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Predica di : Stefano Comi (via Zoom)

Tema: Il sacrificio di Gesù

 Riferimenti usati da: Stefano Comi

Galati
Ebrei 9:22

Predica di : Pastore Gianni Di Giandomenico (Live Streaming)

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Simone Baccella

Meditazione di : Simone Baccella, OM

Tema: Gioia

Giovanni 15:11

Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.

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Pastore Gianni Di Giandomenico

Amos

Giudizio di Dio su vari popoli vicini a Israele e a Giuda
1:1 Parole di Amos, uno dei mandriani di Tekoa, che ebbe in visione riguardo a Israele, al tempo di Uzziah re di Giuda e al tempo di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele, due anni prima del terremoto. 2 Egli disse: «L’Eterno rugge da Sion e fa sentire la sua voce da Gerusalemme; i pascoli dei pastori fanno cordoglio e la sommità del Karmel è inaridita». 3 Così parla l’Eterno: «Per tre misfatti di Damasco, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno tritato Galaad con trebbie di ferro. 4 Perciò manderò fuoco nella casa di Hazael, che divorerà i palazzi di Ben-hadad. 5 Spezzerò anche le sbarre di Damasco, sterminerò l’abitante da Bikath-aven e chi detiene lo scettro da Beth-eden, e il popolo di Siria andrà in cattività a Kir», dice l’Eterno. 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Gaza, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno deportato un’intera popolazione per consegnarla a Edom. 7 Perciò manderò fuoco entro le mura di Gaza, che ne divorerà i palazzi. 8 Sterminerò l’abitante da Ashdod e chi detiene lo scettro da Ashkelon; volgerò la mia mano contro Ekron, e il resto dei Filistei perirà», dice il Signore, l’Eterno. 9 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Tiro, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno consegnato come prigionieri un’intera popolazione a Edom, senza ricordarsi del patto fraterno. 10 Perciò manderò fuoco entro le mura di Tiro, che ne divorerà i palazzi». 11 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Edom, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha inseguito suo fratello con la spada, soffocando ogni compassione; la sua ira dilania in continuazione e conserva la sua collera per sempre. 12 Perciò manderò fuoco contro Teman, che divorerà i palazzi di Botsrah». 13 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti dei figli di Ammon, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno sventrato le donne incinte di Galaad per allargare i loro confini. 14 Perciò accenderò un fuoco entro le mura di Rabbah, che ne divorerà i palazzi tra lo strepito di un giorno di battaglia, tra il turbine in un giorno di uragano. 15 Il loro re andrà in cattività, egli insieme ai suoi capi», dice l’Eterno.

2:1 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Moab, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha bruciato le ossa del re di Edom, riducendole in calce. 2 Perciò manderò fuoco in Moab, che divorerà i palazzi di Kerioth, e Moab perirà in mezzo al tumulto, al grido di guerra e al suono delle trombe. 3 Sterminerò dal suo mezzo il giudice e ucciderò tutti i suoi capi con lui», dice l’Eterno.

Giudizio di Dio su Giuda e su Israele
4 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Giuda, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno disprezzato la legge dell’Eterno e non hanno osservato i suoi statuti. Così gli idoli, dietro i quali già andarono i loro padri, li hanno fatti sviare. 5 Perciò manderò fuoco in Giuda, che divorerà i palazzi di Gerusalemme». 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché vendono il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali, 7 essi che desiderano ardentemente vedere la polvere della terra sul capo dei miseri e pervertono il diritto degli umili. Un uomo e suo padre vanno entrambi dalla stessa ragazza, per profanare il mio santo nome. 8 Si stendono accanto ad ogni altare su vesti prese in pegno e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli colpiti da multa. 9 Eppure io distrussi davanti a loro l’Amorreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri ed era forte come le querce; io distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. 10 Io vi feci anche uscire dal paese d’Egitto e vi condussi per quarant’anni nel deserto, per darvi in eredità il paese dell’Amorreo. 11 Feci sorgere alcuni profeti tra i vostri figli e Nazirei fra i vostri giovani. Non è forse così, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. 12 «Ma voi avete fatto bere vino ai Nazirei e avete comandato ai profeti, dicendo: “Non profetizzate”. 13 Ecco, io sono schiacciato sotto di voi, come è schiacciato il carro pieno di covoni. 14 Perciò il veloce non avrà modo di fuggire, il forte non consoliderà la sua forza né l’uomo valoroso salverà la sua vita. 15 Chi maneggia l’arco non potrà resistere, chi ha piedi veloci non riuscirà a scappare, né salverà la sua vita il cavaliere a cavallo. 16 In quel giorno il più coraggioso fra gli uomini valorosi fuggirà nudo», dice l’Eterno.

Israele sarà punito per i suoi peccati
3:1 Ascoltate questa parola che l’Eterno ha pronunciato contro di voi, o figli d’Israele, contro tutta la famiglia che ho fatto uscire dal paese d’Egitto: 2 «Soltanto voi ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra; perciò io vi punirò per tutte le vostre iniquità». 3 Possono due camminare insieme, se prima non si sono messi d’accordo? 4 Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha una preda? Alzerà il leoncello la voce dalla sua tana, se non ha preso nulla? 5 Cade forse l’uccello in una trappola a terra, se non gli è teso un laccio? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualcosa? 6 Se in città si suona la tromba, non si spaventerà forse il popolo? Se in una città accade una sciagura, non l’ha forse causata l’Eterno? 7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. 8 Il leone ha ruggito, chi non avrà paura? Il Signore, l’Eterno, ha parlato, chi non profetizzerà? 9 «Fatelo udire sui palazzi di Ashdod e sui palazzi del paese d’Egitto e dite: Radunatevi sui monti di Samaria e vedete quanti disordini ci sono in mezzo ad essa e oppressioni dentro di essa. 10 Essi non sanno fare ciò che è retto, dice l’Eterno, nei loro palazzi accumulano violenza e rapina». 11 Perciò, così dice il Signore, l’Eterno: «Il nemico circonderà da ogni lato il paese, farà crollare la tua forza e i tuoi palazzi saranno saccheggiati». 12 Così dice l’Eterno: «Come un pastore strappa dalle fauci del leone due gambe o un pezzo d’orecchio, così saranno strappati i figli d’Israele che in Samaria stanno sull’angolo di un letto o sul damasco di un divano. 13 Ascoltate e attestatelo nella casa di Giacobbe», dice il Signore, l’Eterno, il DIO degli eserciti, 14 «nel giorno in cui punirò Israele per le sue trasgressioni, punirò anche gli altari di Bethel; i corni dell’altare saranno spezzati e cadranno a terra. 15 Percuoterò le case d’inverno assieme alle case d’estate; le case d’avorio periranno e le grandi case scompariranno», dice l’Eterno.

Israele non è ritornato all’Eterno
4:1 Ascoltate questa parola, vacche di Bashan che siete sul monte di Samaria, voi, che opprimete i miseri, che maltrattate i poveri, che dite ai vostri signori: «Portate vino e beviamo». 2 Il Signore, l’Eterno, ha giurato per la sua santità: «Ecco, verranno per voi giorni, in cui sarete portate via con uncini e quelli rimasti con ami da pesca. 3 Uscirete attraverso le brecce, ognuna dritto davanti a sé, e sarete gettate nell’Harmon», dice l’Eterno. 4 «Andate a Bethel e peccate; a Ghilgal peccate ancora di più. Portate ogni mattina i vostri sacrifici e ogni tre giorni le vostre decime. 5 Offrite un sacrificio di ringraziamento con lievito. Proclamate le offerte volontarie e propagandatele, perché così vi piace di fare, o figli d’Israele», dice il Signore, l’Eterno. 6 «Vi ho pure lasciato a denti asciutti in tutte le vostre città e senza pane in tutte le vostre dimore, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 7 «Inoltre ho trattenuto da voi la pioggia a tre mesi dalla mietitura. Ho fatto piovere su una città, mentre non è piovuto su un’altra città. Su una parte di campo è piovuto, ma la parte su cui non è piovuto è seccata. 8 Così due o tre città vagavano verso un’altra città per bere acqua, senza potersi dissetare; ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 9 «Vi ho colpito con il carbonchio e con la ruggine. Il bruco ha divorato i vostri numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi e i vostri ulivi, ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 10 «Ho mandato fra voi la peste, come avevo fatto in Egitto; ho ucciso i vostri giovani con la spada assieme ai vostri cavalli catturati; ho fatto salire il fetore dei vostri accampamenti nelle vostre stesse narici, ma non siete ritornati a me» dice l’Eterno. 11 «Vi ho travolti, come Sodoma e Gomorra, e voi siete stati come un tizzone strappato da un incendio, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 12 «Perciò così farò a te, o Israele; e perché io farò questo a te, preparati, o Israele, a incontrare il tuo DIO». 13 Poiché ecco, colui che forma i monti e crea il vento, che fa conoscere all’uomo qual è il suo pensiero, che cambia l’aurora in tenebre e cammina sugli alti luoghi della terra: l’Eterno, il DIO degli eserciti, è il suo nome.

Lamentazione su Israele e invito al ravvedimento
5:1 Ascoltate questa parola, questo lamento che io elevo su di voi, o casa d’Israele. 2 La vergine d’Israele è caduta e non si alzerà più; essa giace abbandonata sul suo suolo e nessuno la rialza. 3 Poiché così dice il Signore, l’Eterno: «La città che usciva con mille uomini resterà con cento, quella invece che usciva con cento resterà con dieci per la casa d’Israele». 4 Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: «Cercate me e vivrete, 5 ma non cercate Bethel, non andate a Ghilgal, non proseguite fino a Beer-Sceba, perché Ghilgal andrà certamente in cattività e Bethel sarà ridotta al nulla. 6 Cercate l’Eterno e vivrete, perché non irrompa come fuoco nella casa di Giuseppe e la divori, senza che in Bethel nessuno lo spenga. 7 Egli abbandona quelli che mutano la rettitudine e la giustizia in assenzio sulla terra». 8 Egli ha fatto le Pleiadi e Orione, muta l’ombra di morte in aurora e rende il giorno oscuro come la notte; chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra: il suo nome è l’Eterno. 9 Fa venire repentinamente la rovina sui potenti, e così la distruzione piomba sulle fortezze. 10 Essi odiano chi li riprende alla porta e hanno in orrore chi parla con integrità. 11 Quindi, poiché calpestate il povero ed esigete da lui tributi di frumento, anche se avete costruito case con pietre squadrate, non le abiterete; avete piantato vigne deliziose, ma non ne berrete il vino. 12 Io infatti conosco quanto siano numerose le vostre trasgressioni e quanto gravi i vostri peccati; voi opprimete il giusto, accettate regali e fate torto ai poveri alla porta. 13 Perciò l’uomo prudente in questo tempo tacerà, perché il tempo è malvagio. 14 Cercate il bene e non il male, affinché viviate, e così l’Eterno, il DIO degli eserciti, sia con voi, come dite. 15 Odiate il male, amate il bene e stabilite saldamente il diritto alla porta. Forse l’Eterno, il Dio degli eserciti, userà misericordia col residuo di Giuseppe. 16 Perciò così dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, il Signore: «In tutte le piazze ci sarà lamento e in tutte le strade si dirà: “Ahimè, ahimè!”. Allora chiameranno l’agricoltore al lutto e quelli abili a piangere a fare lamenti. 17 In tutte le vigne ci sarà lamento, perché io passerò in mezzo a te», dice l’Eterno.

Il giorno dell’Eterno
18 Guai a voi che desiderate il giorno dell’Eterno! Che sarà mai per voi il giorno dell’Eterno? Sarà un giorno di tenebre e non di luce. 19 Sarà come quando uno fugge davanti a un leone e s’imbatte in un orso; o entra in casa, appoggia la mano alla parete e un serpente lo morde. 20 Il giorno dell’Eterno non è forse tenebre e non luce, molto tenebroso e senza alcun splendore? 21 «Io odio, disprezzo le vostre feste, non provo piacere nelle vostre solenni assemblee. 22 Anche se mi offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni di cibo, io non le gradirò, né riguarderò con favore ai sacrifici di ringraziamento di bestie grasse. 23 Allontana da me il rumore dei tuoi canti, perché non voglio udire la musica delle tue arpe. 24 Ma scorra il diritto come acqua e la giustizia come un corso d’acqua perenne. 25 O casa d’Israele, mi avete offerto sacrifici e oblazioni di cibo nel deserto per quarant’anni? 26 Voi avete pure trasportato Sikkuth vostro re e Kiun, le vostre immagini, la stella dei vostri dèi, che vi siete fatti. 27 Perciò io vi farò andare in cattività al di là di Damasco», dice l’Eterno, il cui nome è DIO degli eserciti.

Guai per quelli che vivono nell’agiatezza e si sentono al sicuro
6:1 Guai a quelli che vivono nell’agiatezza in Sion e si sentono sicuri sul monte di Samaria, persone illustri della prima fra le nazioni, ai quali va la casa d’Israele. 2 Passate a Kalneh e guardate, di là andate ad Hamath la grande, poi scendete a Gath dei Filistei. Sono forse esse migliori di questi regni o è il loro territorio più vasto del vostro? 3 Voi volete allontanare il giorno malvagio, ma fate avvicinare la sede della violenza. 4 Guai a quelli sdraiati su letti d’avorio, che si distendono sui loro divani e mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli presi dalla stalla. 5 Cantano al suono dell’arpa e come Davide inventano per sé strumenti musicali; 6 bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti migliori, ma non si addolorano per la rovina di Giuseppe. 7 Perciò andranno in cattività alla testa dei deportati e quelli che si distendono sui divani ai banchetti saranno rimossi. 8 Il Signore, l’Eterno, l’ha giurato per se stesso, dice l’Eterno, il DIO degli eserciti: «Io detesto la magnificenza di Giacobbe e odio i suoi palazzi; perciò darò in potere del nemico la città con tutto ciò che contiene». 9 E avverrà che se saranno lasciati dieci uomini in una casa, moriranno anch’essi. 10 Quando un parente verrà con chi brucia i corpi a prendere i corpi per portarli fuori di casa, dirà a chi si trova nell’interno della casa: «Ce n’è altri con te?». L’altro risponderà: «No». E il primo dirà: «Zitto, perché non si deve menzionare il nome dell’Eterno». 11 Poiché ecco, l’Eterno comanda e riduce la casa grande in sterco e la piccola in frantumi. 12 Corrono forse i cavalli sulle rocce o vi si ara con i buoi? Ma voi mutate il diritto in veleno e il frutto della giustizia in assenzio, 13 voi, che vi rallegrate per Lo-debar, voi, che dite: «Non abbiamo preso per noi Karnaim con la nostra forza?». 14 «Poiché ecco, o casa d’Israele», dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, «io farò sorgere contro di voi una nazione, che vi opprimerà dall’ingresso di Hamath fino al torrente dell’Arabah».

Visioni di avvertimento per Israele
7:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: egli formava cavallette, quando iniziava a crescere la seconda erba; ed ecco, la seconda erba veniva dopo la falciatura del re. 2 Quando esse ebbero finito di divorare l’erba della terra, io dissi: «Signore, Eterno, deh, perdona. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 3 L’Eterno si pentì di questo: «Ciò non avverrà», disse l’Eterno. 4 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: il Signore, l’Eterno, proclamava di voler difendere la sua causa col fuoco; e il fuoco divorò il grande abisso e divorò una parte del paese5 Allora io dissi: «Signore, Eterno, deh, cessa. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 6 L’Eterno si pentì di questo: «Neppure questo avverrà», disse il Signore, l’Eterno. 7 Ecco ciò che egli mi fece vedere: il Signore stava ritto sopra un muro a piombo e con un filo a piombo in mano. 8 L’Eterno mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un filo a piombo». Allora il Signore disse: «Ecco, io pongo un filo a piombo in mezzo al mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 9 Gli alti luoghi d’Isacco saranno devastati e i santuari d’Israele saranno distrutti; io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo». 10 Allora Amatsiah, sacerdote di Bethel, mandò a dire a Geroboamo, re d’Israele: «Amos congiura contro di te in mezzo alla casa d’Israele; il paese non è in grado di sopportare tutte le sue parole. 11 Amos infatti ha detto così: “Geroboamo morirà di spada e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”». 12 Amatsiah disse ad Amos: «Veggente, va’, scappatene nel paese di Giuda; là mangerai pane e là profetizzerai; 13 ma non profetizzare più a Bethel, perché è il santuario del re e la residenza reale». 14 Allora Amos rispose e disse ad Amatsiah: «Io non ero profeta né figlio di profeti, ma ero un mandriano e coltivavo i sicomori. 15 L’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: “Va’, profetizza al mio popolo d’Israele”. 16 Ora perciò ascolta la parola dell’Eterno: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele e smettila di parlare contro la casa di Isacco”. 17 Perciò così parla l’Eterno: “Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada e il tuo paese sarà spartito con la corda; tu morirai su terra impura e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”».

Visione del cesto di frutti estivi ed imminente rovina d’Israele
8:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: era un cesto di frutti estivi. 2 Egli mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un cesto di frutti estivi». L’Eterno mi disse: «È giunta la fine per il mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 3 In quel giorno i canti del tempio diventeranno lamenti», dice il Signore, l’Eterno. «Ci saranno ovunque molti cadaveri; li getteranno fuori in silenzio». 4 Ascoltate questo, o voi che divorate il bisognoso e sopprimete i poveri del paese, 5 e dite: «Quando passerà la luna nuova perché possiamo vendere il grano, e il sabato perché possiamo dar inizio alla vendita del grano, rimpicciolendo l’efa e ingrandendo il siclo, falsificando le bilance per frodare, 6 comprando i poveri con denaro, il bisognoso per un paio di sandali e vendendo anche i rifiuti di scarto del grano?». 7 L’Eterno l’ha giurato per l’orgoglio di Giacobbe: «Non dimenticherò mai nessuna delle loro opere. 8 Non tremerà forse il paese per questo e non saranno in lutto tutti i suoi abitanti? Si solleverà tutto quanto come il Nilo, si agiterà e si abbasserà come il fiume d’Egitto. 9 In quel giorno avverrà», dice il Signore, l’Eterno, «che io farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno. 10 Muterò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento; farò mettere su ogni fianco il sacco e renderò calva ogni testa. Ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno di amarezza. 11 Ecco, verranno i giorni», dice il Signore, l’Eterno, «in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane né sete di acqua, ma piuttosto di udire le parole dell’Eterno. 12 Essi andranno errando da un mare all’altro, da nord a est, correranno qua e là in cerca della parola dell’Eterno, ma non la troveranno. 13 In quel giorno le belle fanciulle e i giovani scelti verranno meno per la sete. 14 Quelli che giurano per il peccato di Samaria e dicono: “Come il tuo DIO vive, o Dan”, e: “Come vive Beer-Sceba”, cadranno e non risorgeranno più».

Sarà impossibile sfuggire al giudizio di Dio su Israele
9:1 Io vidi il Signore che stava in piedi vicino all’altare e disse: «Colpisci i capitelli e siano scosse le porte, e spezzali sulla testa di tutti loro. Io ucciderò quindi i loro superstiti con la spada. Nessun di essi che fugge riuscirà a scampare, e nessuno di essi che scappa riuscirà a mettersi in salvo. 2 Anche se penetrassero nello Sceol, di là li strapperà la mia mano; anche se salissero in cielo, di là io li tirerò giù. 3 Anche se si nascondessero in cima al Karmel, di là li scoverò e li prenderò; anche se si celassero al mio sguardo in fondo al mare, là comanderò al serpente di morderli; 4 anche se andassero in cattività davanti ai loro nemici, là comanderò alla spada di ucciderli. Io fisserò su di loro i miei occhi per il male e non per il bene. 5 Il Signore, l’Eterno degli eserciti, è lui che tocca la terra ed essa si fonde, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta come il Nilo e si abbassa come il fiume d’Egitto. 6 È lui che costruisce nei cieli le sue stanze superiori e ha fondato la sua volta sulla terra; è lui che chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra; il suo nome è l’Eterno. 7 Non siete voi per me come i figli degli Etiopi, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. «Non ho io fatto uscire Israele dal paese d’Egitto, i Filistei da Kaftor e i Siri da Kir? 8 Ecco, gli occhi del Signore, l’Eterno, sono sul regno peccatore: io lo sterminerò dalla faccia della terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe», dice l’Eterno. 9 «Poiché ecco, io darò il comando e vaglierò la casa d’Israele fra tutte le nazioni, come si vaglia col setaccio, ma a terra non cadrà neppure il più piccolo chicco di grano. 10 Tutti i peccatori del mio popolo moriranno per la spada, essi che dicono: “La calamità non si avvicinerà né giungerà fino a noi”».

