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Da Operation EXODUS

A Ministry Of Ebenezer Emergency Fund International

Ezechiele 11:17

Perciò di’: Così dice il Signore, l’Eterno: Vi raccoglierò fra i popoli, vi radunerò dai paesi in cui siete stati dispersi e vi darò la terra d’Israele.

Isreale&Palme1

Le promesse di Dio ad Abraamo

Genesi 12:1-3
1 Or l’Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. 2 Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione. 3 E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra».

Genesi 13:14-17
14 E l’Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: «Alza ora i tuoi occhi e mira dal luogo dove sei a nord, a sud; a est e a ovest. 15 Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre. 16 E renderò la tua discendenza come la polvere della terra; per cui, se qualcuno può contare la polvere della terra, si potrà contare anche la tua discendenza. 17 Levati, percorri il paese in lungo e in largo, perché io lo darò a te».

Genesi 17:7-8
7 E stabilirò il mio patto fra me e te, e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sarà un patto eterno, impegnandomi ad essere il DIO tuo e della tua discendenza dopo di te. 8 E a te, e alla tua discendenza dopo di te, darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in proprietà per sempre; e sarò il loro DIO».

 

Le promesse di Dio confermate a Isacco e Giacobbe

Genesi 26:3-5
3 Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi, e manterrò il giuramento che feci ad Abrahamo tuo padre, 4 e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo; darò alla tua discendenza tutti questi paesi, e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, 5 perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi»

Genesi 28:12-14
12 E sognò di vedere una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco, gli angeli di DIO salivano e scendevano su di essa. 13 Ed ecco l’Eterno stava in cima ad essa e gli disse: «Io sono l’Eterno, il DIO di Abrahamo tuo padre e il DIO di Isacco; la terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza; 14 e la tua discendenza sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai a ovest e a est, a nord e a sud; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza.

Il Patto di Dio con Israele

Esodo 6:2-4
2 DIO parlò quindi a Mosè e gli disse: «Io sono l’Eterno, 3 e sono apparso ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe, come Dio onnipotente; ma non mi ero mai fatto conoscere da loro con il mio nome di Eterno. 4 Ho pure stabilito con loro il mio patto, promettendo di dar loro il paese di Canaan, il paese dove soggiornarono come stranieri.

Esodo 19:3-6
3 Poi Mosè salì verso DIO; e l’Eterno lo chiamò dal monte, dicendo: «Così dirai alla casa di Giacobbe e questo annuncerai ai figli d’Israele: 4 “Voi avete visto ciò che ho fatto agli Egiziani, e come io vi ho portato su ali d’aquila e vi ho condotto da me. 5 Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. 6 E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele”».

Salmo 105:6-11
…6 voi, o progenie d’Abrahamo, suo servo, o figli di Giacobbe, suoi eletti. 7 Egli è l’Eterno, il nostro DIO; i suoi giudizi sono su tutta la terra. 8 Egli si ricorda in eterno del suo patto e per mille generazioni della parola da lui comandata, 9 del patto che fece con Abrahamo e del suo giuramento che fece a Isacco, 10 che confermò a Giacobbe come suo statuto e a Israele come un patto eterno, 11 dicendo: «Io ti darò il paese di Canaan come porzione della vostra eredità»,

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The Paris Summit Fulfills Psalm 2…

Dal blog del Pastore Bill Randles

On January 15, 2017 representatives from nations across the globe will flock to the French capital for a conference on peace in the Middle East. Yet instead of seeking a way to bring an end to the bloody civil war that has reduced parts of Syria to a smoldering rubble or finding a solution to the looming threat of the Islamic State cutting a swath of death and destruction in Iraq, the agenda of the peace parley will have but one item: resuscitating the Israeli-Palestinian peace process and hammering out the parameters for renewed talks.

Seventy countries have been requested to attend and have their say at the high-level get-together. Yet the two parties whose fate the meeting is aimed at deciding, namely Israel and the Palestinians, have only been invited to meet separately at the conference’s conclusion.(Countdown To The Paris Peace Summit, Isla Possett, Bridges for Pece Jan 4 1017)

We are living in unprecedented times of Biblical fulfillment, as we hurtle ver closer to the actual bodily return of our Messiah to this earth. One event outpaces another as prophecy after prophecy comes to life, and public events so laden with symbolism, that only the biblical illiterates or the  willfully blind can miss their significance.

