Sermon Category: Meditazioni

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Simone Baccella

Meditazione di : Simone Baccella, OM

Tema: Gioia

Giovanni 15:11

Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.

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maria Cardas

Meditazione di : Maria Cardas

Tema: L’amore

Lettera ai Colossesi‬ ‭3:14‬ ‭

«Al di sopra di tutte queste cose vestitevi dell’amore che è il vincolo della perfezione.»
‭‭
Vangelo secondo Giovanni‬ ‭3:16

« Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.»
‭‭

Prima lettera di Giovanni 4:9‭-‬10

9 . In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. 10. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati.

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭13:34-35‬

34. « Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri»
‭‭
Prima lettera di Giovanni‬ ‭4:7

« Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. »
‭‭

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭11:33-35

33. « Quando Gesú la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: 34 . « Dove l’avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!» 35. Gesú pianse.»

Prima lettera ai Corinzi‬ ‭15:58‬ ‭

« Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.»

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Loria
Meditazione di : Pastore Antonio Loria
Tema: Giuseppe rassicura i suoi fratelli – Vecchiaia e morte di Giuseppe

Genesi 50:15-26

Giuseppe rassicura i suoi fratelli
15 I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: «Chissà se Giuseppe non nutra rancore verso di noi, e non ci renda tutto il male che gli abbiamo fatto?». 16 Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire diede quest’ordine dicendo: 17 “Così direte a Giuseppe: Deh, perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male”. Deh, perdona dunque ora il misfatto dei servi del DIO di tuo padre!». Giuseppe, quando gli parlarono così, pianse. 18 Poi vennero anche i suoi fratelli e si gettarono davanti a lui, e dissero: «Ecco, siamo tuoi servi». 19 Giuseppe disse loro: «Non temete; sono io forse al posto di DIO? 20 Voi avete macchinato del male contro di me; ma DIO ha voluto farlo servire al bene, per compiere quello che oggi avviene: conservare in vita un popolo numeroso. 21 Ora dunque non temete; io provvederò il nutrimento per voi e per i vostri figli». Così li confortò e parlò al cuore loro con dolcezza.

Vecchiaia e morte di Giuseppe
22 Così Giuseppe dimorò in Egitto, egli e la casa di suo padre, e visse centodieci anni. 23 Giuseppe vide i figli di Efraim, fino alla terza generazione; anche i figli di Makir, figlio di Manasse, nacquero sulle sue ginocchia. 24 Poi Giuseppe disse ai suoi fratelli: «Io sto per morire; ma DIO per certo vi visiterà e vi farà salire da questo paese nel paese che promise con giuramento ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe». 25 Giuseppe fece quindi giurare i figli d’Israele, dicendo: «DIO per certo vi visiterà; allora voi porterete via da qui le mie ossa». 26 Poi Giuseppe morì, in età di centodieci anni; lo imbalsamarono e lo posero in una bara in Egitto.

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sandro ribi

Meditazione di : Sandro Ribi

Tema: Gerusalemme

Citazioni

Pregate per la pace di Gerusalemme

  • Monte Sion: Luogo del Tempio…
  • Da Sion uscirà la legge…
  • Sion è il punto in cui il Cielo incontra la terra (umanità),,

Geremia 31:3

Molto tempo fa l’Eterno mi è apparso, dicendo: «Sì, ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza.

Genesi 12

Vocazione di Abramo. Abramo in Canaan
1 Or l’Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. 2 Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione. 3 E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra». 4 Allora Abramo partì come l’Eterno gli aveva detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Haran. 5 E Abramo prese Sarai sua moglie e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano accumulato e le persone che avevano acquistate in Haran, e partirono per andarsene nel paese di Canaan. Così essi giunsero nel paese di Canaan. 6 Abramo attraversò il paese fino alla località di Sichem, fino alla quercia di Moreh. A quel tempo si trovavano nel paese i Cananei. 7 Allora l’Eterno apparve ad Abramo e disse: «Io darò questo paese alla tua discendenza». Allora Abramo vi costruì un altare all’Eterno che gli era apparso. 8 Di là si spostò verso la montagna a est di Bethel, e piantò le sue tende, avendo Bethel a ovest e Ai a est; e là costruì un altare all’Eterno e invocò il nome dell’Eterno. 9 Poi Abramo si mise in viaggio, continuando a spostarsi verso Neghev.

