Studio Biblico: Amos

Posted on giugno 5, 2020

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sermon date 2020-06-05
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Studio Biblico: Amos

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Pastore Gianni Di Giandomenico

Amos

Giudizio di Dio su vari popoli vicini a Israele e a Giuda
1:1 Parole di Amos, uno dei mandriani di Tekoa, che ebbe in visione riguardo a Israele, al tempo di Uzziah re di Giuda e al tempo di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele, due anni prima del terremoto. 2 Egli disse: «L’Eterno rugge da Sion e fa sentire la sua voce da Gerusalemme; i pascoli dei pastori fanno cordoglio e la sommità del Karmel è inaridita». 3 Così parla l’Eterno: «Per tre misfatti di Damasco, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno tritato Galaad con trebbie di ferro. 4 Perciò manderò fuoco nella casa di Hazael, che divorerà i palazzi di Ben-hadad. 5 Spezzerò anche le sbarre di Damasco, sterminerò l’abitante da Bikath-aven e chi detiene lo scettro da Beth-eden, e il popolo di Siria andrà in cattività a Kir», dice l’Eterno. 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Gaza, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno deportato un’intera popolazione per consegnarla a Edom. 7 Perciò manderò fuoco entro le mura di Gaza, che ne divorerà i palazzi. 8 Sterminerò l’abitante da Ashdod e chi detiene lo scettro da Ashkelon; volgerò la mia mano contro Ekron, e il resto dei Filistei perirà», dice il Signore, l’Eterno. 9 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Tiro, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno consegnato come prigionieri un’intera popolazione a Edom, senza ricordarsi del patto fraterno. 10 Perciò manderò fuoco entro le mura di Tiro, che ne divorerà i palazzi». 11 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Edom, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha inseguito suo fratello con la spada, soffocando ogni compassione; la sua ira dilania in continuazione e conserva la sua collera per sempre. 12 Perciò manderò fuoco contro Teman, che divorerà i palazzi di Botsrah». 13 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti dei figli di Ammon, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno sventrato le donne incinte di Galaad per allargare i loro confini. 14 Perciò accenderò un fuoco entro le mura di Rabbah, che ne divorerà i palazzi tra lo strepito di un giorno di battaglia, tra il turbine in un giorno di uragano. 15 Il loro re andrà in cattività, egli insieme ai suoi capi», dice l’Eterno.

2:1 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Moab, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha bruciato le ossa del re di Edom, riducendole in calce. 2 Perciò manderò fuoco in Moab, che divorerà i palazzi di Kerioth, e Moab perirà in mezzo al tumulto, al grido di guerra e al suono delle trombe. 3 Sterminerò dal suo mezzo il giudice e ucciderò tutti i suoi capi con lui», dice l’Eterno.

Giudizio di Dio su Giuda e su Israele
4 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Giuda, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno disprezzato la legge dell’Eterno e non hanno osservato i suoi statuti. Così gli idoli, dietro i quali già andarono i loro padri, li hanno fatti sviare. 5 Perciò manderò fuoco in Giuda, che divorerà i palazzi di Gerusalemme». 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché vendono il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali, 7 essi che desiderano ardentemente vedere la polvere della terra sul capo dei miseri e pervertono il diritto degli umili. Un uomo e suo padre vanno entrambi dalla stessa ragazza, per profanare il mio santo nome. 8 Si stendono accanto ad ogni altare su vesti prese in pegno e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli colpiti da multa. 9 Eppure io distrussi davanti a loro l’Amorreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri ed era forte come le querce; io distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. 10 Io vi feci anche uscire dal paese d’Egitto e vi condussi per quarant’anni nel deserto, per darvi in eredità il paese dell’Amorreo. 11 Feci sorgere alcuni profeti tra i vostri figli e Nazirei fra i vostri giovani. Non è forse così, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. 12 «Ma voi avete fatto bere vino ai Nazirei e avete comandato ai profeti, dicendo: “Non profetizzate”. 13 Ecco, io sono schiacciato sotto di voi, come è schiacciato il carro pieno di covoni. 14 Perciò il veloce non avrà modo di fuggire, il forte non consoliderà la sua forza né l’uomo valoroso salverà la sua vita. 15 Chi maneggia l’arco non potrà resistere, chi ha piedi veloci non riuscirà a scappare, né salverà la sua vita il cavaliere a cavallo. 16 In quel giorno il più coraggioso fra gli uomini valorosi fuggirà nudo», dice l’Eterno.