La restaurazione d’Israele
11 «In quel giorno, io rialzerò il tabernacolo di Davide che è caduto, riparerò le sue brecce e rialzerò le sue rovine, e lo ricostruirò come nei giorni antichi, 12 affinché posseggano il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è invocato il mio nome», dice l’Eterno che farà questo. 13 «Ecco, i giorni vengono», dice l’Eterno, «in cui chi ara giungerà vicino a chi miete e chi pigia l’uva a chi sparge il seme; allora i monti stilleranno mosto, che scorrerà giù per i colli. 14 Farò tornare dalla cattività il mio popolo Israele, ed essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno i frutti. 15 Li pianterò sulla loro terra e non saranno mai più sradicati dal suolo che io ho dato loro, dice l’Eterno, il tuo DIO».

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sandro ribi

Predica di : Sandro Ribi

Tema: Giuseppe..Continuazione della parola del Pastore Loria.

 Link a: Meditazione Pastore F.A. Loria su Giuseppe

Riferimenti usati da: Sandro Ribi

Apocalisse 3:14-22

Settima lettera: alla chiesa di Laodicea
14 «E all’angelo della chiesa in Laodicea scrivi: queste cose dice l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio. 15 Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! 16 Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 Poiché tu dici: “Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla”; e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comperare da me dell’oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coprirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinché tu veda. 19 Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti. 20 Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. 21 A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio sul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese».

Genesi 33

Giacobbe si riconcilia con Esaù
1 Giacobbe alzò gli occhi, guardò e vide arrivare Esaù, che aveva con sé quattrocento uomini. Allora divise i figli fra Lea, Rachele e le due serve. 2 In testa mise le serve e i loro figli, poi Lea e i suoi figli, e da ultimo Rachele e Giuseppe. 3 Egli stesso passò davanti a loro e s’inchinò fino a terra sette volte, finché giunse vicino a suo fratello. 4 Allora Esaù gli corse incontro, l’abbracciò, gli si gettò al collo e lo baciò; e piansero. 5 Poi Esaù alzò gli occhi e vide le donne e i fanciulli, e disse: «Chi sono questi con te?». Giacobbe rispose: «Sono i figli che DIO si è compiaciuto di dare al tuo servo». 6 Allora si avvicinarono le serve, esse e i loro figli, e s’inchinarono. 7 Si avvicinarono anche Lea e i suoi figli, e s’inchinarono. Poi si avvicinarono Giuseppe e Rachele, e s’inchinarono. 8 Esaù disse: «Che vuoi fare di tutta quella schiera che ho incontrato?». Giacobbe rispose: «È per trovare grazia agli occhi del mio signore». 9 Allora Esaù disse: «Ne ho già abbastanza, fratello mio; tieni per te ciò che è tuo». 10 Ma Giacobbe disse: «No, ti prego; se ho trovato grazia ai tuoi occhi, accetta il mio dono dalla mia mano, perché vedere la tua faccia, per me è stato come vedere la faccia di DIO, e tu mi hai fatto una buona accoglienza. 11 Deh, accetta il mio dono che ti è stato recato, perché DIO mi ha usato grande bontà, e perché ho tutto». E insisté tanto, che Esaù accettò. 12 Poi Esaù disse: «Partiamo, incamminiamoci e io andrò davanti a te». 13 Ma Giacobbe rispose: «Il mio signore sa che i fanciulli sono di tenera età e che ho con me delle pecore e delle mucche che allattano; se le fanno strapazzare anche un solo giorno, tutte le bestie moriranno. 14 Deh, passi il mio signore prima del suo servo, e io me ne verrò pian piano, al passo del bestiame che mi precede e al passo dei fanciulli, finché arrivi presso al mio signore, a Seir». 15 Esaù allora disse: «Permetti almeno che io lasci con te un po‘ della gente che ho con me». Ma Giacobbe rispose: «Perché fare ciò? Basta che io trovi grazia agli occhi del mio signore». 16 Così, in quel giorno stesso, Esaù ritornò sul suo cammino verso Seir.

Giacobbe si accampa di fronte alla città di Sichem
17 Giacobbe partì alla volta di Sukkoth, costruì una casa per sé e fece delle capanne per il suo bestiame; perciò quel luogo fu chiamato Sukkoth. 18 Poi Giacobbe, tornando da Paddan-Aram, arrivò sano e salvo alla città di Sichem, nel paese di Canaan, e piantò le tende di fronte alla città. 19 E comprò dai figli di Hamor, padre di Sichem, per cento pezzi di denaro, la parte del campo dove aveva piantato le sue tende. 20 Poi là eresse un altare e lo chiamò El-Elohey-Israel.

Genesi 35

Giacobbe fa rimuovere tutti gli idoli
1 DIO disse a Giacobbe: «Levati, sali a Bethel e dimora là; e fa’ in quel luogo un altare al Dio che ti apparve, quando fuggivi davanti a tuo fratello Esaù». 2 Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli che erano con lui: «Rimuovete dal vostro mezzo gli dèi stranieri, purificatevi e cambiate le vostre vesti; 3 poi leviamoci e andiamo a Bethel, e io farò là un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia avversità e che è stato con me nel viaggio che ho fatto». 4 Allora essi diedero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri che avevano e gli orecchini che portavano agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia che si trova vicino a Sichem.

Giacobbe erige un altare a Bethel
5 Poi essi partirono e il terrore di DIO cadde su tutte le città intorno a loro, così che non inseguirono i figli di Giacobbe. 6 Così Giacobbe giunse a Luz, cioè Bethel, che è nel paese di Canaan, egli con tutta la gente che era con lui. 7 E là egli costruì un altare e chiamò quel luogo El-Bethel, perché là DIO gli era apparso, quando egli fuggiva davanti a suo fratello. 8 Allora morì Debora, bàlia di Rebecca, e fu sepolta al di sotto di Bethel, ai piedi della quercia, che fu chiamata Allon-Bakuth. 9 DIO apparve ancora a Giacobbe, quando questi veniva da Paddan-Aram, e lo benedisse. 10 E DIO gli disse: «Il tuo nome è Giacobbe; tu non sarai più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele». E gli mise nome Israele. 11 Quindi DIO gli disse: «Io sono il Dio onnipotente; sii fruttifero e moltiplica; una nazione, anzi un insieme di nazioni discenderà da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi; 12 e darò a te, e alla tua discendenza dopo di te, il paese che diedi ad Abrahamo e a Isacco». 13 Poi DIO salì in alto da lui, dal luogo dove gli aveva parlato. 14 Allora Giacobbe eresse una stele, una stele di pietra, nel luogo dove Dio gli aveva parlato; e su di essa fece una libazione e vi sparse sopra dell’olio. 15 E Giacobbe chiamò, il luogo dove DIO gli aveva parlato, Bethel.

Nascita di Beniamino e morte di Rachele
16 Poi partirono da Bethel; mancava ancora un tratto di strada per arrivare ad Efrata, quando Rachele partorì. Ella ebbe un travaglio difficile; 17 e durante il difficile travaglio per partorire, la levatrice le disse: «Non temere, perché anche questa volta hai un figlio». 18 E mentre l’anima la lasciava (perché morì), gli pose nome Ben-Oni, ma il padre lo chiamò Beniamino. 19 Così Rachele morì, e fu sepolta sulla via di Efrata, (cioè di Betlemme). 20 E Giacobbe eresse sulla sua tomba una stele. È la stele sulla tomba di Rachele che esiste ancora oggi. 21 Poi Israele partì e piantò la tenda al di là di Migdal-Eder. 22 E avvenne che, mentre Israele abitava in quel paese, Ruben andò e si coricò con Bilhah, concubina di suo padre. E Israele lo seppe.

I dodici figli di Giacobbe
23 Or i figli di Giacobbe erano dodici. I figli di Lea: Ruben, primogenito di Giacobbe, Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Zabulon. 24 I figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino. 25 I figli di Bilhah, serva di Rachele: Dan e Neftali. 26 I figli di Zilpah, serva di Lea: Gad e Ascer. Questi sono i figli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram.

Morte di Isacco
27 Poi Giacobbe venne da Isacco suo padre a Mamre, a Kirjath-Arba, (cioè Hebron), dove Abrahamo e Isacco avevano soggiornato. 28 Or Isacco visse centottant’anni. 29 Così Isacco spirò, morì e fu riunito al suo popolo, vecchio e sazio di giorni; ed Esaù e Giacobbe, suoi figli, lo seppellirono.

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maria Cardas

Meditazione di : Maria Cardas

Tema: L’amore

Lettera ai Colossesi‬ ‭3:14‬ ‭

«Al di sopra di tutte queste cose vestitevi dell’amore che è il vincolo della perfezione.»
‭‭
Vangelo secondo Giovanni‬ ‭3:16

« Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.»
‭‭

Prima lettera di Giovanni 4:9‭-‬10

9 . In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. 10. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭13:34-35‬

34. « Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri»
‭‭
Prima lettera di Giovanni‬ ‭4:7

« Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. »
‭‭

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭11:33-35

33. « Quando Gesú la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: 34 . « Dove l’avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!» 35. Gesú pianse.»

Prima lettera ai Corinzi‬ ‭15:58‬ ‭

« Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.»

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Loria
Meditazione di : Pastore Antonio Loria
Tema: Giuseppe rassicura i suoi fratelli – Vecchiaia e morte di Giuseppe

Genesi 50:15-26

Giuseppe rassicura i suoi fratelli
15 I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: «Chissà se Giuseppe non nutra rancore verso di noi, e non ci renda tutto il male che gli abbiamo fatto?». 16 Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire diede quest’ordine dicendo: 17 “Così direte a Giuseppe: Deh, perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male”. Deh, perdona dunque ora il misfatto dei servi del DIO di tuo padre!». Giuseppe, quando gli parlarono così, pianse. 18 Poi vennero anche i suoi fratelli e si gettarono davanti a lui, e dissero: «Ecco, siamo tuoi servi». 19 Giuseppe disse loro: «Non temete; sono io forse al posto di DIO? 20 Voi avete macchinato del male contro di me; ma DIO ha voluto farlo servire al bene, per compiere quello che oggi avviene: conservare in vita un popolo numeroso. 21 Ora dunque non temete; io provvederò il nutrimento per voi e per i vostri figli». Così li confortò e parlò al cuore loro con dolcezza.

Vecchiaia e morte di Giuseppe
22 Così Giuseppe dimorò in Egitto, egli e la casa di suo padre, e visse centodieci anni. 23 Giuseppe vide i figli di Efraim, fino alla terza generazione; anche i figli di Makir, figlio di Manasse, nacquero sulle sue ginocchia. 24 Poi Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sto per morire; ma DIO per certo vi visiterà e vi farà salire da questo paese nel paese che promise con giuramento ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe». 25 Giuseppe fece quindi giurare i figli d’Israele, dicendo: «DIO per certo vi visiterà; allora voi porterete via da qui le mie ossa». 26 Poi Giuseppe morì, in età di centodieci anni; lo imbalsamarono e lo posero in una bara in Egitto.

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sandro ribi

Meditazione di : Sandro Ribi

Tema: Gerusalemme

Citazioni

Pregate per la pace di Gerusalemme

  • Monte Sion: Luogo del Tempio…
  • Da Sion uscirà la legge…
  • Sion è il punto in cui il Cielo incontra la terra (umanità),,

Geremia 31:3

Molto tempo fa l’Eterno mi è apparso, dicendo: «Sì, ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza.

Genesi 12

Vocazione di Abramo. Abramo in Canaan
1 Or l’Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. 2 Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione. 3 E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra». 4 Allora Abramo partì come l’Eterno gli aveva detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Haran. 5 E Abramo prese Sarai sua moglie e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano accumulato e le persone che avevano acquistate in Haran, e partirono per andarsene nel paese di Canaan. Così essi giunsero nel paese di Canaan. 6 Abramo attraversò il paese fino alla località di Sichem, fino alla quercia di Moreh. A quel tempo si trovavano nel paese i Cananei. 7 Allora l’Eterno apparve ad Abramo e disse: «Io darò questo paese alla tua discendenza». Allora Abramo vi costruì un altare all’Eterno che gli era apparso. 8 Di là si spostò verso la montagna a est di Bethel, e piantò le sue tende, avendo Bethel a ovest e Ai a est; e là costruì un altare all’Eterno e invocò il nome dell’Eterno. 9 Poi Abramo si mise in viaggio, continuando a spostarsi verso Neghev.

Abramo in Egitto
10 Or venne nel paese una carestia e Abramo scese in Egitto per dimorarvi, perché nel paese vi era una grande carestia. 11 Or avvenne che, come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: «Ecco, io so che tu sei una donna di bell’aspetto; 12 così avverrà che, quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: “Costei è sua moglie”; e uccideranno me, ma lasceranno te in vita. 13 Ti prego, dì che sei mia sorella, perché io sia trattato bene a motivo di te, e la mia vita sia salva per amor tuo». 14 Quando infatti Abramo giunse in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto bella. 15 La videro anche gli ufficiali del Faraone e la lodarono davanti al Faraone e la donna fu portata in casa del Faraone. 16 Ed egli trattò bene Abramo a motivo di lei. Così Abramo ebbe pecore, buoi, asini, servi, serve, asine e cammelli. 17 Ma l’Eterno colpì Faraone e la sua casa con grandi calamità, a motivo di Sarai, moglie di Abramo. 18 Allora il Faraone chiamò Abramo e disse: «Che cosa mi hai fatto? Perché non mi hai detto che era tua moglie? Perché hai detto: 19 “È mia sorella”? Così io la presi per essere mia moglie. Or dunque eccoti tua moglie; prendila e vattene!». 20 Poi il Faraone diede alla sua gente ordini riguardo ad Abramo, ed essi fecero partire lui, sua moglie e tutto quello che aveva.

 

 

 

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Predica di : Gianni Di Giandomenico

Geremia 32:36-44

36 Perciò ora così dice l’Eterno, il DIO d’Israele, riguardo a questa città, di cui voi dite: «Essa sarà data in mano del re di Babilonia, per mezzo della spada, della fame e della peste». 37 «Ecco, li radunerò da tutti i paesi dove li ho dispersi nella mia ira, nel mio furore, nella mia grande indignazione; li farò tornare in questo luogo e li farò abitare al sicuro. 38 Essi saranno per me il mio popolo e io sarò per loro il loro DIO. 39 Darò loro un solo cuore, una sola via, perché mi temano per sempre per il bene loro e dei loro figli dopo di loro. 40 Farò con loro un patto eterno: non mi ritirerò più da loro, facendo loro del bene, e metterò il mio timore nel loro cuore, perché non si allontanino da me. 41 Gioirò nel far loro del bene e li pianterò stabilmente in questo paese con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima». 42 Poiché così dice l’Eterno: «Come ho fatto venire su questo popolo tutta questa grande calamità, così farò venire su di loro tutto il bene che ho loro promesso. 43 Si compreranno ancora campi in questo paese, di cui voi dite: “È una desolazione, senza più uomo o bestia; è stato dato in mano dei Caldei”. 44 Si compreranno campi con denaro, si firmeranno gli atti, si sigilleranno, si chiameranno testimoni nel paese di Beniamino e nei dintorni di Gerusalemme, nelle città di Giuda, nelle città della regione montuosa, nelle città della pianura, nelle città del Neghev, perché io farò tornare quelli che sono in cattività», dice l’Eterno.

Numeri 6:22-27

La benedizione di Aaronne e dei suoi figli
22 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 23 «Parla ad Aaronne e ai suoi figli, dicendo: Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro: 24 “L’Eterno ti benedica e ti custodisca! 25 L’Eterno faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! 26 L’Eterno rivolga il suo volto su di te e ti dia la pace!”. 27 Così metteranno il mio nome sui figli d’Israele e io li benedirò».

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Pastore Gianni Di Giandomenico

 Osea 1-6

La moglie di Osea e i suoi figli
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Osea, figlio di Beeri, ai giorni di Uzziah, di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda, ai giorni di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele. 2 Quando l’Eterno iniziò a parlare a Osea, l’Eterno disse ad Osea: «Va’, prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, perché il paese si prostituisce, allontanandosi dall’Eterno». 3 Così egli andò e prese Gomer, figlia di Diblaim, ed essa concepì e gli partorì un figlio. 4 Allora l’Eterno gli disse: «Chiamalo Jezreel, perché fra un po’ di tempo vendicherò il sangue sparso a Jezreel sulla casa di Jehu e porrò fine al regno della casa d’Israele. 5 In quel giorno avverrà che io spezzerò l’arco d’Israele nella valle di Jezreel». 6 Ella concepì nuovamente e partorì una figlia. Allora l’Eterno disse a Osea: «Chiamala Lo-ruhamah, perché non avrò più compassione della casa d’Israele, ma li porterò via interamente. 7 Avrò invece compassione della casa di Giuda e li salverò mediante l’Eterno, il loro DIO; non li salverò con l’arco né con la spada o la battaglia, né con i cavalli o i cavalieri». 8 Quando ebbe divezzato Lo-ruhamah, ella concepì e partorì un figlio. 9 Allora l’Eterno disse a Osea: «Chiamalo Lo-ammi, perché voi non siete mio popolo e io non sono vostro Dio10 Tuttavia il numero dei figli d’Israele sarà come la sabbia del mare, che non si può misurare né contare. E avverrà che invece di essere detto loro: “Voi non siete mio popolo”, sarà loro detto: “Siete figli del Dio vivente”. 11 Quindi i figli di Giuda e i figli d’Israele si riuniranno insieme, nomineranno per se stessi un unico capo e saliranno fuori dal paese, perché grande sarà il giorno di Jezreel».

Condanna dell’infedeltà d’Israele
2:1 «Dite ai vostri fratelli: “Ammi”, e alle vostre sorelle “Ruhamah”. 2 Protestate con vostra madre, protestate, perché essa non è mia moglie e io non sono suo marito. Allontani dalla sua faccia le sue prostituzioni e i suoi adulteri di mezzo alle sue mammelle; 3 altrimenti la spoglierò nuda e la renderò come il giorno della sua nascita; la ridurrò a un deserto, la renderò come una terra arida e la farò morire di sete. 4 Non avrò compassione dei suoi figli, perché sono figli di prostituzione. 5 La loro madre infatti si è prostituita, colei che li ha concepiti si è comportata in modo vergognoso, perché ha detto: “Andrò dietro ai miei amanti, che mi danno il mio pane e la mia acqua, la mia lana e il mio lino, il mio olio e la mia bevanda”. 6 Perciò ecco, ti ostruirò la via con spine, la rinchiuderò con un muro, e così non troverà più i suoi sentieri. 7 Correrà dietro ai suoi amanti, ma non li raggiungerà; li cercherà, ma non li troverà. Allora dirà: “Ritornerò al mio primo marito, perché per me era meglio allora che adesso”. 8 Essa non riconobbe che io le davo grano, mosto e olio e accrescevo il suo argento e oro, che essi offrivano a Baal. 9 Perciò io riprenderò il mio grano a suo tempo e il mio mosto nella sua stagione; e le sottrarrò la mia lana e il mio lino, che servivano a coprire la sua nudità. 10 Ora scoprirò le sue vergogne agli occhi dei suoi amanti e nessuno la salverà dalla mia mano. 11 Farò pure cessare tutte le sue gioie, le sue feste, i suoi noviluni, i suoi sabati e tutte le sue solennità. 12 Devasterò quindi le sue viti e i suoi fichi, di cui essa diceva: “Questi sono i miei regali che mi hanno dato i miei amanti”. Così li ridurrò a una boscaglia e le bestie dei campi li divoreranno. 13 La punirò quindi per i giorni dei Baal, quando bruciava loro incenso, si ornava di orecchini e di gioielli e andava dietro ai suoi amanti, ma dimenticava me», dice l’Eterno.