Abramo in Egitto
10 Or venne nel paese una carestia e Abramo scese in Egitto per dimorarvi, perché nel paese vi era una grande carestia. 11 Or avvenne che, come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: «Ecco, io so che tu sei una donna di bell’aspetto; 12 così avverrà che, quando gli Egiziani ti vedranno, diranno: “Costei è sua moglie”; e uccideranno me, ma lasceranno te in vita. 13 Ti prego, dì che sei mia sorella, perché io sia trattato bene a motivo di te, e la mia vita sia salva per amor tuo». 14 Quando infatti Abramo giunse in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto bella. 15 La videro anche gli ufficiali del Faraone e la lodarono davanti al Faraone e la donna fu portata in casa del Faraone. 16 Ed egli trattò bene Abramo a motivo di lei. Così Abramo ebbe pecore, buoi, asini, servi, serve, asine e cammelli. 17 Ma l’Eterno colpì Faraone e la sua casa con grandi calamità, a motivo di Sarai, moglie di Abramo. 18 Allora il Faraone chiamò Abramo e disse: «Che cosa mi hai fatto? Perché non mi hai detto che era tua moglie? Perché hai detto: 19 “È mia sorella”? Così io la presi per essere mia moglie. Or dunque eccoti tua moglie; prendila e vattene!». 20 Poi il Faraone diede alla sua gente ordini riguardo ad Abramo, ed essi fecero partire lui, sua moglie e tutto quello che aveva.

 

 

 

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Debora

Meditazione di : Debora Oliverio
Tema: Il Faraone insegue gli Israeliti – Passaggio del Mar Rosso

Esodo: 14

Il Faraone insegue gli Israeliti
1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: 2 «Di’ ai figli d’Israele che tornino indietro e si accampino di fronte a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi davanti a quel luogo presso il mare. 3 Il Faraone dirà allora dei figli d’Israele: “Essi stanno vagando smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi”. 4 E io indurirò il cuore del Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria dal Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno». Ed essi fecero così. 5 Fu quindi riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore del Faraone e dei suoi servi mutò nei confronti del popolo, e dissero: «Che abbiamo fatto a lasciare andare Israele dal nostro servizio?». 6 Così il Faraone fece preparare il suo carro e prese con sé il suo popolo. 7 Prese anche seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto, con dei guerrieri su ognuno di essi. 8 E l’Eterno indurì il cuore del Faraone, re d’Egitto, ed egli inseguì i figli d’Israele, che uscivano pieni di baldanza. 9 Gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli, i carri del Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero quando erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. 10 Mentre il Faraone si avvicinava, i figli d’Israele alzarono gli occhi; ed ecco, gli Egiziani marciavano dietro loro, per cui ebbero una gran paura; e i figli d’Israele gridarono all’Eterno, 11 e dissero a Mosè: «È perché non c’erano tombe in Egitto, che ci hai condotti a morire nel deserto? Perché hai fatto questo con noi, di farci uscire dall’Egitto? 12 Non era forse questo che ti parlavamo in Egitto, dicendoti: “Lasciaci stare, così potremo servire gli Egiziani”? Poiché sarebbe stato meglio per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto». 13 Ma Mosè disse al popolo: «Non temete, state fermi e vedrete la liberazione dell’Eterno, che egli compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che oggi vedete, non li vedrete mai più. 14 L’Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete tranquilli». 15 Quindi l’Eterno disse a Mosè: «Perché gridi a me? Di’ ai figli d’Israele di andare avanti. 16 E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare e dividilo, affinché i figli d’Israele possano passare in mezzo al mare all’asciutto. 17 Quanto a me, io indurirò il cuore degli Egiziani, ed essi l’inseguiranno. Così io trarrò gloria dal Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. 18 E gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno, quando trarrò gloria dal Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri». 19 Allora l’Angelo di DIO, che camminava davanti all’accampamento d’Israele, si spostò e andò a mettersi dietro loro; anche la colonna di nuvola si mosse dal davanti e andò a mettersi dietro a loro. 20 Andò così a mettersi tra l’accampamento dell’Egitto e l’accampamento d’Israele; e la nube produceva tenebre per gli uni, mentre faceva luce agli altri di notte. Così per tutta la notte l’uno non si avvicinò all’altro.