Israele sarà punito per i suoi peccati
3:1 Ascoltate questa parola che l’Eterno ha pronunciato contro di voi, o figli d’Israele, contro tutta la famiglia che ho fatto uscire dal paese d’Egitto: 2 «Soltanto voi ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra; perciò io vi punirò per tutte le vostre iniquità». 3 Possono due camminare insieme, se prima non si sono messi d’accordo? 4 Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha una preda? Alzerà il leoncello la voce dalla sua tana, se non ha preso nulla? 5 Cade forse l’uccello in una trappola a terra, se non gli è teso un laccio? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualcosa? 6 Se in città si suona la tromba, non si spaventerà forse il popolo? Se in una città accade una sciagura, non l’ha forse causata l’Eterno? 7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. 8 Il leone ha ruggito, chi non avrà paura? Il Signore, l’Eterno, ha parlato, chi non profetizzerà? 9 «Fatelo udire sui palazzi di Ashdod e sui palazzi del paese d’Egitto e dite: Radunatevi sui monti di Samaria e vedete quanti disordini ci sono in mezzo ad essa e oppressioni dentro di essa. 10 Essi non sanno fare ciò che è retto, dice l’Eterno, nei loro palazzi accumulano violenza e rapina». 11 Perciò, così dice il Signore, l’Eterno: «Il nemico circonderà da ogni lato il paese, farà crollare la tua forza e i tuoi palazzi saranno saccheggiati». 12 Così dice l’Eterno: «Come un pastore strappa dalle fauci del leone due gambe o un pezzo d’orecchio, così saranno strappati i figli d’Israele che in Samaria stanno sull’angolo di un letto o sul damasco di un divano. 13 Ascoltate e attestatelo nella casa di Giacobbe», dice il Signore, l’Eterno, il DIO degli eserciti, 14 «nel giorno in cui punirò Israele per le sue trasgressioni, punirò anche gli altari di Bethel; i corni dell’altare saranno spezzati e cadranno a terra. 15 Percuoterò le case d’inverno assieme alle case d’estate; le case d’avorio periranno e le grandi case scompariranno», dice l’Eterno.

Israele non è ritornato all’Eterno
4:1 Ascoltate questa parola, vacche di Bashan che siete sul monte di Samaria, voi, che opprimete i miseri, che maltrattate i poveri, che dite ai vostri signori: «Portate vino e beviamo». 2 Il Signore, l’Eterno, ha giurato per la sua santità: «Ecco, verranno per voi giorni, in cui sarete portate via con uncini e quelli rimasti con ami da pesca. 3 Uscirete attraverso le brecce, ognuna dritto davanti a sé, e sarete gettate nell’Harmon», dice l’Eterno. 4 «Andate a Bethel e peccate; a Ghilgal peccate ancora di più. Portate ogni mattina i vostri sacrifici e ogni tre giorni le vostre decime. 5 Offrite un sacrificio di ringraziamento con lievito. Proclamate le offerte volontarie e propagandatele, perché così vi piace di fare, o figli d’Israele», dice il Signore, l’Eterno. 6 «Vi ho pure lasciato a denti asciutti in tutte le vostre città e senza pane in tutte le vostre dimore, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 7 «Inoltre ho trattenuto da voi la pioggia a tre mesi dalla mietitura. Ho fatto piovere su una città, mentre non è piovuto su un’altra città. Su una parte di campo è piovuto, ma la parte su cui non è piovuto è seccata. 8 Così due o tre città vagavano verso un’altra città per bere acqua, senza potersi dissetare; ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 9 «Vi ho colpito con il carbonchio e con la ruggine. Il bruco ha divorato i vostri numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi e i vostri ulivi, ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 10 «Ho mandato fra voi la peste, come avevo fatto in Egitto; ho ucciso i vostri giovani con la spada assieme ai vostri cavalli catturati; ho fatto salire il fetore dei vostri accampamenti nelle vostre stesse narici, ma non siete ritornati a me» dice l’Eterno. 11 «Vi ho travolti, come Sodoma e Gomorra, e voi siete stati come un tizzone strappato da un incendio, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 12 «Perciò così farò a te, o Israele; e perché io farò questo a te, preparati, o Israele, a incontrare il tuo DIO». 13 Poiché ecco, colui che forma i monti e crea il vento, che fa conoscere all’uomo qual è il suo pensiero, che cambia l’aurora in tenebre e cammina sugli alti luoghi della terra: l’Eterno, il DIO degli eserciti, è il suo nome.