The upcoming Paris Peace conference set for January 15, 2017 is one such example.

Seventy nations are assembled to bring about a solution to the intractable problems of the war torn Middle East.  The number seventy can mean “unity of persons” in scripture, for example, when the Patriarch Jacob went to Egypt after discovering Joseph to be alive and well, the scripture literally says “All the offspring of Jacob, seventy soul.”(singular).

Seventy is also the biblical number which represents in Hebrew, “ha Goyim“, the nations. However  when it comes to the nations of the world , seventy leads to disunity. The 70 nations of the Tower of Babel (Genesis 10-11) became a fractured 70 languages, after God overthrew their ‘unity’.

Once again the 70 nations are uniting to resist God, this time in the issue of the establishment of the Palestinian State, in the land God gave by unconditional covenant to Abraham,Isaac, and Jacob and His seed forever.

He hath remembered his covenant for ever, the word which he commanded to a thousand generations.  Which covenant he made with Abraham, and his oath unto Isaac;  And confirmed the same unto Jacob for a law, and to Israel for an everlasting covenant:  Saying, Unto thee will I give the land of Canaan, the lot of your inheritance:(Psalm 105:8-11)

Once again the Gentile nations have assembled, the so called Kings of the earth and their rulers, to directly oppose the counsel of the LORD and His Messiah, just as Psalm 2 warned us would happen in the last days.

Why do the heathen rage, and the people imagine a vain thing?  The kings of the earth set themselves, and the rulers take counsel together, against the Lord, and against his anointed, saying, Let us break their bands asunder, and cast away their cords from us.  He that sitteth in the heavens shall laugh: the Lord shall have them in derision.  Then shall he speak unto them in his wrath, and vex them in his sore displeasure.(Psalm 2:1-5) 

This summit is the culmination of several UN events which have occurred throughout the previous years, disputes and designations by the world body, over the matter of the newly resurrected “Land of Israel”, her borders, her right to inhabit Judea, Samaria, Gaza, and the possession of virtually all of the Jewish Holy sites , which have already been designated instead, as belonging to the proposed ‘Palestinian’ nation, by several decrees of the United Nation’s UNESCO,(United Nations Educational, Scientific, and Cultural Organization).

The prophetic Psalm of David even predicted the issue of the leaders disputation over the custody of the Temple Mountain, the site of the first two Temples and thus the holiest site to Judaism. The God of ISRAEl declares to the KINGS of the earth,

Psalm 2:6 Yet have I set my king upon my holy hill of Zion.

But UNESCO and the recent UN resolution agreed upon recently by the UN security council, would put everything in Judea and Samaria, including the temple mount, wailing wall, the tomb of the Patriarchs and even Rachel’s tomb, into the legal custody of the ‘Palestinian State, reducing Israel to her pre June,1967 Six Day War borders, and criminalizing Jews who build, live or settle there, exposing the State of Israel to international sanctions for daring to act as though Judea and Samaria are part of Israel’s inheritance.

Here are just a few of the IN security Council demands recently voted upon and near unanimously agreed pun,(The Obama administration took the coward’s way out, abstaining to vote , but failing to Veto the outrageous resolution),

1. Reaffirms that the establishment by Israel of settlements in the Palestinian territory occupied since 1967, including East Jerusalem, has no legal validity and constitutes a flagrant violation under international law and a major obstacle to the achievement of the two-State solution and a just, lasting and comprehensive peace;

2. Reiterates its demand that Israel immediately and completely cease all settlement activities in the occupied Palestinian territory, including East Jerusalem, and that it fully respect all of its legal obligations in this regard;

3. Underlines that it will not recognize any changes to the 4 June 1967 lines, including with regard to Jerusalem, other than those agreed by the parties through negotiations;

4. Stresses that the cessation of all Israeli settlement activities is essential for salvaging the two-State solution, and calls for affirmative steps to be taken immediately to reverse the negative trends on the ground that are imperilling the two-State solution;

5. Calls upon all States, bearing in mind paragraph 1 of this resolution, to distinguish, in their relevant dealings, between the territory of the State of Israel and the territories occupied since 1967;

This is the foundation which has been laid for the coming Paris Peace conference, and one of the last acts of  Obama’s disastrous 8 years of foreign policy. The Kings of the Earth are gathering in Paris, just as the Prophets foretold, but they would do well to remember that the Most high has a foreign policy of his own, “I will bless those who bless you and curse those who curse you…”(Genesis 12:3).
Psalm 46:6
The nations made an uproar, the kingdoms tottered; He raised His voice, the earth melted.