Passaggio del Mar Rosso
21 Allora Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare con un forte vento orientale tutta quella notte e cambiò il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. 22 Così i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare all’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. 23 E gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli del Faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro a loro in mezzo al mare. 24 Verso la vigilia del mattino avvenne che l’Eterno guardò sull’accampamento degli Egiziani dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, e lo mise in rotta. 25 Egli fece staccare le ruote dei loro carri e rese la loro avanzata difficile. Così gli Egiziani dissero: «Fuggiamo davanti a Israele, perché l’Eterno combatte per loro contro gli Egiziani». 26 Quindi l’Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano sul mare, perché le acque ritornino sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri». 27 Mosè allora stese la sua mano sul mare; così sul far del mattino, il mare ritornò al suo posto consueto; gli Egiziani fuggirono di fronte ad esso; e l’Eterno travolse gli Egiziani in mezzo al mare. 28 Le acque tornarono e coprirono i carri, i cavalieri e tutto l’esercito del Faraone che erano entrati nel mare per inseguire gli Israeliti; e non ne scampò neppure uno di loro. 29 Ma i figli d’Israele camminarono all’asciutto in mezzo al mare, e le acque furono per loro come un muro, alla loro destra e alla loro sinistra. 30 Così, in quel giorno, l’Eterno salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide sul lido del mare gli Egiziani morti. 31 Israele vide la grande potenza che l’Eterno aveva mostrato contro gli Egiziani, e il popolo temette l’Eterno e credette nell’Eterno e in Mosè suo servo.

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antoniop

Meditazione di : Antonio Piazzolla

Tema: Amore per il prossimo, vigilanza, purità

Romani 13:8-14

8 Non abbiate alcun debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri, perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. 9 Infatti questi comandamenti: «Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non dir falsa testimonianza, non desiderare», e se vi è qualche altro comandamento, si riassumono tutti in questo: «Ama il tuo prossimo come te stesso». 10 L’amore non fa alcun male al prossimo; l’adempimento dunque della legge è l’amore. 11 E questo tanto più dobbiamo fare, conoscendo il tempo, perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno, poiché la salvezza ci è ora più vicina di quando credemmo. 12 La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Camminiamo onestamente, come di giorno, non in gozzoviglie ed ebbrezze, non in immoralità e sensualità, non in contese ed invidie. 14 Ma siate rivestiti del Signor Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne le sue concupiscenze.

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stefano COL

Meditazione di : Stefano Colangelo

Tema: La Fede

Lettera agli Ebrei‬ ‭11:6‬ ‭

« Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.»‭‭

Lettera agli Ebrei‬ ‭3:12

« Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente;»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭10:17‬ ‭

Cosí la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.
‭‭
Lettera agli Ebrei‬ ‭12:2‬

«fissando lo sguardo su Gesú, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.»‭‭

Vangelo secondo Giovanni‬ ‭14:1

«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!»
‭‭
Vangelo secondo Matteo‬ ‭17:20‬ ‭

«Gesú rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile.»