Lamentazione su Israele e invito al ravvedimento
5:1 Ascoltate questa parola, questo lamento che io elevo su di voi, o casa d’Israele. 2 La vergine d’Israele è caduta e non si alzerà più; essa giace abbandonata sul suo suolo e nessuno la rialza. 3 Poiché così dice il Signore, l’Eterno: «La città che usciva con mille uomini resterà con cento, quella invece che usciva con cento resterà con dieci per la casa d’Israele». 4 Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: «Cercate me e vivrete, 5 ma non cercate Bethel, non andate a Ghilgal, non proseguite fino a Beer-Sceba, perché Ghilgal andrà certamente in cattività e Bethel sarà ridotta al nulla. 6 Cercate l’Eterno e vivrete, perché non irrompa come fuoco nella casa di Giuseppe e la divori, senza che in Bethel nessuno lo spenga. 7 Egli abbandona quelli che mutano la rettitudine e la giustizia in assenzio sulla terra». 8 Egli ha fatto le Pleiadi e Orione, muta l’ombra di morte in aurora e rende il giorno oscuro come la notte; chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra: il suo nome è l’Eterno. 9 Fa venire repentinamente la rovina sui potenti, e così la distruzione piomba sulle fortezze. 10 Essi odiano chi li riprende alla porta e hanno in orrore chi parla con integrità. 11 Quindi, poiché calpestate il povero ed esigete da lui tributi di frumento, anche se avete costruito case con pietre squadrate, non le abiterete; avete piantato vigne deliziose, ma non ne berrete il vino. 12 Io infatti conosco quanto siano numerose le vostre trasgressioni e quanto gravi i vostri peccati; voi opprimete il giusto, accettate regali e fate torto ai poveri alla porta. 13 Perciò l’uomo prudente in questo tempo tacerà, perché il tempo è malvagio. 14 Cercate il bene e non il male, affinché viviate, e così l’Eterno, il DIO degli eserciti, sia con voi, come dite. 15 Odiate il male, amate il bene e stabilite saldamente il diritto alla porta. Forse l’Eterno, il Dio degli eserciti, userà misericordia col residuo di Giuseppe. 16 Perciò così dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, il Signore: «In tutte le piazze ci sarà lamento e in tutte le strade si dirà: “Ahimè, ahimè!”. Allora chiameranno l’agricoltore al lutto e quelli abili a piangere a fare lamenti. 17 In tutte le vigne ci sarà lamento, perché io passerò in mezzo a te», dice l’Eterno.

Il giorno dell’Eterno
18 Guai a voi che desiderate il giorno dell’Eterno! Che sarà mai per voi il giorno dell’Eterno? Sarà un giorno di tenebre e non di luce. 19 Sarà come quando uno fugge davanti a un leone e s’imbatte in un orso; o entra in casa, appoggia la mano alla parete e un serpente lo morde. 20 Il giorno dell’Eterno non è forse tenebre e non luce, molto tenebroso e senza alcun splendore? 21 «Io odio, disprezzo le vostre feste, non provo piacere nelle vostre solenni assemblee. 22 Anche se mi offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni di cibo, io non le gradirò, né riguarderò con favore ai sacrifici di ringraziamento di bestie grasse. 23 Allontana da me il rumore dei tuoi canti, perché non voglio udire la musica delle tue arpe. 24 Ma scorra il diritto come acqua e la giustizia come un corso d’acqua perenne. 25 O casa d’Israele, mi avete offerto sacrifici e oblazioni di cibo nel deserto per quarant’anni? 26 Voi avete pure trasportato Sikkuth vostro re e Kiun, le vostre immagini, la stella dei vostri dèi, che vi siete fatti. 27 Perciò io vi farò andare in cattività al di là di Damasco», dice l’Eterno, il cui nome è DIO degli eserciti.