Restaurazione d’Israele
14 «Perciò, ecco, io l’attirerò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. 15 Allora le darò le sue vigne e la valle di Akor come porta di speranza; là ella canterà come ai giorni della sua giovinezza, come quando uscì fuori dal paese d’Egitto. 16 In quel giorno avverrà, dice l’Eterno, che tu mi chiamerai: “Marito mio”, e non mi chiamerai più: “Mio Baal”. 17 Toglierò dalla sua bocca i nomi dei Baal e non si ricorderanno più del loro nome. 18 In quel giorno io farò per loro un patto con le bestie dei campi, con gli uccelli del cielo e i rettili della terra. Spezzerò l’arco, la spada e la guerra eliminandoli dalla terra e li farò riposare al sicuro. 19 Ti fidanzerò a me per l’eternità; sì, ti fidanzerò a me in giustizia, in equità, in benignità e in compassioni. 20 Ti fidanzerò a me in fedeltà, e tu conoscerai l’Eterno. 21 In quel giorno avverrà che io risponderò», dice l’Eterno. «Risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; 22 e la terra risponderà con il grano, il mosto e l’olio, e questi risponderanno a Jezreel. 23 Io la seminerò per me sulla terra e avrò compassione di Lo-ruhamah; e dirò a Lo-ammi: “Tu sei il popolo mio”, ed egli mi risponderà: “Tu sei il mio DIO”».

Riconciliazione di Osea con sua moglie
3:1 L’Eterno mi disse ancora: «Va’ e ama una donna amata da un amante e adultera, come l’Eterno ama i figli d’Israele, benché essi si volgano ad altri dèi e amino le schiacciate d’uva». 2 Così io me la comprai per quindici sicli d’argento e per un homer e mezzo di orzo, 3 e le dissi: «Tu starai con me molti giorni; non ti prostituirai e non sarai di alcun uomo; io farò lo stesso con te». 4 Poiché i figli d’Israele staranno per molti giorni senza re, senza capo, senza sacrificio e senza colonna sacra, senza efod e senza idoli domestici. 5 Poi i figli d’Israele torneranno a cercare l’Eterno, il loro DIO, e Davide loro re, e si volgeranno tremanti all’Eterno e alla sua bontà negli ultimi giorni.

Rifiuto della conoscenza di Dio e idolatria d’Israele
4:1 Ascoltate la parola dell’Eterno, o figli d’Israele, perché l’Eterno ha una contesa con gli abitanti del paese: «Non c’è infatti né verità né misericordia né conoscenza di DIO nel paese. 2 Non si fa che spergiurare, mentire, uccidere, rubare, commettere adulterio, rompere ogni restrizione e versare sangue su sangue. 3 Per questo il paese sarà in lutto e tutti i suoi abitanti languiranno, insieme alle bestie dei campi e agli uccelli del cielo; anche i pesci del mare saranno eliminati. 4 Tuttavia nessuno contenda, nessuno rimproveri un altro, perché il tuo popolo è come quelli che contendono col sacerdote. 5 Perciò tu cadrai di giorno e anche il profeta cadrà con te di notte; e io distruggerò tua madre. 6 Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch’io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch’io dimenticherò i tuoi figli. 7 Più si sono moltiplicati, più hanno peccato contro di me; cambierò la loro gloria in vituperio. 8 Si nutrono del peccato del mio popolo e attaccano il loro cuore alla sua iniquità. 9 Come del popolo così sarà del sacerdote: li punirò per la loro condotta e li ripagherò delle loro azioni. 10 Mangeranno, ma non si sazieranno; si prostituiranno, ma non cresceranno; perché hanno smesso di ascoltare l’Eterno. 11 Prostituzione, vino e mosto tolgono il senno. 12 Il mio popolo consulta i suoi idoli di legno e il suo bastone gli dà istruzioni; poiché lo spirito di prostituzione li svia, ed essi si prostituiscono, sottraendosi al suo DIO. 13 Sacrificano sulle cime dei monti, bruciano incenso sui colli, sotto la quercia, il pioppo e il terebinto, perché la loro ombra è piacevole. Perciò le vostre figlie si prostituiscono e le vostre nuore commettono adulterio. 14 Non punirò le vostre figlie se si prostituiscono, né le vostre nuore se commettono adulterio, perché essi stessi si appartano con le prostitute e offrono sacrifici con le prostitute dei templi; perciò la gente che non ha intendimento perirà. 15 Benché tu, Israele, ti prostituisci, Giuda non si renda colpevole. Non andate a Ghilgal, non salite a Beth-aven e non giurate dicendo: “Come l’Eterno vive”. 16 Poiché Israele è ostinato come una giovenca ostinata, ora l’Eterno lo pascerà come un agnello in un luogo spazioso. 17 Efraim si è unito a idoli, lascialo. 18 Persino quando le loro baldorie sono finite, commettono continuamente prostituzione; i loro capi amano ardentemente il disonore. 19 Il vento li ha legati alle sue ali ed essi avranno vergogna dei loro sacrifici».

Giudizio contro Israele
5:1 «Ascoltate questo, o sacerdoti, prestate attenzione voi della casa d’Israele, porgete l’orecchio, o casa del re, perché questo giudizio è contro di voi. Voi infatti siete stati un laccio a Mitspah e una rete tesa sul Tabor. 2 Quelli che si sviano sono caduti profondamente nel massacro, ma io li castigherò tutti. 3 Io conosco Efraim, e Israele non mi è affatto nascosto: ora, o Efraim, ti sei prostituito; Israele si è contaminato. 4 Le loro azioni non permettono loro di tornare al loro DIO, perché lo spirito di prostituzione è in mezzo a loro e non conoscono l’Eterno. 5 Ma l’orgoglio d’Israele testimonia contro di lui; perciò Israele ed Efraim cadranno per la loro iniquità, e con loro cadrà anche Giuda. 6 Con le loro greggi e con le loro mandrie andranno in cerca dell’Eterno, ma non lo troveranno; egli si è ritirato da loro. 7 Hanno agito con inganno contro l’Eterno, perché hanno generato dei figli di adulterio; ora un solo mese divorerà loro e il loro paese. 8 Suonate il corno in Ghibeah, suonate la tromba in Ramah, date l’allarme a Beth-aven; il nemico è alle tue spalle, o Beniamino. 9 Efraim sarà devastato nel giorno della punizione; fra le tribù d’Israele io faccio conoscere una cosa certa. 10 I capi di Giuda sono come quelli che spostano i confini; io riverserò la mia ira su di loro come acqua. 11 Efraim è oppresso e frantumato nel giudizio, perché ha deliberatamente seguito precetti umani12 Perciò io sarò per Efraim come una tarma e per la casa di Giuda come la carie. 13 Quando Efraim ha veduto la sua infermità e Giuda la sua ferita, Efraim è andato in Assiria e ha mandato messaggeri al re Jareb, tuttavia egli non può guarirvi né curarvi la piaga. 14 Poiché io sarò per Efraim come un leone e per la casa di Giuda come un leoncello; io, io stesso dilanierò e me ne andrò; porterò via la preda e nessuno me la strapperà. 15 Me ne ritornerò al mio luogo, finché non si riconosceranno colpevoli e cercheranno la mia faccia; nella loro avversità mi cercheranno con diligenza».

Deliberata trasgressione del patto
6:1 Venite, ritorniamo all’Eterno, perché egli ha lacerato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci fascerà. 2 Dopo due giorni ci ridarà la vita, il terzo giorno ci farà risorgere e noi vivremo alla sua presenza. 3 Conosciamo l’Eterno, sforziamoci di conoscerlo; il suo levarsi è certo come l’aurora. Egli verrà a noi come la pioggia, come l’ultima e la prima pioggia alla terra. 4 «Che cosa devo fare con te, o Efraim? Che cosa devo fare con te, o Giuda? Il vostro amore è come una nuvola mattutina, come la rugiada che al mattino presto scompare. 5 Per questo li ho tagliati per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e i miei giudizi su di voi sono come la luce che si sprigiona. 6 Poiché io desidero la misericordia e non i sacrifici, e la conoscenza di DIO più degli olocausti. 7 Ma, come Adamo, essi hanno trasgredito il patto, hanno agito con inganno verso di me. 8 Galaad è una città di malfattori e macchiata di sangue. 9 Come le bande di briganti stanno in agguato per un uomo, così una ciurma di sacerdoti massacra sulla via di Sichem, commette scelleratezze. 10 Nella casa d’Israele ho visto una cosa orrenda: là si prostituisce Efraim, là Israele si contamina. 11 Anche per te, o Giuda, è riserbata una messe, quando ricondurrò dalla cattività il mio popolo».

Pastore Gianni Di Giandomenico

Osea 7-14

Israele si rifiuta ostinatamente di tornare all’Eterno
7:1 «Quando avrei voluto guarire Israele, allora si è scoperta l’iniquità di Efraim e la malvagità di Samaria, perché praticano la falsità: il ladro entra, una banda di briganti fa incursioni fuori. 2 Essi non considerano dentro di loro che io ricordo tutta la loro malvagità. Ora le loro azioni li circondano da ogni lato; esse stanno davanti alla mia faccia. 3 Con le loro malvagità rallegrano il re, e i capi con le loro menzogne. 4 Sono tutti degli adulteri, come un forno riscaldato dal fornaio, che cessa di attizzare il fuoco dopo aver impastato la farina finché sia lievitata. 5 Nel giorno del nostro re i capi lo hanno fatto ammalare con il calore del vino; il re ha steso la mano agli schernitori. 6 Mentre stanno in agguato, essi preparano il loro cuore come un forno; il loro fornaio dorme tutta la notte, e al mattino il forno arde come un fuoco divampante. 7 Tutti sono ardenti come un forno e divorano i loro giudici; tutti i loro re sono caduti, ma nessuno di loro mi invoca. 8 Efraim si mescola con i popoli, Efraim è una focaccia non rivoltata. 9 Gli stranieri divorano la sua forza, ma egli non se ne accorge; sì, ha dei capelli grigi sparsi qua e là, ma non se ne accorge. 10 L’orgoglio d’Israele testimonia contro di lui, ma essi non tornano all’Eterno, il loro DIO, né lo cercano nonostante tutto questo. 11 Efraim è una colomba stupida, senza intendimento; essi invocano l’Egitto, vanno in Assiria. 12 Mentre andranno, stenderò su di loro la mia rete e li farò cadere come gli uccelli del cielo; li castigherò, come è stato annunciato alla loro assemblea. 13 Guai a loro, perché si sono allontanati da me! Distruzione per loro, perché si sono ribellati contro di me! Io vorrei riscattarli, ma essi dicono menzogne contro di me. 14 Essi non gridano a me con il loro cuore, ma si lamentano sui loro letti. Si radunano insieme per il grano e il vino e si ribellano contro di me. 15 Anche se li ho castigati e ho fortificato le loro braccia, essi macchinano del male contro di me. 16 Essi tornano, ma non all’Altissimo; sono come un arco fallace; i loro capi cadranno di spada per il furore della loro lingua; questo tornerà a loro derisione nel paese d’Egitto».

Israele raccoglie tempesta
8:1 «Da’ fiato alla tromba! Il nemico piomberà sulla casa dell’Eterno come un’aquila, perché hanno violato il mio patto e hanno trasgredito la mia legge. 2 Israele griderà a me: “Mio DIO, noi ti conosciamo!”. 3 Israele ha rigettato il bene, il nemico lo inseguirà. 4 Hanno fatto dei re, ma non secondo il mio volere; hanno designato capi, ma a mia insaputa; con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, perché fossero distrutti. 5 Egli ha rigettato il tuo vitello, o Samaria. La mia ira è accesa contro di loro. Fino a quando saranno incapaci di purità? 6 Anche questo vitello viene da Israele; un artigiano l’ha fatto e non è un dio; perciò il vitello di Samaria sarà ridotto in frantumi. 7 Poiché seminano vento, raccoglieranno tempesta. Lo stelo di grano non metterà germogli e non produrrà farina; e se mai ne producesse, gli stranieri la divorerebbero. 8 Israele è divorato; essi sono diventati fra le nazioni come un vaso spregevole. 9 Poiché sono saliti in Assiria, come un asino selvaggio che si apparta solitario. Efraim si è procurato amanti con regali10 Benché si siano procurati amanti fra le nazioni, ora io li radunerò e inizieranno a diminuire sotto il peso del re dei principi. 11 Poiché Efraim ha moltiplicato gli altari per peccare, essi sono divenuti per lui altari di peccato. 12 Ho scritto per lui le grandi cose della mia legge, ma sono state considerate una cosa strana. 13 Quanto ai sacrifici che mi offrono, essi sacrificano carne e la mangiano; ma l’Eterno non li gradisce. Ora egli si ricorderà della loro iniquità e punirà i loro peccati: essi ritorneranno in Egitto. 14 Israele ha dimenticato colui che l’ha fatto e ha costruito palazzi; Giuda ha moltiplicato le città fortificate; ma io manderò il fuoco sulle sue città, che divorerà le sue cittadelle».

Giudizio su Israele che sarà disperso e rimarrà senza figli
9:1 Non rallegrarti, o Israele, per esultare come gli altri popoli, perché ti sei prostituito, allontanandoti dal tuo DIO; hai amato il salario della prostituta su tutte le aie di grano. 2 L’aia e il torchio non li nutriranno e il mosto li lascerà delusi. 3 Essi non abiteranno nel paese dell’Eterno, ma Efraim ritornerà in Egitto e in Assiria mangeranno cibi impuri. 4 Non faranno più libazioni di vino all’Eterno e i loro sacrifici non gli saranno graditi. Saranno per loro come un cibo di lutto; chiunque ne mangerà sarà contaminato, perché il loro pane sarà per sostenere la loro vita, non entrerà nella casa dell’Eterno. 5 Che cosa farete nei giorni delle solennità e nei giorni di festa dell’Eterno? 6 Poiché ecco, anche se sono sfuggiti alla distruzione, l’Egitto li radunerà insieme, Mof li seppellirà; le loro cose preziose d’argento le possederanno le ortiche, e nelle loro tende cresceranno le spine. 7 Sono giunti i giorni della punizione, sono giunti i giorni della retribuzione; Israele lo saprà. Il profeta è uno stolto, l’uomo spirituale farnetica, a causa della grandezza della tua iniquità e della grandezza della tua ostilità. 8 La sentinella di Efraim è col mio DIO, ma il profeta è un laccio di uccellatore in tutte le sue vie; c’è ostilità nella casa del suo DIO. 9 Essi si sono profondamente corrotti come ai giorni di Ghibeah; ma egli si ricorderà della loro iniquità, punirà i loro peccati. 10 «Io trovai Israele come uve nel deserto, vidi i vostri padri come i fichi primaticci su un fico al suo inizio. Ma giunti a Baal-peor, si votarono all’ignominia e divennero spregevoli come ciò che amavano. 11 La gloria di Efraim volerà via come un uccello: non più nascita, né gravidanza, né concepimento. 12 Anche se allevano i loro figli, io li priverò di essi, finché non rimanga più alcun uomo; sì, guai ad essi quando mi allontanerò da loro! 13 Efraim, come guardando verso Tiro, è piantato in luogo gradevole; ma Efraim dovrà condurre i suoi figli a colui che li ucciderà». 14 Da’ loro, o Eterno… Che cosa darai loro? Da’ loro un grembo che abortisce e mammelle asciutte. 15 Tutta la loro malvagità è a Ghilgal; là infatti ho preso a odiarli. Per la malvagità delle loro azioni li scaccerò dalla mia casa, non li amerò più; tutti i loro capi sono ribelli. 16 Efraim è colpito, la sua radice è seccata; essi non faranno più frutto. Sì, anche se dovessero avere figli, io farei morire i cari frutti del loro grembo. 17 Il mio DIO li rigetterà, perché non l’hanno ascoltato; ed essi andranno errando fra le nazioni.

Giudizio e distruzione per il peccato d’Israele
10:1 Israele era una vigna lussureggiante, che dava frutto per se stesso; più cresceva il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più ricco era il suo paese, più belle faceva le sue colonne sacre2 Il loro cuore è diviso; ora ne porteranno la pena. Egli abbatterà i loro altari, distruggerà le loro colonne sacre3 Sì, ora diranno: «Non abbiamo più re, perché non abbiamo temuto l’Eterno; ma anche il re che potrebbe fare per noi?». 4 Dicono parole, giurando il falso nello stabilire il patto; perciò il castigo fiorisce come la cicuta nei solchi dei campi. 5 Gli abitanti di Samaria avranno paura per il vitello di Beth-aven, perché per esso il suo popolo farà cordoglio e i suoi sacerdoti che si rallegravano su di esso tremeranno, perché la sua gloria si è allontanata da lui. 6 L’idolo stesso sarà portato in Assiria, come un dono al re difensore. Efraim riceverà infamia e Israele sarà svergognato per i suoi disegni. 7 Quanto a Samaria, il suo re sarà annientato, come schiuma sull’acqua. 8 Anche gli alti luoghi di Aven, il peccato d’Israele, saranno distrutti; spine e rovi cresceranno sui loro altari. Allora diranno ai monti: «Copriteci!», e ai colli: «Cadeteci addosso!». 9 «Fin dai giorni di Ghibeah tu hai peccato, o Israele. Là si fermarono; in Ghibeah la battaglia contro i figli dell’iniquità non li raggiunse. 10 Quando mi piacerà li castigherò; i popoli si raduneranno contro di loro, quando li legherò per le loro due iniquità. 11 Efraim è una giovenca ben addestrata, a cui piace trebbiare il grano, ma io metterò il giogo sul suo bel collo; attaccherò Efraim all’aratro, Giuda arerà, Giacobbe romperà le zolle». 12 Seminate per voi secondo giustizia, mietete secondo misericordia, dissodate il vostro campo non coltivato, perché è tempo di cercare l’Eterno, finché egli venga e faccia piovere su di voi la giustizia. 13 Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l’iniquità, avete mangiato il frutto della menzogna. Poiché hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei tuoi prodi, 14 un tumulto si leverà fra il tuo popolo e tutte le tue fortezze saranno devastate come Shalman devastò Beth-arbel, nel giorno della battaglia, quando la madre fu sfracellata sui figli. 15 Così sarà fatto di te, o Bethel, per la vostra immensa malvagità. Al mattino il re d’Israele sarà interamente distrutto.