Vangelo secondo Matteo‬ ‭21:22‬

«Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».‭‭

Lettera agli Ebrei‬ ‭11:1

«Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.»‭‭

Vangelo secondo Luca‬ ‭8:50‬

Ma Gesú, udito ciò, rispose a Iairo: «Non temere; solo abbi fede, e sarà salva .‭‭

Lettera ai Efesini‬ ‭6:16

«prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno.»
‭‭
Lettera agli Ebrei 11:32-33

32. «Che dirò di piú? Poiché il tempo mi mancherebbe per raccontare di *Gedeone, *Barac, *Sansone, *Iefte, *Davide, *Samuele e dei *profeti

33. i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l’adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni »

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antonio2

Meditazione di : Antonio Colangelo

Tema: Non siate in ansietà

Matteo 6:25-34

25 Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un sol cubito? 28 Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o uomini di poca fede? 31 Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. 32 Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 34 Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno».

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Meditazione di : Naomi Cardas
Tema: la Pace di Dio – La Pace con Dio

Lettera ai Romani‬ ‭15:13‬ ‭

« Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭5:1‬ ‭

« Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesú Cristo, nostro Signore,»

‭‭‭ Lettera ai Filippesi‬ ‭4:6-7‬ ‭

6. « Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.
7. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesú.»
‭‭
Isaia‬ ‭26:3‬ ‭

« A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida.»
‭‭
Lettera ai Romani‬ ‭8:6‬

Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace;»

‭‭ Vangelo secondo Giovanni‬ ‭14:27‬ ‭

« Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.»
‭‭
Isaia‬ ‭9:5

« Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace,»
‭‭

Salmi‬ ‭37:11‬ ‭
Ma gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran pace.
‭‭
Prima lettera di Pietro‬ ‭5:7‬ ‭
« gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.»
‭‭
Geremia‬ ‭29:11‬

« Infatti io so i pensieri che medito per voi», dice il Signore: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.»

Vangelo secondo Matteo‬ ‭5:9

Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati *figli di Dio.»
‭‭
Vangelo secondo Giovanni‬ ‭16:33‬

« Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo» .
‭‭
Salmi 37:37

‭ Osserva l’uomo integro e considera l’uomo retto, perché l’uomo di pace avrà una discendenza.

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Pastore Cesare Cananzi 

Ester 3:8

Allora Haman disse al re Assuero: «C’è un popolo disseminato e separato fra i popoli in tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle di ogni altro popolo e che non osserva le leggi del re; il re non ha perciò alcun vantaggio a lasciarli in vita.

 

Biografia di Cesare Cananzi

Era il 1962 quando una famiglia di credenti sinceri e fedeli di origini calabresi, si trasferì a Roma. Divennero membri dell’Assemblea Cristiana Evangelica di Roma, via Anacapri, curata dal pastore Roberto Bracco, e animati da un forte impulso evangelistico, cominciarono da subito a condividere la loro fede evangelica nella propria abitazione provvisoria nel quartiere di Porta Furba. Alcuni giovani della chiesa si alternavano nel prestare la loro collaborazione per predicare l’evangelo a quanti venivano contattati.

Pochi anni più tardi, nel 1969, il Comune di Roma assegnò migliaia di alloggi ad altrettante famiglie disagiate, in una zona periferica della città: la Borgata del Trullo. Tra queste migliaia, c’era anche la famiglia Carchedi appunto.

Mentre il capofamiglia, Antonio, si dedicava al suo lavoro secolare, che lo portava spesso all’estero, la sua consorte, Tonina, esercitava il suo dono evangelistico nell’ambito del suo lavoro secolare che svolgeva all’interno dei lotti limitrofi alla sua abitazione. Un lavoro umile il suo, ma che divenne subito uno strumento di salvezza, reso efficace dall’unzione divina, e che portava, settimana dopo settimana, molte persone alla conoscenza del Vangelo.

La crescita numerica del nascente gruppo determinò in breve tempo la necessità di avere sul posto qualcuno che potesse curare questo lavoro. Fu allora che i coniugi Carchedi fecero richiesta al pastore Bracco di incaricare qualcuno che potesse prendersi cura di quest’Opera.

L’incaricato fu il giovane Cesare Cananzi, già impegnato in alcune attività nella comunità di Roma e già pastore negli anni passati a Casabona (KR) e ad Ascoli Piceno.