Guai per quelli che vivono nell’agiatezza e si sentono al sicuro
6:1 Guai a quelli che vivono nell’agiatezza in Sion e si sentono sicuri sul monte di Samaria, persone illustri della prima fra le nazioni, ai quali va la casa d’Israele. 2 Passate a Kalneh e guardate, di là andate ad Hamath la grande, poi scendete a Gath dei Filistei. Sono forse esse migliori di questi regni o è il loro territorio più vasto del vostro? 3 Voi volete allontanare il giorno malvagio, ma fate avvicinare la sede della violenza. 4 Guai a quelli sdraiati su letti d’avorio, che si distendono sui loro divani e mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli presi dalla stalla. 5 Cantano al suono dell’arpa e come Davide inventano per sé strumenti musicali; 6 bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti migliori, ma non si addolorano per la rovina di Giuseppe. 7 Perciò andranno in cattività alla testa dei deportati e quelli che si distendono sui divani ai banchetti saranno rimossi. 8 Il Signore, l’Eterno, l’ha giurato per se stesso, dice l’Eterno, il DIO degli eserciti: «Io detesto la magnificenza di Giacobbe e odio i suoi palazzi; perciò darò in potere del nemico la città con tutto ciò che contiene». 9 E avverrà che se saranno lasciati dieci uomini in una casa, moriranno anch’essi. 10 Quando un parente verrà con chi brucia i corpi a prendere i corpi per portarli fuori di casa, dirà a chi si trova nell’interno della casa: «Ce n’è altri con te?». L’altro risponderà: «No». E il primo dirà: «Zitto, perché non si deve menzionare il nome dell’Eterno». 11 Poiché ecco, l’Eterno comanda e riduce la casa grande in sterco e la piccola in frantumi. 12 Corrono forse i cavalli sulle rocce o vi si ara con i buoi? Ma voi mutate il diritto in veleno e il frutto della giustizia in assenzio, 13 voi, che vi rallegrate per Lo-debar, voi, che dite: «Non abbiamo preso per noi Karnaim con la nostra forza?». 14 «Poiché ecco, o casa d’Israele», dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, «io farò sorgere contro di voi una nazione, che vi opprimerà dall’ingresso di Hamath fino al torrente dell’Arabah».

Visioni di avvertimento per Israele
7:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: egli formava cavallette, quando iniziava a crescere la seconda erba; ed ecco, la seconda erba veniva dopo la falciatura del re. 2 Quando esse ebbero finito di divorare l’erba della terra, io dissi: «Signore, Eterno, deh, perdona. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 3 L’Eterno si pentì di questo: «Ciò non avverrà», disse l’Eterno. 4 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: il Signore, l’Eterno, proclamava di voler difendere la sua causa col fuoco; e il fuoco divorò il grande abisso e divorò una parte del paese5 Allora io dissi: «Signore, Eterno, deh, cessa. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 6 L’Eterno si pentì di questo: «Neppure questo avverrà», disse il Signore, l’Eterno. 7 Ecco ciò che egli mi fece vedere: il Signore stava ritto sopra un muro a piombo e con un filo a piombo in mano. 8 L’Eterno mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un filo a piombo». Allora il Signore disse: «Ecco, io pongo un filo a piombo in mezzo al mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 9 Gli alti luoghi d’Isacco saranno devastati e i santuari d’Israele saranno distrutti; io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo». 10 Allora Amatsiah, sacerdote di Bethel, mandò a dire a Geroboamo, re d’Israele: «Amos congiura contro di te in mezzo alla casa d’Israele; il paese non è in grado di sopportare tutte le sue parole. 11 Amos infatti ha detto così: “Geroboamo morirà di spada e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”». 12 Amatsiah disse ad Amos: «Veggente, va’, scappatene nel paese di Giuda; là mangerai pane e là profetizzerai; 13 ma non profetizzare più a Bethel, perché è il santuario del re e la residenza reale». 14 Allora Amos rispose e disse ad Amatsiah: «Io non ero profeta né figlio di profeti, ma ero un mandriano e coltivavo i sicomori. 15 L’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: “Va’, profetizza al mio popolo d’Israele”. 16 Ora perciò ascolta la parola dell’Eterno: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele e smettila di parlare contro la casa di Isacco”. 17 Perciò così parla l’Eterno: “Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada e il tuo paese sarà spartito con la corda; tu morirai su terra impura e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”».