L’amore di Dio per Israele
11:1 «Quando Israele era fanciullo, io l’amai e dall’Egitto chiamai mio figlio. 2 Ma più i profeti li hanno chiamati, più si sono allontanati da loro, hanno sacrificato ai Baal e hanno bruciato incenso alle immagini scolpite. 3 Io stesso insegnai ad Efraim a camminare, sostenendolo per le braccia; ma essi non compresero che io li guarivo. 4 Io li attiravo con corde di umana gentilezza, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dal loro collo, e mi piegavo per dar loro da mangiare. 5 Israele non ritornerà nel paese d’Egitto; ma l’Assiro sarà il suo re, perché hanno rifiutato di convertirsi. 6 La spada si abbatterà sulle sue città, consumerà le sue sbarre e le divorerà per i loro malvagi disegni. 7 Il mio popolo tende ad allontanarsi da me; malgrado invocano l’Altissimo, nessuno di essi lo esalta. 8 Come potrei abbandonarti, o Efraim, o lasciarti in balìa di altri, o Israele? Come potrei renderti come Admah, o ridurti come Tseboim? Il mio cuore si commuove dentro di me, le mie compassioni si infiammano tutte. 9 Non darò sfogo alla mia ira ardente, non distruggerò Efraim di nuovo, perché sono Dio e non un uomo, il Santo in mezzo a te, e non verrò con ira. 10 Essi seguiranno l’Eterno, che ruggirà come un leone; quando ruggirà i suoi figli accorreranno tremanti dall’ovest. 11 Accorreranno tremanti come uccelli dall’Egitto e come colombe dal paese d’Assiria; e io li farò abitare nelle loro case», dice l’Eterno.

Il peccato d’Israele
12:1 Efraim mi circonda di menzogne e la casa d’Israele d’inganno. Anche Giuda è ancora insubordinato nei confronti di Dio e del Santo che è fedele. 2 Efraim si pasce di vento e va dietro al vento d’est; ogni giorno moltiplica menzogne e violenza; fanno alleanza con l’Assiria e portano olio in Egitto. 3 L’Eterno è pure in lite con Giuda e punirà Giacobbe per la sua condotta; lo ripagherà secondo le sue opere. 4 Nel grembo materno prese il fratello per il calcagno e nella sua forza lottò con DIO. 5 Sì, lottò con l’Angelo e vinse; pianse e lo supplicò. Lo trovò a Bethel, e là egli parlò con noi, 6 cioè l’Eterno, il DIO degli eserciti, il cui nome è l’Eterno. 7 Tu perciò ritorna al tuo DIO, pratica la misericordia e la rettitudine e spera sempre nel tuo DIO. 8 Efraim è un mercante che tiene in mano bilance false e ama frodare. 9 Efraim dice: «Mi sono anche arricchito, mi sono procurato ricchezze; in tutte le mie fatiche non troveranno in me alcuna iniquità che sia peccato». 10 «Ma io sono l’Eterno, il tuo DIO, fin dal paese d’Egitto. Ti farò ancora abitare in tende come nei giorni di solennità. 11 Ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni e per mezzo dei profeti ho usato similitudini». 12 Se Galaad si dà all’idolatria, sarà certamente ridotto a un nulla. Poiché in Ghilgal sacrificano tori, i loro altari saranno certamente come mucchi di pietre lungo i solchi dei campi. 13 Giacobbe fuggì nella pianura di Siria e Israele servì per una moglie, per una moglie fece il guardiano di pecore14 Per mezzo di un profeta l’Eterno fece uscire Israele dall’Egitto, e Israele fu custodito da un profeta. 15 Efraim lo ha provocato amaramente ad ira, perciò il suo Signore gli farà ricadere addosso il sangue versato e farà tornare su di lui il suo vituperio.

L’ira del Signore contro Israele
13:1 Quando Efraim parlava con tremore, innalzava se stesso in Israele, ma quando si rese colpevole con Baal, morì. 2 Ora continuano a peccare, e col loro argento si sono fatte immagini fuse, idoli secondo il loro intendimento, tutti quanti opera d’artigiano. Di loro dicono: «Gli uomini che offrono i sacrifici bacino i vitelli». 3 Perciò saranno come una nuvola mattutina, come la rugiada che al mattino presto scompare, come la pula portata via dall’aia da un turbine, come il fumo che esce dal comignolo. 4 «Eppure io sono l’Eterno, il tuo DIO, fin dal paese d’Egitto; tu non devi riconoscere altro DIO fuori di me e non c’è altro Salvatore fuori di me. 5 Io ti conobbi nel deserto, nella terra della grande aridità. 6 Quando avevano pascolo, si saziavano; quando erano sazi, il loro cuore si inorgogliva; per questo mi hanno dimenticato. 7 Così io sarò per loro come un leone, starò in agguato sulla strada come un leopardo; 8 li affronterò come un’orsa privata dei suoi piccoli e squarcerò la loro cassa toracica; li divorerò come una leonessa, le belve dei campi li dilanieranno. 9 Tu sei distrutto, o Israele, perché sei contro di me, contro il tuo aiuto. 10 Dov’è ora il tuo re, che ti possa salvare in tutte le tue città? Dove sono i tuoi giudici di cui dicevi: “Dammi un re e dei capi”? 11 Ti ho dato un re nella mia ira e l’ho ripreso nel mio furore. 12 L’iniquità di Efraim è legata in fascio, il suo peccato è tenuto nascosto. 13 Dolori di donna partoriente verranno su di lui. È un figlio senza senno, perché non dovrebbe fermarsi a lungo nel luogo dove escono i bambini. 14 Io li riscatterò dal potere dello Sceol, li redimerò dalla morte. O morte, io sarò la tua peste. O Sceol, io sarò la tua distruzione. Il pentimento è nascosto ai miei occhi. 15 Anche se è fruttifero tra i suoi fratelli, verrà un vento d’est, si alzerà dal deserto il vento dell’Eterno, allora la sua sorgente inaridirà, la sua fonte seccherà. Egli deprederà il tesoro di ogni vaso prezioso. 16 Samaria sarà desolata, perché si è ribellata contro il suo DIO. Cadranno di spada; i loro bambini saranno sfracellati, e le loro donne incinte sventrate».

La promessa restaurazione d’Israele
14:1 O Israele, torna all’Eterno, il tuo DIO, perché sei caduto per la tua iniquità. 2 Prendete con voi delle parole e tornate all’Eterno. Ditegli: «Togli via ogni iniquità e accetta ciò che è buono, e noi ti offriremo i sacrifici delle nostre labbra. 3 L’Assiria non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli e non diremo più all’opera delle nostre mani: “Tu sei il nostro dio”, perché presso di te l’orfano trova misericordia». 4 «Io guarirò il loro traviamento, li amerò grandemente, perché la mia ira si è ritirata da loro. 5 Sarò come la rugiada per Israele; egli fiorirà come il giglio e affonderà le sue radici come i cedri del Libano. 6 I suoi rami si estenderanno, la sua bellezza sarà come quella dell‘ulivo, la sua fragranza come quella del Libano. 7 Quelli che abitano alla sua ombra ritorneranno, rivivranno come il grano, fioriranno come la vite e saranno celebri come il vino del Libano. 8 Efraim dirà: “Che ho più a che fare con gli idoli?”. Io lo esaudirò e mi prenderò cura di lui. Io sono come un verdeggiante cipresso; il tuo frutto viene da me». 9 Chi è saggio faccia attenzione a queste cose. Chi ha intendimento le comprenda. Poiché le vie dell’Eterno sono diritte; i giusti cammineranno per esse, ma i trasgressori vi cadranno.

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Debora

Meditazione di : Debora Oliverio
Tema: Il Faraone insegue gli Israeliti – Passaggio del Mar Rosso

Esodo: 14

Il Faraone insegue gli Israeliti
1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: 2 «Di’ ai figli d’Israele che tornino indietro e si accampino di fronte a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi davanti a quel luogo presso il mare. 3 Il Faraone dirà allora dei figli d’Israele: “Essi stanno vagando smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi”. 4 E io indurirò il cuore del Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria dal Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno». Ed essi fecero così. 5 Fu quindi riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore del Faraone e dei suoi servi mutò nei confronti del popolo, e dissero: «Che abbiamo fatto a lasciare andare Israele dal nostro servizio?». 6 Così il Faraone fece preparare il suo carro e prese con sé il suo popolo. 7 Prese anche seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto, con dei guerrieri su ognuno di essi. 8 E l’Eterno indurì il cuore del Faraone, re d’Egitto, ed egli inseguì i figli d’Israele, che uscivano pieni di baldanza. 9 Gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli, i carri del Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero quando erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. 10 Mentre il Faraone si avvicinava, i figli d’Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egiziani marciavano dietro loro, per cui ebbero una gran paura; e i figli d’Israele gridarono all’Eterno, 11 e dissero a Mosè: «È perché non c’erano tombe in Egitto, che ci hai condotti a morire nel deserto? Perché hai fatto questo con noi, di farci uscire dall’Egitto? 12 Non era forse questo che ti parlavamo in Egitto, dicendoti: “Lasciaci stare, così potremo servire gli Egiziani”? Poiché sarebbe stato meglio per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto». 13 Ma Mosè disse al popolo: «Non temete, state fermi e vedrete la liberazione dell’Eterno, che egli compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che oggi vedete, non li vedrete mai più. 14 L’Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete tranquilli». 15 Quindi l’Eterno disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di’ ai figli d’Israele di andare avanti. 16 E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo, affinché i figli d’Israele possano passare in mezzo al mare all’asciutto. 17 Quanto a me, io indurirò il cuore degli Egiziani, ed essi l’inseguiranno. Così io trarrò gloria dal Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. 18 E gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno, quando trarrò gloria dal Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri». 19 Allora l’Angelo di DIO, che camminava davanti all’accampamento d’Israele, si spostò e andò a mettersi dietro loro; anche la colonna di nuvola si mosse dal davanti e andò a mettersi dietro a loro. 20 Andò così a mettersi tra l’accampamento dell’Egitto e l’accampamento d’Israele; e la nube produceva tenebre per gli uni, mentre faceva luce agli altri di notte. Così per tutta la notte l’uno non si avvicinò all’altro.

Passaggio del Mar Rosso
21 Allora Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare con un forte vento orientale tutta quella notte e cambiò il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. 22 Così i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare all’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. 23 E gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli del Faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro a loro in mezzo al mare. 24 Verso la vigilia del mattino avvenne che l’Eterno guardò sull’accampamento degli Egiziani dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, e lo mise in rotta. 25 Egli fece staccare le ruote dei loro carri e rese la loro avanzata difficile. Così gli Egiziani dissero: «Fuggiamo davanti a Israele, perché l’Eterno combatte per loro contro gli Egiziani». 26 Quindi l’Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano sul mare, perché le acque ritornino sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri». 27 Mosè allora stese la sua mano sul mare; così sul far del mattino, il mare ritornò al suo posto consueto; gli Egiziani fuggirono di fronte ad esso; e l’Eterno travolse gli Egiziani in mezzo al mare. 28 Le acque tornarono e coprirono i carri, i cavalieri e tutto l’esercito del Faraone che erano entrati nel mare per inseguire gli Israeliti; e non ne scampò neppure uno di loro. 29 Ma i figli d’Israele camminarono all’asciutto in mezzo al mare, e le acque furono per loro come un muro, alla loro destra e alla loro sinistra. 30 Così, in quel giorno, l’Eterno salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide sul lido del mare gli Egiziani morti. 31 Israele vide la grande potenza che l’Eterno aveva mostrato contro gli Egiziani, e il popolo temette l’Eterno e credette nell’Eterno e in Mosè suo servo.

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giuseppe-piccolo1

Predica di : Past. Phil Niblett (UK)
Luca 4

La tentazione
1 Or Gesù, ripieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto, 2 e per quaranta giorni fu tentato dal diavolo; durante quei giorni non mangiò nulla; ma quando furono trascorsi, egli ebbe fame. 3 E il diavolo gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». 4 Ma Gesù gli rispose, dicendo: «Sta scritto: “L’uomo non vivrà soltanto di pane, ma di ogni parola di Dio”». 5 Poi il diavolo lo condusse su di un alto monte e gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo. 6 E il diavolo gli disse: «Io ti darò tutto il potere di questi regni e la loro gloria, perché essa mi è stata data nelle mani e io la do a chi voglio. 7 Se dunque tu prostrandoti mi adori, sarà tutta tua». 8 Ma Gesù, rispondendo, gli disse: «Vattene via da me, Satana. Sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo”». 9 Poi lo condusse a Gerusalemme, lo pose sull’orlo del tempio e gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù di qui; 10 perché sta scritto: “Egli comanderà ai suoi angeli attorno a te di custodirti. 11 Ed essi ti sosterranno con le loro mani, affinché il tuo piede non urti contro alcuna pietra”». 12 E Gesù, rispondendo, gli disse: «È stato detto: “Non tentare il Signore Dio tuo”». 13 E, quando il diavolo ebbe finito ogni tentazione, si allontanò da lui, fino ad un certo tempo.

Epistole di Paolo scritte dalla prigione

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Pastore Gianni Di Giandomenico

Sofonia

Il giudizio che colpirà Giuda e Gerusalemme
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Sofonia, figlio di Kusci, figlio di Ghedaliah, figlio di Amariah, figlio di Ezechia, ai giorni di Giosia figlio di Amon, re di Giuda. 2 «Io farò interamente scomparire ogni cosa dalla faccia della terra», dice l’Eterno. 3 «Farò scomparire uomini e bestie, farò scomparire gli uccelli del cielo e i pesci del mare, le cause di peccato assieme agli empi, e sterminerò l’uomo dalla faccia della terra», dice l’Eterno. 4 «Stenderò la mia mano contro Giuda e contro tutti gli abitanti di Gerusalemme e sterminerò da questo luogo i resti di Baal, il nome dei sacerdoti idolatri assieme ai sacerdoti, 5 quelli che si prostrano sui terrazzi davanti all’esercito del cielo, quelli che si prostrano giurando all’Eterno, ma giurando anche a Malkam, 6 quelli che si allontanano dall’Eterno e quelli che non cercano l’Eterno e non lo consultano. 7 Sta’ in silenzio davanti al Signore, l’Eterno, perché il giorno dell’Eterno è vicino, perché l’Eterno ha preparato un sacrificio, ha santificato i suoi convitati. 8 Nel giorno del sacrificio dell’Eterno avverrà che io punirò i principi, i figli del re e tutti quelli che indossano vesti straniere. 9 In quello stesso giorno punirò tutti quelli che saltano sopra la soglia, che riempiono di violenza e di inganno le case dei loro padroni. 10 In quel giorno», dice l’Eterno, «si alzerà un grido dalla porta dei pesci, un urlo dal secondo quartiere e un gran fracasso dalle colline. 11 Urlate, o abitanti di Maktesh, perché tutto il popolo dei mercanti è annientato, tutti quelli carichi di denaro sono sterminati. 12 In quel tempo avverrà che io frugherò Gerusalemme con lampade e punirò gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: “L’Eterno non fa né bene né male”. 13 Perciò i loro beni diventeranno bottino di guerra e le loro case una desolazione. Costruiranno case, pianteranno vigne, ma non ne berranno il vino».

Il gran giorno dell’Eterno
14 Il giorno dell’Eterno è vicino, è vicino e giunge in gran fretta. Il suono del giorno dell’Eterno è amaro; allora l’uomo valoroso griderà forte. 15 Quel giorno è un giorno di ira, un giorno di calamità e angoscia, un giorno di distruzione e desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e fitta oscurità, 16 un giorno di squillo di tromba e di allarme contro le città fortificate e contro le alte torri. 17 Farò venire l’avversità sugli uomini ed essi cammineranno come ciechi, perché hanno peccato contro l’Eterno; il loro sangue sarà sparso come polvere e la loro carne come escrementi. 18 Né il loro argento né il loro oro li potrà liberare nel giorno dell’ira dell’Eterno; anzi tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia, perché egli compirà certamente una completa distruzione di tutti gli abitanti del paese.

Giudizio sui popoli nemici di Giuda
2:1 Radunatevi, radunatevi assieme, o nazione spudorata, 2 prima che il decreto abbia effetto, prima che il giorno passi come la pula, prima che venga su di voi l’ardente ira dell’Eterno, prima che venga su di voi il giorno dell’ira dell’Eterno. 3 Cercate l’Eterno voi tutti, umili della terra, che praticate la sua legge. Cercate la giustizia, cercate l’umiltà. Forse sarete nascosti nel giorno dell’ira dell’Eterno. 4 Poiché Gaza sarà abbandonata e Ashkelon diventerà una desolazione; scacceranno Ashdod con violenza in pieno mezzogiorno ed Ekron sarà sradicata. 5 Guai agli abitanti della costa del mare, alla nazione dei Kerethei! La parola dell’Eterno è contro di te, o Canaan, paese dei Filistei: «Io ti distruggerò e non rimarrà più nessuno». 6 Così la costa del mare sarà tutta pascoli con dimore per pastori e recinti di greggi. 7 La costa apparterrà al residuo della casa di Giuda; in quei luoghi pascoleranno le greggi; a sera riposeranno nelle case di Ashkelon, perché l’Eterno, il loro DIO, li visiterà e li ricondurrà dalla cattività. 8 «Ho udito il disprezzo di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon, con i quali hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi a danno del loro territorio. 9 Perciò, com’è vero che io vivo», dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele, «certamente Moab sarà come Sodoma e i figli di Ammon come Gomorra, un luogo occupato dalle ortiche e saline, una desolazione per sempre. Il resto del mio popolo li saccheggerà e il residuo della mia nazione li possederà. 10 Questo avverrà loro per la loro superbia, perché hanno insultato e trattato con arroganza il popolo dell’Eterno degli eserciti. 11 L’Eterno sarà terribile contro di loro, perché farà piegare tutti gli dèi della terra; e ciascuno lo adorerà dal suo luogo, , tutte le isole delle nazioni. 12 Anche voi, Etiopi, sarete uccisi dalla mia spada». 13 Egli stenderà la mano contro il nord, distruggerà l’Assiria e farà di Ninive una desolazione, un luogo arido come il deserto. 14 Nel suo mezzo si accovacceranno le greggi, tutti gli animali delle nazioni; tanto il pellicano che l’airone passeranno la notte sui capitelli delle sue colonne; la loro voce risuonerà alle finestre; la desolazione sarà sulle soglie, perché distruggerà il rivestimento con pannelli di cedro. 15 Questa è la città gaudente che se ne stava al sicuro e diceva in cuor suo: «Io, e nessun altro fuori di me». Come mai è diventata una desolazione, un luogo dove gli animali si accovacciano? Chiunque le passerà vicino fischierà e agiterà la mano.

Punizione di Gerusalemme e delle nazioni
3:1 Guai a colei che è ribelle e contaminata, alla città d’oppressione! 2 Essa non ha ascoltato la sua voce, non ha accettato correzione, non ha confidato nell’Eterno, non si è avvicinata al suo DIO. 3 I suoi capi in mezzo a lei sono leoni ruggenti; i suoi giudici sono lupi della sera, che non lasciano alcun osso da rosicchiare per il mattino. 4 I suoi profeti sono vanagloriosi, perfidi; i suoi sacerdoti hanno profanato il luogo santo, hanno fatto violenza alla legge. 5 L’Eterno è giusto in mezzo a lei, egli non commette iniquità. Ogni mattino egli porta alla luce la sua giustizia e non viene mai meno, ma il perverso non conosce vergogna. 6 «Ho sterminato nazioni; le loro torri sono distrutte; ho reso deserte le loro strade, e nessuno più vi passa; le loro città sono distrutte, e nessuno più vi abita. 7 Io dicevo: “Certamente tu mi temerai, accetterai la correzione”, così la sua dimora non sarebbe distrutta, nonostante tutte le punizioni che le ho inflitto. Ma essi si sono affrettati a pervertire tutte le loro azioni. 8 Perciò, aspettami», dice l’Eterno, «quando mi leverò per far bottino, perché la mia determinazione è di radunare le nazioni, di riunire i regni, per riversare su di essi la mia indignazione, tutto l’ardore della mia ira; sì, tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia. 9 Poiché allora darò ai popoli un linguaggio puro, affinché tutti invochino il nome dell’Eterno, per servirlo di comune accordo. 10 Da oltre i fiumi di Etiopia i miei adoratori, la figlia dei miei dispersi, mi porteranno le loro offerte. 11 In quel giorno non avrai più vergogna di tutte le tue azioni con le quali ti sei ribellata contro di me, perché allora farò allontanare dal tuo mezzo quelli che si rallegrano nella tua grandezza, e tu cesserai di inorgoglirti sul mio monte santo».