Dal 1970 quindi iniziarono le riunioni in casa della famiglia Carchedi. Il Signore manifestava l’opera Sua con potenza, salvando e battezzando nello Spirito Santo, e anche con guarigioni e segni miracolosi.

Ma questi incontri privati, casalinghi, non bastavano più. Era necessario che i nuovi credenti partecipassero ai culti comunitari, e così ogni domenica questi assetati partivano dal Trullo con i mezzi pubblici, per andare al culto nella “comunità grande”, in Via Anacapri, dall’altra parte della città.

Così fino al 1978, anno in cui fu aperto un primo locale di culto proprio in zona, al Trullo, ad accogliere i nuovi credenti aggiunti alla Chiesa in quegli anni.

Nel 1985, il crescente gruppo, si trasferì in un locale più grande, proprio nel cuore del quartiere e prese ufficialmente il nome di “Chiesa Evangelica Peniel”.

Verso la fine del 1992 ci fu un cambiamento nella conduzione della comunità. Cesare Cananzi fu chiamato a svolgere il suo ministero pastorale in Svizzera, nella chiesa italiana di Ginevra. Si rendeva perciò necessario provvedere alla sua sostituzione. E ci ha pensato il Signore che vede e provvede mirabilmente per il bene del Suo popolo. Egli stava infatti già preparando per il ministero uno dei figli di Cesare, il 24enne Gianluca il quale si era da poco unito in matrimonio con Miria, terza figlia dei coniugi Carchedi.

Nell’agosto di quello stesso anno, infatti, attraverso un comando profetico – ricevuto mediante il pastore delle comunità di Gioia Tauro e Palmi (RC), il Signore aveva già rivolto al giovane Gianluca, la Sua vocazione al ministero pastorale senza, tuttavia, rivelare immediatamente dove, come e quando avrebbe dovuto esercitare tale ministero.

Solo due mesi più tardi, nel mese di ottobre, il pastore Cesare, ignaro di quanto fosse accaduto nei mesi precedenti, ma evidentemente guidato dal Signore, propose alla conduzione della comunità il figlio Gianluca, il quale poté intraprendere il proprio ministero con entusiasmo avendo avuto il consenso unanime di tutti i membri di chiesa.

Sempre in quegli anni, la chiesa del Trullo cominciò a protendersi verso altri campi di missione tuttora attivi e prolifici:

– A Terni, in Umbria, dopo un periodo di attività evangelistica in casa, nel 1993, in collaborazione con altri fratelli di Roma, fu aperto al pubblico un locale di culto che accoglie attualmente una viva e attiva comunità di circa 50 membri tuttora a cura del pastore Gianluca Cananzi.

– In Abruzzo, Molise e Campania, dove venne inviato come missionario della chiesa del Trullo un altro membro della Comunità, il giovane figlio dei coniugi Carchedi, Daniele, con sua moglie Maria. Il Signore ha benedetto la loro opera evangelistica sempre svolta in collaborazione con la Comunità del Trullo e altri fratelli di Roma, che, sebbene tra molte difficoltà, ha visto nascere tre comunità nelle varie province raggiunte dal loro lavoro.

Attualmente la comunità del Trullo conta circa 80 membri, molti dei quali sono giovani e ragazzi, ed è impegnata nell’opera di evangelizzazione e formazione spirituale anche con la comunità cinese, nel canto, nelle missioni estere e nel sostegno d’Israele.

Tutta la lode e la gloria siano solo al Signore che è l’Autore di ogni cosa!

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Stefano Comi – Tema la Preghiera

Romani 8:26

Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili.

Filippesi 4:6

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.

Giovanni 13:35

Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

Colossesi 4:12-13

12 Epafra, che è dei vostri ed è servo di Cristo, vi saluta; egli combatte sempre per voi nelle preghiere, affinché stiate fermi, perfetti e compiuti in tutta la volontà di Dio. 13 Infatti gli rendo testimonianza che egli ha un grande zelo per voi, per quelli che sono a Laodicea e per quelli che sono a Gerapoli.

Geremia 33:3

Invocami e io ti risponderò, e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci.