Psalm 48:4
For, lo, the kings assembled themselves, They passed by together.

Where does all of this end? Armeggedon, judgment and the coming of the King of Kings and LORD of Lords! This hatred of Israel, this unity of unfair treatment, and consensus to disenfranchise the only civilized nation in the Middle East will lead directly to the plagues and judgments spoken of in Revelation and all of the prophets, all led by these self appointed, self important and utterly blind “Kings of the Earth”.

For they are spirits of demons, performing signs, which go out to the kings of the earth and of the whole world, to gather them to the battle of that great day of God Almighty.Revelation 16:14

And I saw the beast, the kings of the earth, and their armies, gathered together to make war against Him who sat on the horse and against His army.Revelation 19:19

It shall come to pass in that day That the Lord will punish on high the host of exalted ones, And on the earth the kings of the earth. Isaiah 24:21

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Egli è stato fedele

Il ministero di Carol Cymbala in un difficile ambiente interurbano di New York può essere riassunto con una sola parola: inverosimile. Una ragazza timida che ha lottato a scuola e non ha mai appreso a leggere la musica, è l’ultima persona che vi aspettereste di vedere in piedi dinanzi a un gremito uditorio nel dirigere con sicurezza il Brooklyn Tabernacle Choir.

Ma il Dio di Carol è il Dio dell’inverosimile. Egli è stato fedele è la vera storia delle lotte che tutti noi affrontiamo e della potenza di Dio nell’aiutarci. Nelle sue pagine noi impariamo che i nostri grandi desideri per Dio sono soddisfatti quando andiamo a Lui con semplicità, cercando la Sua gloria piuttosto che la nostra, raccontando a Lui e al mondo che ci circonda le grandi cose che Egli ha fatte.

Carol Cymbala dirige il Brooklyn Tabernacle Choir che ha vinto per ben sei volte il Premio Grammy ed è composto da 273 membri. Lei e suo marito, Jim, guidano l’eccezionale ministero del Brooklyn Tabernacle. Hanno tre figli e cinque nipoti, vivono e svolgono il loro ministero nell’area metropolitana di New York City.

Per le moltitudini di persone come me che sono state benedette dalla musica di Carol, la pubblicazione di questo libro è una buona notizia. Possano queste pagine riscaldare i cuori e toccare le vite”. ( Max Lucado)

Confidare in Dio per fare ciò che soltanto Lui può fare

Gli inizi. Mio padre, Clair Hutchins, è cresciuto in una fattoria dell’Illinois, sapendo niente o poco del Signore. Sua madre, Inez, aveva solo diciotto anni quando sposò un uomo vedovo di trentotto anni con due figli che avevano quasi la sua stessa età. Poi partorì dei figli, il secondo dei quali era mio padre. Questa insolita situazione causò costanti litigi e battibecchi. Non era una casa felice in cui crescere per un ragazzo dal temperamento dolce.

Quando il mio papà era alle superiori partecipò a un concorso vocale classificandosi primo nello stato dell’Illinois. Il premio fu una borsa di studio per il Conservatorio Americano di Musica di Chicago. Per un uomo gentile come mio padre, fu un sollievo lasciarsi dietro la litigiosità della sua vita in casa. Più tardi, quando lasciò il conservatorio, si unì all’American Opera Company. Fu l’inizio di una promettente carriera per l’affascinante giovane dai capelli scuri ondulati. Adesso tutto poteva accadere. E qualcosa di inatteso avvenne.

Un giorno mio padre decise di fare l’autostop da casa sua alla fattoria per trascorrervi un fine settimana. Mentre aspettava su una sudicia strada fuori del paese, fu lieto quando finalmente una grande berlina si fermò. Egli aprì velocemente la porta dalla parte del passeggero piegando il suo corpo magro nel posto anteriore.

Appena la macchina iniziò a rimbalzare lungo la strada ghiaiosa, l’autista incominciò a parlare. Parlò di un Dio che ci ama più di quanto qualsiasi altro essere umano potrebbe mai fare. Di un Dio così appassionato nel rivelare Se stesso che divenne uomo e che fu torturato e ucciso dalle persone che Lui amava. Parlò di un Dio così potente che risuscitò dalla morte il proprio Figlio. La storia catturò l’attenzione di un giovane senza dimestichezza del vangelo e, quando alla fine scese dalla macchina e salutò, il mondo di mio padre fu messo sottosopra.