Il residuo d’Israele
12 «Farò rimanere in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome dell’Eterno. 13 Il residuo d’Israele non commetterà iniquità e non dirà più menzogne, né si troverà nella loro bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno il loro gregge, si coricheranno e nessuno li spaventerà». 14 Manda grida di gioia, o figlia di Sion, manda grida d’allegrezza, o Israele! Rallegrati ed esulta di tutto cuore, o figlia di Gerusalemme! 15 L’Eterno ha revocato i suoi giudizi contro di te, ha cacciato via il tuo nemico. Il Re d’Israele, l’Eterno, è in mezzo a te, non avrai più da temere alcun male. 16 In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, o Sion, le tue mani non si indeboliscano! 17 L’Eterno, il tuo DIO, in mezzo a te è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia. 18 Io raccoglierò quelli che sono afflitti per le assemblee solenni, che sono tra di voi, per i quali il peso per lei era divenuto oggetto di disprezzo. 19 Ecco, in quel tempo io agirò contro quelli che ti opprimono; salverò lo zoppo e raccoglierò quelli che sono stati scacciati, e li renderò gloriosi e rinomati in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna. 20 In quel tempo io vi farò ritornare, sì, in quel tempo vi raccoglierò; poiché vi renderò rinomati e gloriosi fra tutti i popoli della terra, quando, sotto i vostri occhi, farò ritornare quelli che sono in cattività», dice l’Eterno.

Pastore Gianni Di Giandomenico

Abacuc

La prima rimostranza di Habacuc
1:1 Profezia che il profeta Habacuc ebbe in visione. 2 Fino a quando, o Eterno, griderò, senza che tu mi dia ascolto? Io grido a te: «Violenza!», ma tu non salvi. 3 Perché mi fai vedere l’iniquità e mi fai guardare la perversità? Davanti a me stanno rapina e violenza, c’è contesa e cresce la discordia. 4 Perciò la legge non ha forza e la giustizia non riesce ad affermarsi, perché l’empio raggira il giusto e la giustizia ne esce pervertita.

La prima risposta dell’Eterno
5 «Guardate fra le nazioni e osservate, siate stupefatti e sbalorditi, perché io compirò ai vostri giorni un’opera, che voi non credereste, anche se ve la raccontassero. 6 Poiché ecco, io susciterò i Caldei, nazione feroce e impetuosa, che percorre la terra nella sua ampiezza per impadronirsi di abitazioni non sue. 7 È terribile, spaventevole; il suo giudizio e la sua dignità procedono da lei stessa. 8 I suoi cavalli sono più veloci dei leopardi, più feroci dei lupi della sera. I suoi destrieri si spargono ovunque, i suoi destrieri vengono da lontano, volano come l’aquila che piomba sulla preda per divorare. 9 Vengono tutti per far violenza, le loro facce sono protese in avanti e ammassano prigionieri come la sabbia. 10 Egli si fa beffe dei re e i principi sono per lui oggetto di scherno; si ride di ogni fortezza, perché accumula un po’ di terra e la prende. 11 Quindi avanza velocemente come il vento, passa oltre e si rende colpevole, attribuendo questa sua forza al suo dio».

La seconda rimostranza di Habacuc
12 Non sei tu da sempre, o Eterno, mio DIO, il mio Santo? Noi non moriremo, o Eterno, perché tu l’hai designato per fare giustizia e l’hai stabilito, o Rocca, per castigare. 13 Tu hai gli occhi troppo puri per vedere il male e non puoi guardare l’iniquità. Perché stai a guardare quelli che agiscono con frode, e taci quando il malvagio divora chi è più giusto di lui? 14 Perché rendi gli uomini come i pesci del mare e come i rettili, che non hanno signore? 15 Egli li prende tutti all’amo, li cattura con la sua rete e li raccoglie con la sua rete da pesca; quindi si rallegra ed esulta. 16 Per questo fa sacrifici alla sua rete e brucia incenso alla sua rete da pesca, perché con essi la sua parte è ingente e il suo cibo abbondante. 17 Continuerà dunque egli a vuotare la sua rete e a massacrare le nazioni senza pietà?

2:1 Io starò al mio posto di guardia, mi porrò sulla torre e starò attento per vedere ciò che egli mi dirà e ciò che dovrò rispondere circa la rimostranza fatta.

La seconda risposta dell’Eterno
2 Quindi l’Eterno mi rispose e disse: «Scrivi la visione e incidila su tavole, perché si possa leggere speditamente. 3 Poiché la visione è per un tempo già fissato, ma alla fine parlerà e non mentirà; se tarda, aspettala, perché certamente verrà e non tarderà». 4 Ecco, la sua anima si è inorgoglita in lui, non è retta, ma il giusto vivrà per la sua fede. 5 Inoltre il vino tradisce l’uomo superbo, e così non sta a casa. Egli infatti allarga la sua avidità come lo Sceol ed è come la morte, perché non è mai soddisfatto, ma raduna presso di sé tutte le nazioni e raccoglie intorno a sé tutti i popoli. 6 Tutti questi non inizieranno forse a usare un proverbio contro di lui e un indovinello di scherno nei suoi confronti? Essi diranno: «Guai a chi accumula ciò che non è suo (ma fino a quando?) e a chi si carica di pegni!». 7 Non si leveranno forse improvvisamente i tuoi creditori e non si desteranno i tuoi tormentatori? E tu diventerai loro preda. 8 Poiché tu hai depredato molte nazioni, tutto il resto dei popoli ti deprederà, a motivo del sangue umano versato e della violenza fatta al paese, alle città e a tutti i suoi abitanti. 9 Guai a chi è avido di guadagno malvagio per la sua casa, per porre il suo nido in alto e sfuggire al potere della sventura. 10 Tu hai programmato la vergogna della tua casa, sterminando molti popoli, e hai peccato contro te stesso. 11 Poiché la pietra griderà dalla parete e la trave risponderà dal tavolato. 12 Guai a chi costruisce una città con il sangue e fonda una città con l’iniquità! 13 Ecco, non viene forse dall’Eterno degli eserciti che i popoli si affatichino per il fuoco e le nazioni si stanchino per nulla? 14 Poiché la terra sarà ripiena della conoscenza della gloria dell’Eterno, come le acque riempiono il mare. 15 Guai a chi dà da bere al suo prossimo, porgendo a lui la propria bottiglia, e lo ubriaca per guardare la sua nudità! 16 Tu sarai saziato di vergogna e non di gloria; bevi anche tu e la tua incirconcisione sia messa a nudo. La coppa della destra dell’Eterno sarà rivolta verso di te e l’ignominia coprirà la tua gloria. 17 Poiché la violenza fatta al Libano ti coprirà, e la distruzione degli animali ti riempirà di terrore, a motivo del sangue umano versato e della violenza fatta al paese, alle città e a tutti i suoi abitanti. 18 A che giova l’immagine scolpita quando il suo artefice l’ha scolpita, o un’immagine fusa che insegna la menzogna, perché l’artefice si confidi nel suo lavoro, fabbricando idoli muti? 19 Guai a chi dice al legno: «Svègliati!», o alla pietra muta: «Lèvati!». Potrebbe essa insegnare qualcosa? Ecco, è ricoperta d’oro e d’argento, ma in essa non c’è alcun soffio di vita20 Ma l’Eterno è nel suo tempio santo; tutta la terra faccia silenzio davanti a lui.

La preghiera di Habacuc
3:1 Preghiera del profeta Habacuc su Scighionoth. 2 «O Eterno, io ho udito il tuo parlare e ho paura; o Eterno, fa’ rivivere la tua opera nel corso degli anni, nel corso degli anni falla conoscere. Nell’ira ricordati della compassione. 3 Dio veniva da Teman, il Santo dal monte Paran. La sua gloria copriva i cieli e la terra era piena della sua lode. 4 Il suo splendore era come la luce, raggi si sprigionavano dalla sua mano e là era nascosta la sua potenza. 5 Davanti a lui camminava la peste e pestilenza ardente seguiva i suoi passi. 6 Egli si fermava e misurava la terra, guardava e faceva tremare le nazioni; i monti eterni si disperdevano, i colli antichi si abbassavano; le sue vie sono eterne. 7 Io vedevo nell’afflizione le tende di Kushan, i padiglioni del paese di Madian tremavano. 8 O Eterno, ardeva forse la tua ira contro i fiumi? O era la tua ira contro i fiumi o il tuo furore contro il mare, quando cavalcavi sui tuoi cavalli, sui tuoi carri di vittoria? 9 Tu hai messo interamente a nudo il tuo arco, secondo i giuramenti fatti sulle tue frecce. Tu hai diviso la terra con i fiumi. 10 I monti ti videro e tremarono; l’uragano d’acqua è passato, l’abisso ha fatto udire la sua voce, e ha levato in alto le mani. 11 Il sole e la luna sono rimasti nella loro dimora; alla luce delle tue frecce si sono mossi veloci, al lampeggiare della tua lancia sfolgorante. 12 Tu hai percorso la terra indignato, hai calpestato le nazioni adirato. 13 Sei uscito per salvare il tuo popolo, per salvare il tuo unto; tu hai colpito la testa della casa dell’empio, mettendola a nudo dalle fondamenta al collo. 14 Tu hai trafitto con i loro propri dardi la testa dei suoi villaggi; essi erano venuti come un uragano per disperderli, mandando grida di gioia, come se divorassero il misero in segreto. 15 Con i tuoi cavalli hai camminato attraverso il mare, attraverso un mucchio di molte acque. 16 Ho udito e le mie viscere fremettero, a quella voce le mie labbra tremarono; un tarlo entrò nelle mie ossa, e fui preso da gran paura dentro di me. Tuttavia rimarrò tranquillo nel giorno dell’avversità, che verrà contro il popolo che lo invade. 17 Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, 18 esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel DIO della mia salvezza. 19 L’Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture».

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antoniop

Meditazione di : Antonio Piazzolla

Tema: Amore per il prossimo, vigilanza, purità

Romani 13:8-14

8 Non abbiate alcun debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri, perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. 9 Infatti questi comandamenti: «Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non dir falsa testimonianza, non desiderare», e se vi è qualche altro comandamento, si riassumono tutti in questo: «Ama il tuo prossimo come te stesso». 10 L’amore non fa alcun male al prossimo; l’adempimento dunque della legge è l’amore. 11 E questo tanto più dobbiamo fare, conoscendo il tempo, perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno, poiché la salvezza ci è ora più vicina di quando credemmo. 12 La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Camminiamo onestamente, come di giorno, non in gozzoviglie ed ebbrezze, non in immoralità e sensualità, non in contese ed invidie. 14 Ma siate rivestiti del Signor Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne le sue concupiscenze.

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gianni-di-giandomenico

Predica di : Gianni Di Giandomenico
Tema: Preghiera di Paolo per gli Efesini

Efesini 3:14-21

Preghiera di Paolo per gli Efeini
14 Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15 dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, 16 perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore, 17 perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede, 18 affinché, radicati e fondati nell’amore, possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza, 19 e conoscere l’amore di Cristo che sopravanza ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio. 20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, 21 a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.

Meditazione di : Asma Mailk
Tema: Festa della mamma

Isaia 66:13

Come una madre consola il proprio figlio, così io consolerò voi e sarete consolati in Gerusalemme.

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stefano COL

Meditazione di : Stefano Colangelo

Tema: La Fede

Lettera agli Ebrei‬ ‭11:6‬ ‭

« Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.»‭‭

Lettera agli Ebrei‬ ‭3:12

« Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente;»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭10:17‬ ‭

Cosí la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.
‭‭
Lettera agli Ebrei‬ ‭12:2‬

«fissando lo sguardo su Gesú, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.»‭‭

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭14:1

«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!»
‭‭
Vangelo secondo Matteo‬ ‭17:20‬ ‭

«Gesú rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile.»

Vangelo secondo Matteo‬ ‭21:22‬

«Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».‭‭

Lettera agli Ebrei‬ ‭11:1

«Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.»‭‭

Vangelo secondo Luca‬ ‭8:50‬

Ma Gesú, udito ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi fede, e sarà salva .‭‭

Lettera ai Efesini‬ ‭6:16

«prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.»
‭‭
Lettera agli Ebrei 11:32-33

32. «Che dirò di piú? Poiché il tempo mi mancherebbe per raccontare di *Gedeone, *Barac, *Sansone, *Iefte, *Davide, *Samuele e dei *profeti

33. i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l’adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni »

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gianni-di-giandomenico

Pastore Gianni Di Giandomenico

Giona

La disubbidienza di Giona e la conseguente grande tempesta
1:1 E la parola dell’Eterno fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, dicendo: 2 «Lèvati, va’ a Ninive, la grande città e predica contro di lei, perché la loro malvagità è salita davanti a me». 3 Ma Giona si levò per fuggire a Tarshish, lontano dalla presenza dell’Eterno. Così scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarshish. Pagò il prezzo stabilito e s’imbarcò per andare con loro a Tarshish, lontano dalla presenza dell’Eterno. 4 Ma l’Eterno scatenò un forte vento sul mare e si levò una grande tempesta sul mare, sicché la nave minacciava di sfasciarsi. 5 I marinai, spaventati, gridarono ciascuno al proprio dio e gettarono in mare il carico che era sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona era sceso nelle parti più recondite della nave, si era coricato e dormiva profondamente. 6 Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai così profondamente addormentato? Alzati, invoca il tuo DIO! Forse DIO si darà pensiero di noi e non periremo». 7 Poi si dissero l’un l’altro: «Venite, gettiamo le sorti per sapere a causa di chi ci è venuta addosso questa sciagura». Così gettarono le sorti e la sorte cadde su Giona. 8 Allora gli chiesero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci è venuta addosso questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». 9 Egli rispose loro: «Io sono un Ebreo e temo l’Eterno, il DIO del cielo, che ha fatto il mare e la terra ferma». 10 Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli dissero: «Perché hai fatto questo?». Essi infatti si erano resi conto che egli fuggiva lontano dalla presenza dell’Eterno, perché lo aveva loro detto.

Giona, gettato in mare
11 Essi gli dissero: «Cosa dobbiamo farti perché il mare si calmi per noi?». Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. 12 Egli rispose loro: «Prendetemi e gettatemi in mare e il mare si calmerà per voi, perché io so che questa grande tempesta vi è venuta addosso per causa mia». 13 Tuttavia quegli uomini remavano con forza per riportare la nave a terra, ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso contro di loro. 14 Perciò gridarono all’Eterno e dissero: «Deh, o Eterno, non lasciare che periamo per la vita di questo uomo e non renderci colpevoli di sangue innocente, perché tu, o Eterno, hai fatto come hai voluto». 15 Quindi presero Giona e lo gettarono in mare, e la furia del mare si calmò. 16 Quegli uomini allora, presi da un gran timore dell’Eterno, offrirono un sacrificio all’Eterno e fecero voti.

La preghiera di Giona dal ventre del pesce e sua liberazione
2:1 Ora l’Eterno aveva preparato un grosso pesce perché inghiottisse Giona; e Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2 Allora Giona pregò l’Eterno, il suo DIO, dal ventre del pesce e disse: 3 «Nella mia sventura ho gridato all’Eterno ed egli mi ha risposto; dal grembo dello Sceol ho gridato e tu hai udito la mia voce. 4 Mi hai gettato in un luogo profondo, nel cuore dei mari, la corrente mi ha circondato e tutti i tuoi flutti e le tue onde mi sono passati sopra. 5 Allora ho detto: Sono stato scacciato dalla tua presenza. Eppure guarderò ancora verso il tuo santo tempio. 6 Le acque mi hanno circondato fino all’anima, l’abisso mi ha avvolto, le alghe si sono avvolte intorno al mio capo. 7 Sono disceso fino alle fondamenta dei monti, la terra chiuse le sue sbarre dietro a me per sempre, ma tu hai fatto risalire la mia vita dalla fossa, o Eterno, mio DIO. 8 Quando la mia anima veniva meno dentro di me, mi sono ricordato dell’Eterno, e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo santo tempio. 9 Quelli che riguardano alle vanità bugiarde abbandonano la fonte stessa della loro grazia. 10 Ma io con voci di lode ti offrirò sacrifici e adempirò i voti che ho fatto. La salvezza appartiene all’Eterno». 11 Allora l’Eterno parlò al pesce e il pesce vomitò Giona sull’asciutto.

Predicazione di Giona a Ninive e pentimento dei Niniviti
3:1 La parola dell’Eterno fu rivolta a Giona per la seconda volta, dicendo: 2 «Lèvati, va’ a Ninive, la grande città, e proclama ad essa il messaggio che ti comando». 3 Così Giona si levò e andò a Ninive, secondo la parola dell’Eterno. Or Ninive, era una città molto grande davanti a Dio, di tre giornate di cammino. 4 Giona cominciò a inoltrarsi nella città per il cammino di una giornata e predicando diceva: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta». 5 Allora i Niniviti credettero a DIO, proclamarono un digiuno e si vestirono di sacco, dal più grande al più piccolo di loro. 6 Quando la notizia giunse al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. 7 Per decreto del re e dei suoi grandi, fece quindi proclamare e divulgare in Ninive un ordine che diceva: «Uomini e bestie, armenti e greggi non assaggino nulla, non mangino cibo e non bevano acqua; 8 ma uomini e bestie si coprano di sacco e gridino a DIO con forza; ognuno si converta dalla sua via malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. 9 Chi sa che DIO non si volga, non si penta e metta da parte la sua ira ardente, e così noi non periamo». 10 Quando DIO vide ciò che facevano, e cioè che si convertivano dalla loro via malvagia, DIO si pentì del male che aveva detto di far loro e non lo fece.

Dispiacere di Giona e rimprovero da parte di Dio
4:1 Ma questo dispiacque molto a Giona, che si adirò. 2 Così egli pregò l’Eterno, dicendo: «Deh, o Eterno, non era forse questo che dicevo quand’ero ancora nel mio paese? Per questo sono fuggito in precedenza a Tarshish, perché sapevo che sei un Dio misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di gran benignità, e che ti penti del male minacciato3 Or dunque, o Eterno, ti prego, toglimi la vita, perché per me è meglio morire che vivere». 4 Ma l’Eterno gli disse: «Ti pare giusto adirarti così?». 5 Allora Giona uscì dalla città e si mise a sedere a est della città; là si fece una capanna e vi sedette sotto, all’ombra, per poter vedere ciò che sarebbe successo alla città. 6 Allora l’Eterno Dio preparò una pianta che crebbe al di sopra di Giona, per fare ombra al suo capo e liberarlo del suo male; e Giona provò una grandissima gioia per quella pianta. 7 Allo spuntar dell’alba del giorno seguente DIO preparò un verme che colpì la pianta, e questa si seccò. 8 Quando si levò il sole DIO procurò un afoso vento orientale, e il sole picchiò sul capo di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Per me è meglio morire che vivere». 9 DIO disse a Giona: «Ti pare giusto adirarti così per la pianta?». Egli rispose: «Sì, è giusto per me adirarmi fino alla morte». 10 Ma l’Eterno disse: «Tu hai avuto compassione per la pianta per cui non hai faticato né hai fatto crescere, e che in una notte è cresciuta e in una notte è perita. 11 E non dovrei io aver compassione di Ninive, la grande città, nella quale ci sono centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e una grande quantità di bestiame?».