Visione del cesto di frutti estivi ed imminente rovina d’Israele
8:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: era un cesto di frutti estivi. 2 Egli mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un cesto di frutti estivi». L’Eterno mi disse: «È giunta la fine per il mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 3 In quel giorno i canti del tempio diventeranno lamenti», dice il Signore, l’Eterno. «Ci saranno ovunque molti cadaveri; li getteranno fuori in silenzio». 4 Ascoltate questo, o voi che divorate il bisognoso e sopprimete i poveri del paese, 5 e dite: «Quando passerà la luna nuova perché possiamo vendere il grano, e il sabato perché possiamo dar inizio alla vendita del grano, rimpicciolendo l’efa e ingrandendo il siclo, falsificando le bilance per frodare, 6 comprando i poveri con denaro, il bisognoso per un paio di sandali e vendendo anche i rifiuti di scarto del grano?». 7 L’Eterno l’ha giurato per l’orgoglio di Giacobbe: «Non dimenticherò mai nessuna delle loro opere. 8 Non tremerà forse il paese per questo e non saranno in lutto tutti i suoi abitanti? Si solleverà tutto quanto come il Nilo, si agiterà e si abbasserà come il fiume d’Egitto. 9 In quel giorno avverrà», dice il Signore, l’Eterno, «che io farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno. 10 Muterò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento; farò mettere su ogni fianco il sacco e renderò calva ogni testa. Ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno di amarezza. 11 Ecco, verranno i giorni», dice il Signore, l’Eterno, «in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane né sete di acqua, ma piuttosto di udire le parole dell’Eterno. 12 Essi andranno errando da un mare all’altro, da nord a est, correranno qua e là in cerca della parola dell’Eterno, ma non la troveranno. 13 In quel giorno le belle fanciulle e i giovani scelti verranno meno per la sete. 14 Quelli che giurano per il peccato di Samaria e dicono: “Come il tuo DIO vive, o Dan”, e: “Come vive Beer-Sceba”, cadranno e non risorgeranno più».

Sarà impossibile sfuggire al giudizio di Dio su Israele
9:1 Io vidi il Signore che stava in piedi vicino all’altare e disse: «Colpisci i capitelli e siano scosse le porte, e spezzali sulla testa di tutti loro. Io ucciderò quindi i loro superstiti con la spada. Nessun di essi che fugge riuscirà a scampare, e nessuno di essi che scappa riuscirà a mettersi in salvo. 2 Anche se penetrassero nello Sceol, di là li strapperà la mia mano; anche se salissero in cielo, di là io li tirerò giù. 3 Anche se si nascondessero in cima al Karmel, di là li scoverò e li prenderò; anche se si celassero al mio sguardo in fondo al mare, là comanderò al serpente di morderli; 4 anche se andassero in cattività davanti ai loro nemici, là comanderò alla spada di ucciderli. Io fisserò su di loro i miei occhi per il male e non per il bene. 5 Il Signore, l’Eterno degli eserciti, è lui che tocca la terra ed essa si fonde, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta come il Nilo e si abbassa come il fiume d’Egitto. 6 È lui che costruisce nei cieli le sue stanze superiori e ha fondato la sua volta sulla terra; è lui che chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra; il suo nome è l’Eterno. 7 Non siete voi per me come i figli degli Etiopi, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. «Non ho io fatto uscire Israele dal paese d’Egitto, i Filistei da Kaftor e i Siri da Kir? 8 Ecco, gli occhi del Signore, l’Eterno, sono sul regno peccatore: io lo sterminerò dalla faccia della terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe», dice l’Eterno. 9 «Poiché ecco, io darò il comando e vaglierò la casa d’Israele fra tutte le nazioni, come si vaglia col setaccio, ma a terra non cadrà neppure il più piccolo chicco di grano. 10 Tutti i peccatori del mio popolo moriranno per la spada, essi che dicono: “La calamità non si avvicinerà né giungerà fino a noi”».

La restaurazione d’Israele
11 «In quel giorno, io rialzerò il tabernacolo di Davide che è caduto, riparerò le sue brecce e rialzerò le sue rovine, e lo ricostruirò come nei giorni antichi, 12 affinché posseggano il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è invocato il mio nome», dice l’Eterno che farà questo. 13 «Ecco, i giorni vengono», dice l’Eterno, «in cui chi ara giungerà vicino a chi miete e chi pigia l’uva a chi sparge il seme; allora i monti stilleranno mosto, che scorrerà giù per i colli. 14 Farò tornare dalla cattività il mio popolo Israele, ed essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno i frutti. 15 Li pianterò sulla loro terra e non saranno mai più sradicati dal suolo che io ho dato loro, dice l’Eterno, il tuo DIO».

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