L’autista della macchina non era altro che il dott. Robert Cook, che più tardi divenne il presidente del King’s College, una scuola evangelica sull’East Coast e noto insegnante biblico con un programma radio nazionale. Anche se quel giorno il dott. Cook faceva il suo solito percorso, riuscì tuttavia a sbagliare strada. Non riuscì mai a capire come mai si fosse ritrovato su quella strada secondaria dell’Illinois, dove Clair Hutchins stava aspettando un passaggio. In qualsiasi modo ciò accadde, quel giorno un uomo smarrì la sua via perché un altro potesse trovarla. Il mio papà fu il primo nella sua famiglia a ricevere Gesù Cristo come personale Salvatore”.

Vi invito a continuare la lettura di questo bel libro. Ne sarete senz’altro incoraggiati.

Dio ci benedica!

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Cammini secondo ciò che dici?

La Bibbia colloca tutto ciò nel seguente modo: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che é nei cieli” (Matteo 5.16).

É stato riportato da alcuni storici che un certo giorno, Francesco di Assisi disse a uno dei monaci piú giovani: “Andiamo fino alla città a predicare”. Il novizio fu felice di accompagnare Francesco. Camminarono attraversando la via principale, poi andarono per piccole strade e viottoli, si incamminarono verso i dintorni e alla fine ritornarono ai portoni del monastero.
Mentre si avvicinavano al monastero, il giovane ricordò a Francesco la sua intenzione: “Fratello, ti sei dimenticato che noi siamo andati fino in città per predicare”.(Considerazioni a cura di Gaetano Sottile)
“Figlio mio, noi abbiamo predicato, disse Francesco, noi stavamo predicando mentre camminavamo. Siamo stati visti da molti e il nostro comportamento é stato osservato attentamente; è cosí che abbiamo predicato il sermone della mattina. Non sarebbe di nessuna utilità, figlio mio, andare dappertutto predicando, invece di predicare dappertutto ,camminando.”
Percorri il cammino delle tue parole! Pratica quello che predichi! Sii quello che dici! Nel suo libro, “Il tuo lavoro é importante per il Signore”, Doug Sherman e William Hendricks scrissero: “Non incontrerai mai un senso nel tuo lavoro o nella tua relazione con Dio, a meno che tu non sia capace di fare una connessione fra quello che fai e quello che a Dio piacerebbe che tu facessi.”
La Bibbia colloca tutto ciò nel seguente modo: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che é nei cieli” (Matteo 5.16).
Il tuo locale di lavoro é il tuo pulpito. Ogni giorno di lavoro può essere il tuo ministero, se é questo che desideri. Allora, il tuo lavoro acquista significato perché unisce il secolare al sacro. Qualcuno scrisse: “Dio ordinò il lavoro umano per fare di esso un compito sacro. Il lavoro e la creatività umana riflettono la natura e immagine di Dio in noi. Dio fece i cieli. Sono opera delle Sue mani. Egli fece la terra. Egli fece l’uomo dalla polvere e la donna dalla sua costola. Dio guardò tutto ciò che aveva fatto ed era molto bello.”
Perché lavorare? Perché é una idea di Dio. I filosofi greci disprezzavano il lavoro manuale, lo consideravano degradante.
Platone insegnava alle masse che dovevano lavorare ma l’élite, guerrieri e filosofi, avevano la proibizione di sporcare le loro dita col lavoro del commercio o dell’agricoltura. Ai loro occhi tali lavori erano mal visti e disprezzati.
Allora, perché dobbiamo lavorare? Perché ci offre realizzazione. Noi dobbiamo sentirci come maggiordomi, amministratori di ció che Dio ci ha dato. Così come confidò il giardino dell’Eden ad Adamo e a Eva, anche a noi ha attribuito compiti e responsabilità che dobbiamo realizzare con umiltà e fedeltà. La Bibbia insegna: “E qualunque cosa facciate, fatelo di buon animo come per il Signore e non per gli uomini… poiché voi servite a Cristo, il Signore” (Colossesi 3.23-24).
Il lavoro non é una barriera per la felicità. La Parola di Dio ci conferma che Lui é il cammino per la felicità.”Ma Gesú disse loro: “Mio Padre continua lavorando fino ad oggi e anche io sto lavorando” (Giovanni 5.17) .

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