Ebrei 6

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Preghiamo per la chiesa perseguitata

Isaia 26:20

Va’, o popolo mio, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione

 

chiesa perseguitata
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Sandro Ribi

Luca 23 –  Leggi relative alle feste solenni
1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Ecco le feste dell’Eterno, che voi proclamerete come sante convocazioni. Le mie feste sono queste:
Il sabato
3 Si lavorerà per sei giorni, ma il settimo giorno è un sabato di riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è il sabato consacrato all’Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.
La Pasqua e i pani azzimi
4 Queste sono le feste dell’Eterno, le sante convocazioni che proclamerete nei loro tempi stabiliti. 5 Nel primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, tra le due sere, è la Pasqua dell’Eterno; 6 e il quindicesimo giorno dello stesso mese è la festa dei pani azzimi in onore dell’Eterno; per sette giorni mangerete pane senza lievito. 7 Il primo giorno avrete una santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile; 8 e per sette giorni offrirete all’Eterno dei sacrifici fatti col fuoco. Il settimo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile»………..

Citazioni:
Amos Cap. 3

Giona
1 Giovanni
Lettera ai romani Cap. 15

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Debora Oliverio

Luca 24: 13-35 –  I due discepoli sulla via di Emmaus
13 In quello stesso giorno, due di loro se ne andavano verso un villaggio, di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme. 14 Ed essi parlavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15 Or avvenne che, mentre parlavano e discorrevano insieme, Gesù stesso si accostò e si mise a camminare con loro. 16 Ma i loro occhi erano impediti dal riconoscerlo. 17 Egli disse loro: «Che discorsi sono questi che vi scambiate l’un l’altro, cammin facendo? E perché siete mesti?». 18 E uno di loro, di nome Cleopa, rispondendo, gli disse: «Sei tu l’unico forestiero in Gerusalemme, che non conosca le cose che vi sono accadute in questi giorni?». 19 Ed egli disse loro: «Quali?». Essi gli dissero: «Le cose di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e parole davanti a Dio e davanti a tutto il popolo. 20 E come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno consegnato per essere condannato a morte e l’hanno crocifisso. 21 Or noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto questo, siamo già al terzo giorno da quando sono avvenute queste cose. 22 Ma anche alcune donne tra di noi ci hanno fatto stupire perché, essendo andate di buon mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, sono tornate dicendo di aver avuto una visione di angeli, i quali dicono che egli vive. 24 E alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato le cose come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25 Allora egli disse loro: «O insensati e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno detto! 26 Non doveva il Cristo soffrire tali cose, e così entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. 28 Come si avvicinavano al villaggio dove erano diretti, egli finse di andare oltre. 29 Ma essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno è già declinato». Egli dunque entrò per rimanere con loro. 30 E, come si trovava a tavola con loro, prese il pane, lo benedisse e, dopo averlo spezzato, lo distribuì loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero; ma egli scomparve dai loro occhi. 32 Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?». 33 In quello stesso momento si alzarono e ritornarono a Gerusalemme, dove trovarono gli undici e quelli che erano con loro riuniti insieme. 34 Costoro dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone». 35 Essi allora raccontarono le cose avvenute loro per via, e come lo avevano riconosciuto allo spezzar del pane.

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Antonio Piazzolla

Salmo 46 –  DIO è il rifugio e la forza del suo popolo
1 [Al maestro del coro. Dei figli di Kore, per voce di soprano. Canto.] DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. 2 Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se i monti fossero gettati nel mezzo del mare, 3 e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi. (Sela) 4 C’è un fiume i cui rivi rallegrano la città di DIO, il luogo santo dove dimora l’Altissimo. 5 DIO è nel mezzo di lei, essa non sarà smossa; DIO la soccorrerà alle prime luci del mattino. 6 Le nazioni tumultuarono, i regni vacillarono; egli mandò fuori la sua voce, la terra si sciolse. 7 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Sela) 8 Venite e ammirate le opere dell’Eterno, che ha operato meraviglie sulla terra. 9 Egli fa cessare le guerre fino all’estremità della terra; egli rompe gli archi e spezza le lance, e brucia i carri col fuoco. 10 Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra. 11 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio.