 

Pastore Gianni Di Giandomenico

Nahum

Spaventevole giudizio su Ninive e liberazione di Giuda
1:1 Profezia su Ninive. Il libro della visione di Nahum di Elkosh. 2 L’Eterno è un Dio geloso e vendicatore; l’Eterno è vendicatore e pieno di furore. L’Eterno si vendica dei suoi avversari e conserva l’ira per i suoi nemici. 3 L’Eterno è lento all’ira e grande in potenza, ma non lascia affatto impunito il malvagio. L’Eterno persegue il suo cammino nel turbine e nella tempesta e le nuvole sono la polvere dei suoi piedi. 4 Egli sgrida il mare e lo prosciuga, e fa seccare tutti i fiumi. Bashan e Karmel inaridiscono e il fiore del Libano avvizzisce. 5 I monti tremano davanti a lui, i colli si fondono; alla sua presenza la terra si solleva, sì, il mondo e tutti i suoi abitanti. 6 Chi può resistere davanti alla sua indignazione e chi può sopportare l’ardore della sua ira? Il suo furore è riversato come fuoco e le rocce sono da lui frantumate. 7 L’Eterno è buono, una fortezza nel giorno dell’avversità; egli conosce quelli che si rifugiano in lui. 8 Ma con una straripante inondazione egli compirà una totale distruzione del suo luogo, e i suoi nemici saranno inseguiti dalle tenebre. 9 Che cosa progettate contro l’Eterno? Egli compirà una totale distruzione; l’avversità non avverrà due volte. 10 Perché fossero pure intrecciati come rovi e fradici per il vino ingerito, essi saranno consumati come stoppia totalmente secca. 11 Da te è uscito chi ha tramato il male contro l’Eterno, chi ha concepito malvagità. 12 Così dice l’Eterno: «Anche se sono pieni di forza e numerosi, saranno falciati e scompariranno. Anche se ti ho afflitta, non ti affliggerò più. 13 Ora spezzerò il suo giogo di dosso a te e strapperò via i tuoi legami». 14 Ma riguardo a te l’Eterno ha dato questo comando: «Il tuo nome non sarà più perpetuato. Dal tempio dei tuoi dèi farò scomparire le immagini scolpite e le immagini fuse. Ti preparerò la tomba, perché sei spregevole».

Ninive cadrà miseramente
15 Ecco sui monti i piedi di chi annuncia buone novelle e che proclama la pace! Celebra le tue feste solenni, o Giuda, adempi i tuoi voti, perché il malvagio non passerà più in mezzo a te; egli sarà interamente sterminato.

2:1 È salito contro di te un devastatore. Custodisci bene la fortezza, sorveglia la strada, fortifica i tuoi lombi, raccogli tutta la tua forza. 2 Poiché l’Eterno ristabilirà la gloria di Giacobbe e la gloria d’Israele, perché i predoni li hanno depredati e hanno distrutto i loro tralci. 3 Lo scudo dei suoi prodi è tinto di rosso, i suoi uomini valorosi sono vestiti di scarlatto; nel giorno che egli prepara il ferro dei carri scintillerà come fuoco e si brandiranno le lance di cipresso. 4 I carri si slanceranno furiosamente per le strade, si scorrazzeranno per le piazze; avranno l’aspetto di fiaccole, guizzeranno come folgori. 5 Egli si ricorderà dei suoi uomini forti, ma essi inciamperanno nella loro marcia, si precipiteranno verso le mura e la difesa sarà preparata. 6 Le porte dei fiumi saranno aperte e il palazzo crollerà. 7 Colei che stava ferma sarà spogliata e portata via; le sue serve gemeranno come con voce di colombe, percuotendosi il petto. 8 Anche se Ninive dei tempi passati era come un serbatoio d’acqua, ora fuggono. «Fermatevi, fermatevi!», gridano, ma nessuno si volta. 9 Depredate l’argento, depredate l’oro! Ci sono tesori senza fine, ricchezze di ogni oggetto prezioso. 10 Essa è desolata, vuota e devastata; il cuore viene meno, le ginocchia vacillano, c’è gran dolore in tutti i lombi e tutti i loro volti impallidiscono. 11 Dov’è il covo dei leoni, il luogo dove si nutrivano i leoncelli, dove si aggiravano il leone, la leonessa e i leoncini, senza che alcuno li spaventasse? 12 Il leone sbranava per i suoi piccoli, strangolava per le sue leonesse e riempiva le sue tane di preda e i suoi covi di rapina. 13 «Ecco, io sono contro di te», dice l’Eterno degli eserciti, «io brucerò e ridurrò in fumo i tuoi carri e la spada divorerà i tuoi leoncelli; farò scomparire la tua rapina dalla terra e non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri».

I crimini di Ninive e la conseguente sua punizione
3:1 Guai alla città sanguinaria, che è tutta piena di frode e di violenza e che non cessa di far preda! 2 Schioccar di frusta, strepito assordante di ruote, di cavalli al galoppo e di carri sobbalzanti, 3 cavalieri alla carica, spade fiammeggianti, lance sfolgoranti, una moltitudine di uccisi, un gran numero di morti, cadaveri senza fine, si inciampa nei cadaveri. 4 Tutto questo a motivo delle molte prostituzioni della seducente prostituta, maestra nelle arti magiche che vendeva le nazioni con le sue prostituzioni e i popoli con le sue arti magiche. 5 «Ecco, io sono contro di te», dice l’Eterno degli eserciti, «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità e ai regni la tua vergogna. 6 Ti getterò addosso lordure, ti renderò spregevole e ti esporrò alla berlina. 7 Avverrà che tutti quelli che ti vedranno fuggiranno da te e diranno: “Ninive è devastata! Chi la compiangerà?”. Dove ti cercherò dei consolatori?». 8 Sei tu più bella di No-Amon, che si trova tra i canali del Nilo, circondata dalle acque, che aveva il mare per baluardo e il mare per mura? 9 L’Etiopia e l’Egitto erano la sua forza e non aveva confini; Put e i Libici erano i suoi alleati. 10 Eppure anch’essa è stata deportata, è andata in cattività; anche i suoi bambini sono stati sfracellati all’imbocco di ogni strada; hanno gettato le sorti sui suoi nobili e tutti i suoi grandi sono stati legati con catene. 11 Tu pure sarai ubriaca e ti nasconderai; tu pure cercherai un luogo fortificato davanti al nemico. 12 Tutte le tue fortezze saranno come piante di fico con fichi primaticci; se sono scossi, cadono in bocca di chi li mangia. 13 Ecco, le tue truppe in mezzo a te sono come donne; le porte del tuo paese sono spalancate davanti ai tuoi nemici, il fuoco ha divorato le sbarre delle tue porte14 Attingi per te l’acqua necessaria per l’assedio, rinforza le tue fortificazioni, entra nell’argilla, pesta la malta, ripara la fornace per mattoni. 15 Là il fuoco ti divorerà, la spada ti distruggerà; ti divorerà come una larva di cavalletta; moltiplicati come le larve di cavallette, moltiplicati come le cavallette. 16 Hai moltiplicato i tuoi mercati più delle stelle del cielo; le larve di cavallette spogliano ogni cosa e volano via. 17 I tuoi principi sono come le cavallette, i tuoi ufficiali come sciami di locuste, che si fermano tra le siepi in giorno di freddo; ma quando sorge il sole volano via, e non si sa in quale posto siano andate18 O re d’Assiria, i tuoi pastori dormono, i tuoi nobili riposano; il tuo popolo è disperso sui monti e nessuno li raduna. 19 Non c’è rimedio per la tua ferita, la tua piaga è mortale; tutti quelli che udranno parlare di te, batteranno le mani sulla tua sorte. Su chi infatti non è passata continuamente la tua malvagità?

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Meditazione di : Antonio Colangelo

Tema: Non siate in ansietà

Matteo 6:25-34

25 Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un sol cubito? 28 Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o uomini di poca fede? 31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. 32 Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 34 Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno».

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Predica di : Gianni Di Giandomenico
Tema: Esortazione a praticare le virtù cristiane

2 Pietro 1:3-12
3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donate le preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza. 5 Anche voi per questa stessa ragione, usando ogni diligenza, aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, 6 alla conoscenza l’auto-controllo, all’auto-controllo la perseveranza, alla perseveranza la pietà, 7 alla pietà l’affetto fraterno e all’affetto fraterno l’amore. 8 Perché, se queste cose si trovano in voi abbondantemente, non vi renderanno pigri né sterili nella conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. 9 Chi invece non ha queste cose è cieco e miope, perché ha dimenticato di essere stato purificato dai suoi vecchi peccati. 10 Perciò, fratelli, sforzatevi sempre maggiormente di rendere sicura la vostra vocazione ed elezione perché, facendo queste cose, non inciamperete mai. 11 Così infatti vi sarà ampiamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. 12 Perciò non tralascerò di ricordarvi del continuo queste cose, benché le conosciate già e siate saldi nella verità che ora avete.

 
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Meditazione di : Naomi Cardas
Tema: la Pace di Dio – La Pace con Dio

Lettera ai Romani‬ ‭15:13‬ ‭

« Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭5:1‬ ‭

« Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesú Cristo, nostro Signore,»

‭‭‭ Lettera ai Filippesi‬ ‭4:6-7‬ ‭

6. « Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.
7. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesú.»
‭‭
Isaia‬ ‭26:3‬ ‭

« A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida.»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭8:6‬

Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace;»

‭‭ Vangelo secondo Giovanni‬ ‭14:27‬ ‭

« Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.»
‭‭
Isaia‬ ‭9:5

« Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace,»
‭‭

Salmi‬ ‭37:11‬ ‭
Ma gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran pace.
‭‭
Prima lettera di Pietro‬ ‭5:7‬ ‭
« gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.»
‭‭
Geremia‬ ‭29:11‬

« Infatti io so i pensieri che medito per voi», dice il Signore: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.»

Vangelo secondo Matteo‬ ‭5:9

Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati *figli di Dio.»
‭‭
Vangelo secondo Giovanni‬ ‭16:33‬

« Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo» .
‭‭
Salmi 37:37

‭ Osserva l’uomo integro e considera l’uomo retto, perché l’uomo di pace avrà una discendenza.

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Pastore Gianni Di Giandomenico
Michea

Il giudizio contro Samaria e contro Giuda
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Michea, il Morashtita ai giorni di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda, e che egli ebbe in visione intorno a Samaria e a Gerusalemme. 2 Ascoltate, o popoli tutti! Presta attenzione, o terra, con tutto ciò che contieni! Il Signore, l’Eterno, sia testimone contro di voi, il Signore, dal suo tempio santo. 3 Poiché, ecco, l’Eterno esce dalla sua dimora, scende e cammina sulle alture della terra; 4 i monti si sciolgono sotto di lui, e le valli si squarciano come cera davanti al fuoco, come acque versate su un pendìo. 5 Tutto questo per la trasgressione di Giacobbe e per i peccati della casa d’Israele. Qual è la trasgressione di Giacobbe? Non è forse Samaria? Quali sono gli alti luoghi di Giuda? Non sono forse Gerusalemme? 6 Perciò ridurrò Samaria a un mucchio di rovine nella campagna, a un luogo da piantarvi la vigna. Farò rotolare le sue pietre nella valle e metterò a nudo le sue fondamenta. 7 Tutte le sue immagini scolpite saranno frantumate, tutti i suoi guadagni di prostituzione saranno arsi col fuoco e tutti i suoi idoli io li ridurrò a una desolazione, perché messi insieme con i guadagni di prostituzione, ed essi torneranno in guadagni di prostituzione. 8 Per questo io emetterò lamenti e gemerò, me ne andrò svestito e nudo; manderò lamenti come lo sciacallo, grida lugubri come lo struzzo. 9 Le sue ferite infatti sono incurabili, perché sono giunte fino a Giuda, sono arrivate fino alla porta del mio popolo, a Gerusalemme stessa10 Non annunziatelo in Gath, non piangete affatto a Beth-le-Afrah, rotolatevi nella polvere. 11 Passa oltre in vergognosa nudità, o abitatrice di Shafir; l’abitatrice di Tsaanan non esce più; il cordoglio di Beth-Haetsel vi porterà via il luogo su cui sta. 12 L’abitatrice di Maroth si addolora giustamente, perché una sciagura è scesa da parte dell’Eterno fino alla porta di Gerusalemme. 13 Attacca i destrieri al carro, o abitatrice di Lakish! Essa è stata il principio del peccato per la figlia di Sion, perché in te sono state trovate le trasgressioni d’Israele. 14 Perciò tu darai un regalo di addio a Moresceth-Gath; le case di Akzib saranno una cosa ingannevole per i re d’Israele. 15 Ti condurrò un nuovo erede, o abitatrice di Mareshah; la gloria d’Israele giungerà fino ad Adullam. 16 Tagliati i capelli e raditi il capo a motivo dei figli delle tue delizie. Allarga la tua calvizie come l’avvoltoio, perché andranno in cattività lontano da te.

La causa del giudizio
2:1 Guai a quelli che meditano l’iniquità e progettano il male sui loro letti; alla luce del mattino lo compiono, perché è in potere delle loro mani. 2 Desiderano grandemente campi e li prendono con la violenza, case e se le prendono; così opprimono con frode l’uomo e la sua casa, l’individuo e la sua proprietà. 3 Perciò così dice l’Eterno: «Ecco, io tramo contro questa stirpe una sventura, da cui non potrete sottrarre il vostro collo, né camminerete a testa alta, perché sarà tempo di sventura. 4 In quel giorno comporranno un proverbio su di voi, e innalzeranno un accorato lamento, e diranno: “Siamo interamente distrutti”. Egli ha cambiato l’eredità del mio popolo. Ah, come me l’ha portata via! I nostri campi li ha distribuiti agli infedeli». 5 Perciò non ci sarà più nessuno che tiri la corda per te, per tirare a sorte nell’assemblea dell’Eterno. 6 «Non profetizzate», dicono ai loro profeti. Così essi non profetizzeranno circa queste cose, ma non allontaneranno la loro ignominia. 7 È detto, o casa di Giacobbe: «È lo Spirito dell’Eterno limitato, o sono queste le sue opere? Non rendono forse le mie parole raggiante chi cammina rettamente? 8 Ma ultimamente il mio popolo è insorto come un nemico; voi portate via il mantello e la veste ai passanti che si credono al sicuro, a quelli che tornano dalla guerra. 9 Voi scacciate le donne del mio popolo dalle loro deliziose case, e rapite per sempre la mia gloria ai loro bambini. 10 Levatevi e andatevene, perché questo non è luogo di riposo; poiché è contaminato, vi distruggerà con una distruzione orrenda. 11 Anche se un uomo camminasse in uno spirito di falsità e spacciasse menzogne, dicendo: “Io predirò per te vino e bevanda inebriante”, egli sarebbe un profeta per questo popolo».

Futura restaurazione d’Israele
12 «Ti radunerò certamente tutto quanto, o Giacobbe, radunerò certamente il residuo d’Israele; li metterò assieme come pecore in un ovile, come un gregge in mezzo al suo pascolo; faranno un grande rumore per la moltitudine di uomini. 13 Chi aprirà la breccia salirà davanti a loro; essi penetreranno, passeranno per la porta e per essa usciranno; il loro re camminerà davanti a loro e l’Eterno sarà alla loro testa».

Riprensione e giudizio contro i capi e i falsi profeti
3:1 Io dissi: «Deh, ascoltate, o capi di Giacobbe, e voi governanti della casa d’Israele: Non spetta forse a voi conoscere l’equità? 2 Voi che odiate il bene e amate il male, che strappate loro la pelle di dosso e la carne dalle loro ossa. 3 Essi divorano la carne del mio popolo, gli strappano la pelle di dosso, gli rompono le ossa e lo tagliano a pezzi come se dovesse andare in pentola, come carne da mettere nella caldaia. 4 Allora grideranno all’Eterno, ma egli non risponderà loro; in quel tempo egli nasconderà loro la sua faccia, perché sono stati malvagi nelle loro azioni. 5 Così dice l’Eterno riguardo ai profeti che fanno sviare il mio popolo, che gridano: “Pace”, se hanno qualcosa da mordere fra i denti, ma dichiarano la guerra a chi non mette loro niente in bocca. 6 Perciò avrete notte senza visione, e avrete tenebre senza divinazione; il sole tramonterà su questi profeti e il giorno si oscurerà su di loro. 7 I veggenti saranno ricoperti di vergogna e gli indovini arrossiranno; si copriranno tutti quanti la barba, perché non ci sarà alcuna risposta da DIO». 8 Io invece sono ripieno di forza dello Spirito dell’Eterno, di giustizia e potenza, per far conoscere a Giacobbe la sua trasgressione e a Israele il suo peccato. 9 Deh, ascoltate questo, o capi della casa di Giacobbe e governanti della casa d’Israele, che abborrite la giustizia e pervertite tutto ciò che è retto, 10 che edificate Sion con il sangue e Gerusalemme con l’iniquità. 11 I suoi capi giudicano per un dono, i suoi sacerdoti insegnano per un salario, i suoi profeti compiono divinazioni per denaro; tuttavia si appoggiano all’Eterno e dicono: «Non è forse l’Eterno in mezzo a noi? Non ci verrà addosso alcuna sventura». 12 Perciò, per causa vostra, Sion sarà arata come un campo, Gerusalemme diventerà un mucchio di rovine e il monte del tempio un’altura boscosa.

Il monte dell’Eterno
4:1 Ma negli ultimi tempi avverrà che il monte della casa dell’Eterno sarà stabilito sulla sommità dei monti e sarà innalzato al di sopra dei colli, e ad esso affluiranno i popoli. 2 Verranno molte nazioni e diranno: «Venite, saliamo al monte dell’Eterno e alla casa del DIO di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. 3 Egli sarà giudice fra molti popoli e farà da arbitro fra nazioni potenti e lontane. Con le loro spade forgeranno vomeri, e con le loro lance falci; una nazione non leverà più la spada contro l’altra e non saranno più addestrate per la guerra. 4 Siederanno ciascuno sotto la propria vite e sotto il proprio fico, e più nessuno li spaventerà, perché la bocca dell’Eterno degli eserciti ha parlato. 5 Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio, noi cammineremo nel nome dell’Eterno, il nostro DIO, per sempre.

Il piano dell’Eterno
6 «In quel giorno», dice l’Eterno, «io raccoglierò gli zoppi, radunerò gli scacciati e quelli che avevo afflitto. 7 Degli zoppi io farò un residuo e degli scacciati una nazione potente. Così l’Eterno regnerà su di loro sul monte Sion, da allora e per sempre. 8 E tu, torre del gregge, roccaforte della figlia di Sion, a te verrà, proprio a te verrà l’antico dominio, il regno della figlia di Gerusalemme». 9 Ora, perché gridi così forte? Non c’è alcun re dentro di te? È forse perito il tuo consigliere, che ti hanno colto le doglie come di donna che sta per partorire? 10 Contorciti e da’ alla luce, o figlia di Sion, come donna che sta per partorire, perché ora uscirai dalla città, dimorerai per la campagna e andrai fino a Babilonia. Là tu sarai liberata, là l’Eterno ti riscatterà dalla mano dei tuoi nemici. 11 Ora si sono radunate contro di te molte nazioni che dicono: «Sia profanata e i nostri occhi riguardino con piacere sopra Sion». 12 Ma esse non conoscono i pensieri dell’Eterno, non intendono il suo disegno, perché egli le radunerà come covoni sull’aia. 13 Alzati e trebbia, o figlia di Sion, perché renderò il tuo corno di ferro e le tue unghie di bronzo; tu stritolerai molti popoli e io destinerò i loro guadagni all’Eterno e le loro ricchezze al Signore di tutta la terra.

5:1 Ora, radunati insieme, o figlia di schiere. Ci hanno cinto d’assedio; con la verga percuotono sulla guancia il giudice d’Israele.

Promessa della nascita del Re-Messia in Betlemme, e sua opera
2 «Ma tu, o Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per me colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dai tempi antichi, dai giorni eterni». 3 Perciò egli li abbandonerà fino al tempo in cui colei che deve partorire, partorirà; allora il resto dei suoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele. 4 Egli rimarrà a pascere il suo gregge nella forza dell’Eterno, nella maestà del nome dell’Eterno, il suo DIO. Ed essi dimoreranno al sicuro, perché allora egli sarà grande fino alle estremità della terra. 5 Ed egli stesso sarà la pace. Quando l’Assiro verrà nel nostro paese e metterà il piede nei nostri palazzi, noi faremo sorgere contro di lui sette pastori e otto principi fra gli uomini comuni6 Essi devasteranno il paese dell’Assiria con la spada e la terra di Nimrod alle sue porte; così egli ci libererà dall’Assiro se verrà nel nostro paese e metterà piede nei nostri confini. 7 Il resto di Giacobbe, in mezzo a molti popoli, sarà come una rugiada mandata dall’Eterno, come una fitta pioggia sull’erba, che non aspetta l’uomo e non spera nulla dai figli degli uomini. 8 Il resto di Giacobbe sarà fra le nazioni, in mezzo a molti popoli, come un leone tra le bestie della foresta, come un leoncello fra greggi di pecore, il quale, se passa in mezzo, calpesta e sbrana, senza che alcuno possa liberare. 9 La tua mano si alzerà contro i tuoi avversari e tutti i tuoi nemici saranno sterminati. 10 «In quel giorno avverrà», dice l’Eterno, «che io farò scomparire i tuoi cavalli di mezzo a te e distruggerò i tuoi carri; 11 farò scomparire le città del tuo paese e abbatterò tutte le tue fortezze; 12 farò scomparire dalla tua mano le arti magiche e tu non avrai più indovini; 13 farò scomparire di mezzo a te le tue immagini scolpite e le tue colonne sacre, e tu non ti prostrerai più davanti all’opera delle tue mani. 14 Estirperò di mezzo a te i tuoi Ascerah e distruggerò le tue città. 15 Farò vendetta con ira e con furore delle nazioni che non hanno voluto ascoltare».

L’accusa dell’Eterno nei confronti d’Israele
6:1 Deh, ascoltate ciò che dice l’Eterno: «Lèvati, difendi la tua causa davanti ai monti e i colli odano la tua voce». 2 Ascoltate, o monti, la contesa dell’Eterno, e voi saldi fondamenti della terra, perché l’Eterno ha una contesa con il suo popolo e vuol discutere con Israele. 3 «Popolo mio, che cosa ti ho fatto e in che cosa ti ho stancato? Testimonia contro di me. 4 Poiché io ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, ti ho redento dalla casa di schiavitù e ho mandato davanti a te Mosè, Aaronne e Miriam. 5 O popolo mio, ricorda dunque ciò che Balak, re di Moab, macchinava e che cosa gli rispose Balaam, figlio di Beor, da Scittim a Ghilgal, affinché tu riconosca la giustizia dell’Eterno». 6 Con che cosa verrò davanti all’Eterno e mi inchinerò davanti al DIO eccelso? Verrò davanti a lui con olocausti, con vitelli di un anno? 7 Gradirà l’Eterno migliaia di montoni o miriadi di rivi d’olio? Darò il mio primogenito per la mia trasgressione, il frutto delle mie viscere per il peccato della mia anima? 8 O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; e che altro richiede da te l’Eterno, se non praticare la giustizia, amare la clemenza e camminare umilmente col tuo DIO?

La colpa e la punizione d’Israele
9 La voce dell’Eterno grida alla città, e chi ha sapienza riconoscerà il tuo nome: «Fate attenzione alla verga e a colui che l’ha designata. 10 Vi sono ancora nella casa dell’empio tesori di iniquità e l’efa scarsa che è una cosa abominevole? 11 Posso dichiarare puro l’uomo con bilance non giuste e col sacchetto di pesi falsi? 12 I suoi ricchi infatti sono pieni di violenza, i suoi abitanti proferiscono menzogne e la loro lingua non è che frode nella loro bocca. 13 Perciò anch’io ti renderò sofferente, colpendoti e rendendoti desolata a motivo dei tuoi peccati. 14 Tu mangerai, ma non ti sazierai e la fame rimarrà dentro di te; porterai via, ma non salverai niente, e quel che avrai salvato, lo consegnerò alla spada. 15 Tu seminerai, ma non mieterai; pigerai le olive, ma non ti ungerai d’olio; farai il mosto, ma non berrai il vino. 16 Si osservano gli statuti di Omri e tutte le pratiche della casa di Achab, e voi camminate seguendo i loro consigli, perché io vi renda una desolazione, e i tuoi abitanti un oggetto di derisione. Così voi porterete il vituperio del mio popolo!».

Estrema corruzione e malvagità
7:1 Guai a me! Poiché sono come quelli che raccolgono frutti estivi, come quelli che racimolano l’uva dell’annata: non c’è alcun grappolo da mangiare, la mia anima desidera un fico primaticcio. 2 L’uomo pio è scomparso dalla terra, fra gli uomini non c’è più gente retta; tutti stanno in agguato per versare sangue, ognuno dà la caccia al proprio fratello con la rete. 3 Entrambe le loro mani sono protese a fare il male con bravura; il principe pretende, il giudice cerca ricompense, il grande manifesta la sua cupidigia; così pervertono insieme la giustizia4 Il migliore di loro è come un roveto, il più retto è peggiore di una siepe di spine. Il giorno della tua punizione viene; ora sarà la loro confusione. 5 Non fidatevi del compagno, non riponete fiducia nell’intimo amico; custodisci le porte della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo seno. 6 Poiché il figlio disonora il padre, la figlia insorge contro la madre, la nuora contro la suocera, i nemici di ognuno sono quelli di casa sua.

Dio ristabilità Israele e opererà ancora prodigi davanti alle nazioni
7 Ma io guarderò all’Eterno, spererò nel DIO della mia salvezza; il mio DIO mi ascolterà. 8 Non rallegrarti di me, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò; se siedo nelle tenebre, l’Eterno sarà la mia luce. 9 Io sopporterò l’indignazione dell’Eterno, perché ho peccato contro di lui, finché egli difenderà la mia causa e farà giustizia per me; egli mi farà uscire alla luce e io contemplerò la sua giustizia. 10 Allora la mia nemica lo vedrà e sarà coperta di vergogna, lei che mi diceva: «Dov’è l’Eterno, il tuo DIO?». I miei occhi la guarderanno con piacere, mentre sarà calpestata come il fango delle strade. 11 Quando si ricostruiranno le tue mura, in quel giorno il tuo confine sarà grandemente esteso. 12 In quel giorno verranno a te, dall’Assiria e dalle tue città fortificate, dalla città fortificata fino al Fiume, da mare a mare e da monte a monte. 13 Ma il paese sarà ridotto in desolazione a causa dei tuoi abitanti, a motivo del frutto delle loro azioni. 14 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta in mezzo al Karmel. Pascolino in Bashan e in Galaad, come nei tempi antichi. 15 «Come ai giorni in cui uscisti dal paese d’Egitto, io farò loro vedere cose meravigliose». 16 Le nazioni vedranno e si vergogneranno di tutta la loro potenza; si metteranno la mano sulla bocca, le loro orecchie rimarranno sorde. 17 Leccheranno la polvere come il serpente, come i rettili della terra, usciranno tremanti dai loro nascondigli; avranno paura dell’Eterno, il nostro DIO, e avranno timore di te. 18 Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia. 19 Egli avrà nuovamente compassione di noi, calpesterà le nostre iniquità. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. 20 Tu mostrerai la tua fedeltà a Giacobbe e la tua misericordia ad Abrahamo, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi.

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Pastore Cesare Cananzi 

Ester 3:8

Allora Haman disse al re Assuero: «C’è un popolo disseminato e separato fra i popoli in tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo e che non osserva le leggi del re; il re non ha perciò alcun vantaggio a lasciarli in vita.

 

Biografia di Cesare Cananzi

Era il 1962 quando una famiglia di credenti sinceri e fedeli di origini calabresi, si trasferì a Roma. Divennero membri dell’Assemblea Cristiana Evangelica di Roma, via Anacapri, curata dal pastore Roberto Bracco, e animati da un forte impulso evangelistico, cominciarono da subito a condividere la loro fede evangelica nella propria abitazione provvisoria nel quartiere di Porta Furba. Alcuni giovani della chiesa si alternavano nel prestare la loro collaborazione per predicare l’evangelo a quanti venivano contattati.

Pochi anni più tardi, nel 1969, il Comune di Roma assegnò migliaia di alloggi ad altrettante famiglie disagiate, in una zona periferica della città: la Borgata del Trullo. Tra queste migliaia, c’era anche la famiglia Carchedi appunto.

Mentre il capofamiglia, Antonio, si dedicava al suo lavoro secolare, che lo portava spesso all’estero, la sua consorte, Tonina, esercitava il suo dono evangelistico nell’ambito del suo lavoro secolare che svolgeva all’interno dei lotti limitrofi alla sua abitazione. Un lavoro umile il suo, ma che divenne subito uno strumento di salvezza, reso efficace dall’unzione divina, e che portava, settimana dopo settimana, molte persone alla conoscenza del Vangelo.

La crescita numerica del nascente gruppo determinò in breve tempo la necessità di avere sul posto qualcuno che potesse curare questo lavoro. Fu allora che i coniugi Carchedi fecero richiesta al pastore Bracco di incaricare qualcuno che potesse prendersi cura di quest’Opera.

L’incaricato fu il giovane Cesare Cananzi, già impegnato in alcune attività nella comunità di Roma e già pastore negli anni passati a Casabona (KR) e ad Ascoli Piceno.

Dal 1970 quindi iniziarono le riunioni in casa della famiglia Carchedi. Il Signore manifestava l’opera Sua con potenza, salvando e battezzando nello Spirito Santo, e anche con guarigioni e segni miracolosi.

Ma questi incontri privati, casalinghi, non bastavano più. Era necessario che i nuovi credenti partecipassero ai culti comunitari, e così ogni domenica questi assetati partivano dal Trullo con i mezzi pubblici, per andare al culto nella “comunità grande”, in Via Anacapri, dall’altra parte della città.

Così fino al 1978, anno in cui fu aperto un primo locale di culto proprio in zona, al Trullo, ad accogliere i nuovi credenti aggiunti alla Chiesa in quegli anni.

Nel 1985, il crescente gruppo, si trasferì in un locale più grande, proprio nel cuore del quartiere e prese ufficialmente il nome di “Chiesa Evangelica Peniel”.

Verso la fine del 1992 ci fu un cambiamento nella conduzione della comunità. Cesare Cananzi fu chiamato a svolgere il suo ministero pastorale in Svizzera, nella chiesa italiana di Ginevra. Si rendeva perciò necessario provvedere alla sua sostituzione. E ci ha pensato il Signore che vede e provvede mirabilmente per il bene del Suo popolo. Egli stava infatti già preparando per il ministero uno dei figli di Cesare, il 24enne Gianluca il quale si era da poco unito in matrimonio con Miria, terza figlia dei coniugi Carchedi.

Nell’agosto di quello stesso anno, infatti, attraverso un comando profetico – ricevuto mediante il pastore delle comunità di Gioia Tauro e Palmi (RC), il Signore aveva già rivolto al giovane Gianluca, la Sua vocazione al ministero pastorale senza, tuttavia, rivelare immediatamente dove, come e quando avrebbe dovuto esercitare tale ministero.

Solo due mesi più tardi, nel mese di ottobre, il pastore Cesare, ignaro di quanto fosse accaduto nei mesi precedenti, ma evidentemente guidato dal Signore, propose alla conduzione della comunità il figlio Gianluca, il quale poté intraprendere il proprio ministero con entusiasmo avendo avuto il consenso unanime di tutti i membri di chiesa.

Sempre in quegli anni, la chiesa del Trullo cominciò a protendersi verso altri campi di missione tuttora attivi e prolifici:

– A Terni, in Umbria, dopo un periodo di attività evangelistica in casa, nel 1993, in collaborazione con altri fratelli di Roma, fu aperto al pubblico un locale di culto che accoglie attualmente una viva e attiva comunità di circa 50 membri tuttora a cura del pastore Gianluca Cananzi.

– In Abruzzo, Molise e Campania, dove venne inviato come missionario della chiesa del Trullo un altro membro della Comunità, il giovane figlio dei coniugi Carchedi, Daniele, con sua moglie Maria. Il Signore ha benedetto la loro opera evangelistica sempre svolta in collaborazione con la Comunità del Trullo e altri fratelli di Roma, che, sebbene tra molte difficoltà, ha visto nascere tre comunità nelle varie province raggiunte dal loro lavoro.

Attualmente la comunità del Trullo conta circa 80 membri, molti dei quali sono giovani e ragazzi, ed è impegnata nell’opera di evangelizzazione e formazione spirituale anche con la comunità cinese, nel canto, nelle missioni estere e nel sostegno d’Israele.

Tutta la lode e la gloria siano solo al Signore che è l’Autore di ogni cosa!

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Tema: il Buon Pastore

pastore

Predicatore : Gianni Di Giandomenico

Giovanni 10:7-10

7 Perciò Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. 8 Tutti quelli che sono venuti prima di me sono stati ladri e briganti, ma le pecore non li hanno ascoltati. 9 Io sono la porta; se uno entra per mezzo di me, sarà salvato; entrerà, uscirà e troverà pascolo. 10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

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Incontro Giovani senza catene (G S C)

  • Testimonianza di Alessia
  • Meditazione di Yoel Mailk – Tema Spirito Santo
Riferimenti Biblici
Giovanni 14:15-17

La promessa del Consolatore
15 «Se mi amate, osservate i miei comandamenti. 16 Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi.

Galati 5:16-18

Le opere della carne e il frutto dello Spirito
16 Or io dico: Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne, 17 la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l’una all’altra, cosicché voi non fate quel che vorreste. 18 Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge.

Atti 19:1-7

Terzo viaggio missionario di Paolo; l’evangelo predicato ad Efeso; tumulto suscitato da Demetrio
1 Ora, mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le località più alte del paese, giunse ad Efeso e, trovati  alcuni discepoli, disse loro: 2 «Avete ricevuto lo Spirito Santo, quando avete creduto?». Quelli gli risposero: «Non abbiamo neppure udito che vi sia uno Spirito Santo». 3 E disse loro: «Con quale battesimo dunque siete stati battezzati?». Essi risposero: «Col battesimo di Giovanni». 4 Allora Paolo disse: «Giovanni battezzò con il battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo che dovevano credere in colui che veniva dopo di lui, cioè in Cristo Gesù». 5 Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesù. 6 E, quando Paolo impose loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro e parlavano in altre lingue e profetizzavano. 7 Or erano in tutto circa dodici uomini.

1 Corinzi 6:19-20

19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio.

 

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Stefano Comi – Tema la Preghiera

Romani 8:26

Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.

Filippesi 4:6

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.

Giovanni 13:35

Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

Colossesi 4:12-13

12 Epafra, che è dei vostri ed è servo di Cristo, vi saluta; egli combatte sempre per voi nelle preghiere, affinché stiate fermi, perfetti e compiuti in tutta la volontà di Dio. 13 Infatti gli rendo testimonianza che egli ha un grande zelo per voi, per quelli che sono a Laodicea e per quelli che sono a Gerapoli.

Geremia 33:3

Invocami e io ti risponderò, e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci.

Ebrei 6

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Preghiamo per la chiesa perseguitata

Isaia 26:20

Va’, o popolo mio, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione

 

chiesa perseguitata
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Pastore : Gianni Di Giandomenico
2 Cronache 29
Ezechia, re di Giuda, ordina la purificazione del tempio e ristabilisce il culto
1 Ezechia aveva venticinque anni quando iniziò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abijah, figlia di Zaccaria. 2 Egli fece ciò che è giusto agli occhi dell’Eterno, in tutto come aveva fatto Davide, suo padre. 3 Nel primo anno del suo regno, nel primo mese, egli aperse le porte della casa dell’Eterno e le restaurò. 4 Poi fece venire i sacerdoti e i Leviti e li radunò nella piazza orientale, 5 e disse loro: «Ascoltatemi, o Leviti! Ora santificatevi e santificate la casa dell’Eterno, il DIO dei vostri padri, e portate fuori dal santuario ogni cosa immonda. 6 Poiché i nostri padri hanno peccato e hanno fatto ciò che è male agli occhi dell’Eterno, il nostro DIO e l’hanno abbandonato, distogliendo le loro facce dalla dimora dell’Eterno e voltandogli le spalle. 7 Essi hanno persino chiuso le porte del portico, hanno spento le lampade e non hanno più bruciato incenso né offerto olocausti nel santuario al DIO d’Israele. 8 Perciò l’ira dell’Eterno si è riversata su Giuda e Gerusalemme, ed egli li ha abbandonati ai guai, alla desolazione e allo scherno, come potete vedere con i vostri occhi. 9 Ed ecco, a causa di questo, i nostri padri sono caduti di spada, e i nostri figli, le nostre figlie e le nostre mogli sono in cattività. 10 Ora io ho in cuore di fare un patto con l’Eterno, il DIO d’Israele, affinché l’ardore della sua ira si allontani da noi. 11 Figli miei, non siate ora negligenti, perché l’Eterno ha scelto voi per stare davanti a lui per servirlo, per essere suoi ministri e per offrirgli incenso». 12 Allora i Leviti si levarono: Mahath figlio di Amasai, Joel figlio di Azariah, dei figli di Kehath. Dei figli di Merari, Kish figlio di Abdi e Azariah figlio di Jehallelel. Dei Ghershoniti, Joah figlio di Zimmah e Eden figlio di Joah. 13 Dei figli di Elitsafan, Scimri e Jeiel. Dei figli di Asaf, Zaccaria e Mattaniah. 14 Dei figli di Heman, Jehiel e Scimei. Dei figli di Jeduthun, Scemaiah e Uzziel. 15 Essi radunarono i loro fratelli e si santificarono; quindi entrarono a purificare la casa dell’Eterno, secondo l’ordine del re, conformemente alle parole dell’Eterno. 16 Così i sacerdoti entrarono nell’interno della casa dell’Eterno per purificarla e portarono fuori, nel cortile della casa dell’Eterno, tutte le cose immonde che trovarono nel tempio dell’Eterno; i Leviti le presero per portarle fuori al torrente Kidron. 17 Cominciarono a santificarsi il primo giorno del primo mese; nel giorno ottavo del mese entrarono nel portico dell’Eterno; in otto giorni purificarono la casa dell’Eterno e terminarono il sedicesimo giorno del primo mese. 18 Quindi entrarono nel palazzo del re Ezechia e gli dissero: «Abbiamo purificato tutta la casa dell’Eterno, l’altare degli olocausti con tutti i suoi utensili e la tavola dei pani della presentazione con tutti i suoi utensili. 19 Inoltre abbiamo rimesso a posto e purificato tutti gli utensili che il re Achaz nel suo peccato aveva gettato via durante il suo regno; ed ecco, ora sono davanti all’altare dell’Eterno». 20 Allora il re Ezechia si alzò presto, radunò i capi della città e salì alla casa dell’Eterno. 21 Essi portarono sette torelli, sette montoni, sette agnelli e sette capri, come sacrificio per il peccato per il regno, per il santuario e per Giuda. Quindi il re ordinò ai sacerdoti, figli di Aaronne, di offrirli sull’altare dell’Eterno. 22 Così scannarono i tori, e i sacerdoti ne raccolsero il sangue e lo spruzzarono sull’altare; allo stesso modo scannarono i montoni e ne spruzzarono il sangue sull’altare; poi scannarono gli agnelli e ne spruzzarono il sangue sull’altare. 23 Quindi presentarono al re e all’assemblea i capri del sacrificio per il peccato, ed essi posarono su di loro le mani. 24 I sacerdoti li scannarono e ne offrirono il sangue sull’altare come sacrificio per il peccato, in espiazione per tutto Israele, perché il re aveva ordinato di offrire l’olocausto e il sacrificio per il peccato, per tutto Israele. 25 Il re stabilì inoltre i Leviti, nella casa dell’Eterno con cembali, con arpe e con cetre, secondo l’ordine di Davide, di Gad, il veggente del re, e del profeta Nathan, perché l’ordine era dato dall’Eterno per mezzo dei suoi profeti. 26 Così i Leviti presero posto con gli strumenti di Davide, e i sacerdoti con le trombe. 27 Allora Ezechia ordinò di offrire l’olocausto sull’altare; e nel momento in cui iniziò l’olocausto, ebbe pure inizio il canto dell’Eterno assieme alle trombe e l’accompagnamento degli strumenti di Davide, re d’Israele. 28 Allora tutta l’assemblea si prostrò, mentre i cantori cantavano e i trombettieri suonavano; tutto questo continuò fino alla fine dell’olocausto. 29 Terminato l’olocausto, il re e tutti quelli che erano con lui s’inchinarono e adorarono. 30 Poi il re Ezechia e i capi ordinarono ai Leviti di lodare l’Eterno con le parole di Davide e del veggente Asaf; essi lo lodarono con gioia, quindi s’inchinarono e adorarono. 31 Allora Ezechia prese la parola e disse: «Ora che vi siete consacrati all’Eterno, avvicinatevi e portate sacrifici e offerte di ringraziamento nella casa dell’Eterno». Così l’assemblea portò sacrifici e offerte di ringraziamento; e tutti quelli di cuore volenteroso portarono olocausti. 32 Il numero degli olocausti portati dall’assemblea fu di settanta tori, cento montoni e duecento agnelli; tutti questi erano in olocausto all’Eterno. 33 Gli animali consacrati furono seicento buoi e tremila pecore. 34 Ma i sacerdoti erano troppo pochi e non potevano scuoiare tutti gli olocausti; perciò i loro fratelli, i Leviti, li aiutarono finché il lavoro non fu terminato e finché gli altri sacerdoti non si furono santificati, perché i Leviti avevano maggior rettitudine di cuore nel santificarsi dei sacerdoti. 35 Ci fu anche un gran numero di olocausti assieme al grasso dei sacrifici di ringraziamento e alle libazioni degli olocausti. Così fu ristabilito il servizio della casa dell’Eterno. 36 Ezechia e tutto il popolo si rallegrarono che DIO avesse preparato il popolo; la cosa infatti era avvenuta in fretta.