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Meditazioni: Maggio

 Versetti del mese:

E le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri” (2 Timoteo 2:2).
Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta al servizio degli altri” (1 Pietro 4:10).
Cari fratelli, care sorelle,
La nostra chiesa ha bisogno di rinnovarsi e ringiovanirsi! La maggior parte di noi leader ha superato già da tempo i 65 anni e qualcuno gli 80! Siamo grati a Dio e ai fratelli per la fedeltà con cui hanno servito il Signore in tutti questi anni e, d’accordo col Consiglio di Chiesa, abbiamo deciso di addestrare nuovi leader aventi i necessari requisiti spirituali perché subentrino nel 2018, anno di rinnovo delle cariche, nella guida della conduzione della chiesa ed avere così un ricambio generazionale.
 
Rick Warren mi è stato di ispirazione e traggo qualche estratto dal suo libro “La Chiesa guidata da propositi”, esattamente dal cap. 19 intitolato “Trasformare i membri in ministri”:
 
“Napoleone una volta indicò una carta geografica della Cina e disse: “Là c’è un gigante che dorme. Se mai si sveglierà, sarà inarrestabile”. Io credo che la chiesa sia un gigante che dorme. Ogni domenica, le panche delle chiese sono piene di membri che non stanno facendo altro della fede se non “conservarla”.
 
Nella maggior parte delle chiese, la designazione di “membro attivo” vuole indicare coloro che frequentano la chiesa regolarmente e la sostengono finanziariamente. Non ci si aspetta altro. Ma Dio ha aspettative molto più grandi per la chiesa. Egli si aspetta che ogni cristiano usi i suoi doni ed i suoi talenti nel ministero. Se noi potessimo risvegliare e rilasciare i grandi talenti, le risorse, la creatività e l’energia che giacciono dormienti nella tipica chiesa locale, il Cristianesimo avrebbe una crescita esplosiva.
 
Il bisogno più grande nelle chiese evangeliche è quello di spingere i membri nel ministero. Un’indagine Gallup ha scoperto che solo il 10% dei membri di chiesa americani sono attivi in qualche tipo di ministero e che il 50% di tutti i membri di chiesa non sono interessati a servire in alcun ministero. Pensateci! Nonostante la chiesa promuova il coinvolgimento nel ministero laico, metà dei suoi membri rimarranno spettatori. Queste sono le persone che dicono: “Non mi sento guidato a coinvolgermi”. (A dir la verità, più che una guida è una specie di guinzaglio – legato al fondo dei loro pantaloni!).
 
La notizia incoraggiante che il sondaggio ha svelato è questa: il 40% dei membri hanno espresso un interesse nel ministero, ma a loro non è mai stato chiesto di svolgerlo né come svolgerlo. Questo gruppo è una miniera d’oro non sfruttata! Se si riesce a mobilitare il 40% e si aggiunge il 10% che sta già servendo, la vostra chiesa potrebbe avere attivi nel ministero il 50% dei membri. Non sareste contenti se la metà della vostra chiesa fosse composta da ministri laici attivi?  Se questo accadesse, la maggior parte dei pastori potrebbero pensare di essere morti e di trovarsi in cielo.
 
Mentre le grandi chiese hanno molti vantaggi rispetto a quelle piccole, una cosa che non mi piace affatto è che è più facile che i talenti restino nascosti nella folla. Se non sono loro a prendere l’iniziativa di rivelare i propri doni e le proprie esperienze, i membri che hanno qualche talento potrebbero restare seduti in mezzo alla folla ogni settimana senza che i responsabili abbiano idea di quello che sanno fare. Questo mi preoccupa e mi disturba, perché i talenti sugli scaffali marciranno senza essere utilizzati. Un muscolo che non si usa si perde.
 