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Tezy Veeren
Testimonianza personale : Punti salienti
  • Mi davano per morto
  • Ho avuto una visione: la chiesa pregava per me
  • La voce di Dio
  • Ricordi durante la terapia intensiva
  • Ma continuavo a sentire la voce di Dio
  • Mio combattimento
  • Mie esperienze personali….
  • Troppo concentrati sui nostri problemi, su di noi! Non siamo isole
  • Vita senza uno scopo
  • Spirito di forza. Lo spirito che è dentro di noi
  • Lo spirito del Signore è sopra di noi
  • Unzione per evangelizzare i poveri
  • Tu sei scelto da Dio
  • Dio è la ricchezza
  • Tesoro nel regno di Dio
  • 6 Maggio: un ragazzo è risorto per le preghiere della chiesa
  • Usare i “Social” per evangelizzare i poveri di spirito

Ricapitolando:

  • 1) Spirito di Dio su di Noi; 2) ci ha unto per evangelizzare; 3) Mi ha mandato.
  • Isaia (6:8) “Manda me”
  • Noi siamo “Giovani Senza Catene”
  • Noi abbiamo la chiave nella “Bibbia”
    Siamo sottomessi a Dio
  • C’è poco tempo – Non te lo puoi permettere
  • Fare la volontà di Dio senza distrazioni
  • Oggi dobbiamo agire – Il domani non ci appartiene
  • La bella notizia? : Abbiamo ancora tempo di dare senso alla nostra vita
  • Non c’è nulla di più bello che fare la volontà di Dio
Tezy
Mauritius

Riferimenti Biblici.

Luca 4:18-21
18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l’anno accettevole del Signore». 20 Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. 21 Allora cominciò a dir loro: «Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi».

Isaia 6:8
Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». Io risposi: «Eccomi, manda me!».

Isaia 61:1-2
L’opera del Messia (l’unto di Dio) e la restaurazione che ne seguirà
1 Lo Spirito del Signore, l’Eterno, è su di me, perché l’Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili; mi ha inviato a fasciare quelli dal cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli in cattività, l’apertura del carcere ai prigionieri, 2 a proclamare l’anno di grazia dell’Eterno e il giorno di vendetta del nostro DIO, per consolare tutti quelli che fanno cordoglio,

2 Timoteo

Ezechiele

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Sandro Ribi

Luca 23 –  Leggi relative alle feste solenni
1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Ecco le feste dell’Eterno, che voi proclamerete come sante convocazioni. Le mie feste sono queste:
Il sabato
3 Si lavorerà per sei giorni, ma il settimo giorno è un sabato di riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è il sabato consacrato all’Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.
La Pasqua e i pani azzimi
4 Queste sono le feste dell’Eterno, le sante convocazioni che proclamerete nei loro tempi stabiliti. 5 Nel primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, tra le due sere, è la Pasqua dell’Eterno; 6 e il quindicesimo giorno dello stesso mese è la festa dei pani azzimi in onore dell’Eterno; per sette giorni mangerete pane senza lievito. 7 Il primo giorno avrete una santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile; 8 e per sette giorni offrirete all’Eterno dei sacrifici fatti col fuoco. Il settimo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile»………..

Citazioni:
Amos Cap. 3

Giona
1 Giovanni
Lettera ai romani Cap. 15

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Luca 22:7-20 – La cena pasquale
7 Or venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare la Pasqua. 8 E Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: «Andate e preparate la Pasqua per noi, affinché la possiamo mangiare». 9 Ed essi gli dissero: «Dove vuoi che la prepariamo?». 10 Allora egli disse loro: «Ecco, quando entrerete in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa dove entrerà. 11 Dite quindi al padrone di casa: “Il Maestro ti manda a dire: Dov’è la sala, nella quale posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. 12 Allora egli vi mostrerà una grande sala arredata; là preparerete la Pasqua». 13 Andati dunque, essi trovarono come aveva loro detto e prepararono la Pasqua. 14 E, quando giunse l’ora, egli si mise a tavola, e i dodici apostoli con lui. 15 Allora egli disse loro: «Ho grandemente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi prima di soffrire, 16 poiché io vi dico che non ne mangerò più finché abbia il suo compimento nel regno di Dio». 17 Poi prese il calice, rese grazie e disse: «Prendete questo e dividetelo fra di voi, 18 perché io vi dico che non berrò più del frutto della vigna, finché il regno di Dio sia venuto». 19 Poi, preso il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20 Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi.

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Debora Oliverio

Luca 24: 13-35 –  I due discepoli sulla via di Emmaus
13 In quello stesso giorno, due di loro se ne andavano verso un villaggio, di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme. 14 Ed essi parlavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15 Or avvenne che, mentre parlavano e discorrevano insieme, Gesù stesso si accostò e si mise a camminare con loro. 16 Ma i loro occhi erano impediti dal riconoscerlo. 17 Egli disse loro: «Che discorsi sono questi che vi scambiate l’un l’altro, cammin facendo? E perché siete mesti?». 18 E uno di loro, di nome Cleopa, rispondendo, gli disse: «Sei tu l’unico forestiero in Gerusalemme, che non conosca le cose che vi sono accadute in questi giorni?». 19 Ed egli disse loro: «Quali?». Essi gli dissero: «Le cose di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e parole davanti a Dio e davanti a tutto il popolo. 20 E come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno consegnato per essere condannato a morte e l’hanno crocifisso. 21 Or noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto questo, siamo già al terzo giorno da quando sono avvenute queste cose. 22 Ma anche alcune donne tra di noi ci hanno fatto stupire perché, essendo andate di buon mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, sono tornate dicendo di aver avuto una visione di angeli, i quali dicono che egli vive. 24 E alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato le cose come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25 Allora egli disse loro: «O insensati e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno detto! 26 Non doveva il Cristo soffrire tali cose, e così entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. 28 Come si avvicinavano al villaggio dove erano diretti, egli finse di andare oltre. 29 Ma essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno è già declinato». Egli dunque entrò per rimanere con loro. 30 E, come si trovava a tavola con loro, prese il pane, lo benedisse e, dopo averlo spezzato, lo distribuì loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero; ma egli scomparve dai loro occhi. 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?». 33 In quello stesso momento si alzarono e ritornarono a Gerusalemme, dove trovarono gli undici e quelli che erano con loro riuniti insieme. 34 Costoro dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone». 35 Essi allora raccontarono le cose avvenute loro per via, e come lo avevano riconosciuto allo spezzar del pane.

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Luca 8:22 – Gesù disse :”Dov’è la vostra fede?
Gesù calma la tempesta
22 Ora uno di quei giorni avvenne che egli salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». Ed essi presero il largo. 23 Mentre navigavano, egli si addormentò; e un turbine di vento si abbattè sul lago, tanto che la barca si riempiva, ed erano in pericolo. 24 Allora essi, accostatisi, lo svegliarono, dicendo: «Maestro, maestro, noi periamo!». Ed egli, destatosi, sgridò il vento e la furia dell’acqua; e questi si acquetarono e si fece bonaccia. 25 E Gesù disse ai suoi discepoli: «Dov’è la vostra fede?». Ed essi, impauriti, si meravigliavano e si dicevano l’un l’altro: «Chi è mai costui, che comanda anche al vento e all’acqua, e gli ubbidiscono?».

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Luca 22:3 Pietro avvisato
31 Il Signore disse ancora: «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. 32 Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli».

Apocalisse  3:10
10 Poiché hai custodito la parola della mia costanza, anch’io ti custodirò dall’ora della prova che verrà su tutto il mondo, per mettere alla prova coloro che abitano sulla terra.

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Isaia 12:1 Cantico di ringraziamento e di lode 1 In quel giorno dirai: «Io ti celebro, o Eterno. Anche se ti eri adirato con me, la tua ira si è calmata e mi hai consolato. 2 Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia e non avrò paura, perché l’Eterno, , l’Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza». 3 Voi attingerete con gioia l’acqua dalle fonti della salvezza. 4 In quel giorno direte: «Celebrate l’Eterno, invocate il suo nome, fate conoscere le sue opere tra i popoli, proclamate che il suo nome è eccelso! 5 Cantate lodi all’Eterno, perché ha fatto cose grandiose; questo sia noto in tutta la terra. 6 Grida ed esulta di gioia, o abitatrice di Sion, perché grande è in mezzo a te il Santo d’Israele».

Esortazione a pregare !!!!

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Antonio Piazzolla

Salmo 46 –  DIO è il rifugio e la forza del suo popolo
1 [Al maestro del coro. Dei figli di Kore, per voce di soprano. Canto.] DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. 2 Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se i monti fossero gettati nel mezzo del mare, 3 e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi. (Sela) 4 C’è un fiume i cui rivi rallegrano la città di DIO, il luogo santo dove dimora l’Altissimo. 5 DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa; DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino. 6 Le nazioni tumultuarono, i regni vacillarono; egli mandò fuori la sua voce, la terra si sciolse. 7 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Sela) 8 Venite e ammirate le opere dell’Eterno, che ha operato meraviglie sulla terra. 9 Egli fa cessare le guerre fino all’estremità della terra; egli rompe gli archi e spezza le lance, e brucia i carri col fuoco. 10 Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra. 11 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio.

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Marco 32 Gesù nel Getsemani
32 Poi essi arrivarono ad un luogo chiamato Getsemani; ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui, finché io abbia pregato». 33 Quindi prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, e cominciò ad essere preso da timore e angoscia; 34 e disse loro: «L’anima mia è grandemente rattristata, fino alla morte; rimanete qui e vegliate». 35 E, andato un poco avanti, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, si allontanasse da lui quell’ora. 36 E disse: «Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi». 37 Quindi, tornato indietro, trovò i discepoli che dormivano e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non hai avuto la forza di vegliare una sola ora? 38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; certo lo spirito è pronto, ma la carne è debole». 39 Se ne andò di nuovo e pregò, dicendo le medesime parole. 40 Ritornato, trovò i discepoli nuovamente addormentati, perché i loro occhi erano appesantiti e non sapevano che cosa rispondergli. 41 Infine, ritornò per la terza volta e disse loro: «Dormite pure ora e riposatevi; basta! L’ora è giunta. Ecco, il Figlio dell’uomo è consegnato nelle mani dei peccatori. 42 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino».

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Pastore : Gianni Di Giandomenico
Isaia 11 – Il regno messianico del germoglio di Isai
1 Poi un ramoscello uscirà dal tronco di Isai e un germoglio spunterà dalle sue radici. 2 Lo Spirito dell’Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di potenza, spirito di conoscenza e di timore dell’Eterno. 3 Il suo diletto sarà nel timore dell’Eterno, non giudicherà secondo le apparenze, non darà sentenze per sentito dire, 4 ma giudicherà i poveri con giustizia e farà decisioni eque per gli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca e col soffio delle sue labbra farà morire l’empio. 5 La giustizia sarà la cintura dei suoi lombi e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi. 6 Il lupo abiterà con l’agnello e il leopardo giacerà col capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme e un bambino li guiderà. 7 La vacca pascolerà con l’orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue. 8 Il lattante giocherà sulla buca dell’aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera. 9 Non si farà né male né distruzione su tutto il mio monte santo, poiché il paese sarà ripieno della conoscenza dell’Eterno, come le acque ricoprono il mare. 10 In quel giorno avverrà che la radice di Isai si ergerà come una bandiera per i popoli; le nazioni lo cercheranno, e il luogo del suo riposo sarà glorioso.

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Apertura Anno Accademico 2017/2018

SHEPHERD INTERNATIONAL UNIVERSITY di lingua Italiana

Intervento del Senatore Lucio Malan
Prolusione alla cerimonia di apertura dell’anno accademico 2017/2018 della Shepherd University Italia: sede di Como Via Borgo Vico, 22 presso la Chiesa Cristiana Evangelica. 
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Gianni Di Giandomenico

Galati 5
1 State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù. 2 Ecco, io, Paolo, vi dico che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. 3 E daccapo attesto ad ogni uomo che si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta la legge. 4 Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia………

Esortazione a conservare la libertà cristiana

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Meditazioni: Maggio

 Versetti del mese:

E le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri” (2 Timoteo 2:2).
Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta al servizio degli altri” (1 Pietro 4:10).
Cari fratelli, care sorelle,
La nostra chiesa ha bisogno di rinnovarsi e ringiovanirsi! La maggior parte di noi leader ha superato già da tempo i 65 anni e qualcuno gli 80! Siamo grati a Dio e ai fratelli per la fedeltà con cui hanno servito il Signore in tutti questi anni e, d’accordo col Consiglio di Chiesa, abbiamo deciso di addestrare nuovi leader aventi i necessari requisiti spirituali perché subentrino nel 2018, anno di rinnovo delle cariche, nella guida della conduzione della chiesa ed avere così un ricambio generazionale.
 
Rick Warren mi è stato di ispirazione e traggo qualche estratto dal suo libro “La Chiesa guidata da propositi”, esattamente dal cap. 19 intitolato “Trasformare i membri in ministri”:
 
“Napoleone una volta indicò una carta geografica della Cina e disse: “Là c’è un gigante che dorme. Se mai si sveglierà, sarà inarrestabile”. Io credo che la chiesa sia un gigante che dorme. Ogni domenica, le panche delle chiese sono piene di membri che non stanno facendo altro della fede se non “conservarla”.
 
Nella maggior parte delle chiese, la designazione di “membro attivo” vuole indicare coloro che frequentano la chiesa regolarmente e la sostengono finanziariamente. Non ci si aspetta altro. Ma Dio ha aspettative molto più grandi per la chiesa. Egli si aspetta che ogni cristiano usi i suoi doni ed i suoi talenti nel ministero. Se noi potessimo risvegliare e rilasciare i grandi talenti, le risorse, la creatività e l’energia che giacciono dormienti nella tipica chiesa locale, il Cristianesimo avrebbe una crescita esplosiva.
 
Il bisogno più grande nelle chiese evangeliche è quello di spingere i membri nel ministero. Un’indagine Gallup ha scoperto che solo il 10% dei membri di chiesa americani sono attivi in qualche tipo di ministero e che il 50% di tutti i membri di chiesa non sono interessati a servire in alcun ministero. Pensateci! Nonostante la chiesa promuova il coinvolgimento nel ministero laico, metà dei suoi membri rimarranno spettatori. Queste sono le persone che dicono: “Non mi sento guidato a coinvolgermi”. (A dir la verità, più che una guida è una specie di guinzaglio – legato al fondo dei loro pantaloni!).
 
La notizia incoraggiante che il sondaggio ha svelato è questa: il 40% dei membri hanno espresso un interesse nel ministero, ma a loro non è mai stato chiesto di svolgerlo né come svolgerlo. Questo gruppo è una miniera d’oro non sfruttata! Se si riesce a mobilitare il 40% e si aggiunge il 10% che sta già servendo, la vostra chiesa potrebbe avere attivi nel ministero il 50% dei membri. Non sareste contenti se la metà della vostra chiesa fosse composta da ministri laici attivi?  Se questo accadesse, la maggior parte dei pastori potrebbero pensare di essere morti e di trovarsi in cielo.
 
Mentre le grandi chiese hanno molti vantaggi rispetto a quelle piccole, una cosa che non mi piace affatto è che è più facile che i talenti restino nascosti nella folla. Se non sono loro a prendere l’iniziativa di rivelare i propri doni e le proprie esperienze, i membri che hanno qualche talento potrebbero restare seduti in mezzo alla folla ogni settimana senza che i responsabili abbiano idea di quello che sanno fare. Questo mi preoccupa e mi disturba, perché i talenti sugli scaffali marciranno senza essere utilizzati. Un muscolo che non si usa si perde.
 
Una volta stavo parlando con alcune persone all’ingresso, dopo un servizio, e menzionai che avevamo bisogno di qualcuno che ci producesse un video per un’occasione speciale. La persona a cui stavo parlando mi disse: “Perché non lo chiedete a lei?”, indicandomi una donna a qualche metro di distanza. La raggiunsi, le chiesi il suo nome e il suo mestiere. Mi rispose: “Sono il produttore capo della produzione video della Walt Disney”. Stava frequentando la chiesa da circa un anno.
 
Un’altra volta menzionai che ci serviva un arredatore floreale per decorare la nostra tenda in occasione della festa della mamma. Qualcuno m’indicò una persona nella folla e disse: È quello che disegna la maggior parte dei carri premiati alla Parata delle Rose”. Mi spaventa pensare a quanti talenti come questi potrebbero non essere utilizzati a causa della mia ignoranza.
 
La vostra chiesa non sarà mai più forte del suo nucleo dei ministri laici che portano avanti i vari ministeri della chiesa. Ogni chiesa ha bisogno di un sistema ben pianificato per scoprire, mobilitare e sostenere i talenti dei propri membri. Bisogna istituire un metodo per condurre le persone verso un impegno più profondo nel servizio per Cristo: un metodo che trasferisca i membri dal cerchio degli impegnati al nucleo dei ministri laici. 
 
La maggior parte delle chiese evangeliche credono al concetto che ogni membro è un ministro. Nonostante questo, molti membri non fanno nient’altro che frequentare e sostenere finanziariamente. Che cosa può trasformare l’uditorio in un esercito? Come trasformare gli spettatori in partecipanti? In questo capitolo voglio spiegare il sistema che noi abbiamo istituito per equipaggiare, addestrare e rilasciare i nostri membri per il ministero”.
Giuseppe Piccolo
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