Una volta stavo parlando con alcune persone all’ingresso, dopo un servizio, e menzionai che avevamo bisogno di qualcuno che ci producesse un video per un’occasione speciale. La persona a cui stavo parlando mi disse: “Perché non lo chiedete a lei?”, indicandomi una donna a qualche metro di distanza. La raggiunsi, le chiesi il suo nome e il suo mestiere. Mi rispose: “Sono il produttore capo della produzione video della Walt Disney”. Stava frequentando la chiesa da circa un anno.
 
Un’altra volta menzionai che ci serviva un arredatore floreale per decorare la nostra tenda in occasione della festa della mamma. Qualcuno m’indicò una persona nella folla e disse: È quello che disegna la maggior parte dei carri premiati alla Parata delle Rose”. Mi spaventa pensare a quanti talenti come questi potrebbero non essere utilizzati a causa della mia ignoranza.
 
La vostra chiesa non sarà mai più forte del suo nucleo dei ministri laici che portano avanti i vari ministeri della chiesa. Ogni chiesa ha bisogno di un sistema ben pianificato per scoprire, mobilitare e sostenere i talenti dei propri membri. Bisogna istituire un metodo per condurre le persone verso un impegno più profondo nel servizio per Cristo: un metodo che trasferisca i membri dal cerchio degli impegnati al nucleo dei ministri laici. 
 
La maggior parte delle chiese evangeliche credono al concetto che ogni membro è un ministro. Nonostante questo, molti membri non fanno nient’altro che frequentare e sostenere finanziariamente. Che cosa può trasformare l’uditorio in un esercito? Come trasformare gli spettatori in partecipanti? In questo capitolo voglio spiegare il sistema che noi abbiamo istituito per equipaggiare, addestrare e rilasciare i nostri membri per il ministero”.
Giuseppe Piccolo
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Meditazioni: N° 4

 Versetti del mese:

“Ma il SIGNORE disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l’ho scartato; infatti il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell’uomo: l’uomo guarda all’apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore»” (1 Samuele 16:7).
“Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un’occasione di caduta” (Romani 14:13).
 Cari fratelli, care sorelle, 
Qualche domenica fa ho predicato sul capitalo 4 del Vangelo di Giovanni e ho messo in evidenza l’interesse mostrato da Gesù nei confronti della donna samaritana, la donna che aveva avuto ben 5 mariti e che stava convivendo con un sesto uomo. Ho accennato al fatto che Gesù non è venuto per coloro che si ritengono giusti, ma per  salvare i peccatori, cioè le persone che sono morte nei loro falli e nei loro peccati. La Bibbia dice che dove il peccato abbonda, la grazia di Dio sovrabbonda. Non dobbiamo mai disperare della salvezza di qualcuno che è sprofondato nello stato più basso di depravazione. Gli occhi di Gesù sono diversi dai nostri: Egli vede le cose in modo diverso da come le vediamo noi. Sapeva che quella donna era infelice e aveva bisogno dell’acqua della vita, perciò si recò di proposito al pozzo di Giacobbe per incontrarla, prevedendo che si sarebbe recata lì ad attingere l’acqua per estinguere la sua sete fisica, e proporle invece l’acqua della vita per spegnere la sua sete spirituale. A sua volta, questa donna divenne lo strumento di salvezza per molte altre persone. Un grande esempio per noi a non tenere solo per noi stessi le esperienze della nostra salvezza.
 
In questi giorni mi è capitato di leggere un’interessante meditazione di Grace Fox relativa a questo stesso argomento, ossia su come Gesù guardava le persone in modo diverso da come le vediamo noi. Si trova in Luca 5:27,28:  “Dopo queste cose, egli uscì e notò un pubblicano, di nome Levi, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e si mise a seguirlo”. Voglio condividerla con voi: “Gesù aveva l’abilità di guardare le persone e di vedere qualcosa di diverso da ciò che ciascun altro vedeva. Prendete per esempio Levi, l’esattore delle imposte. L’intera comunità considerava Levi come un imbroglione avido di denaro. Lo guardavano con disprezzo e lo giudicavano come un uomo privo di integrità. Lo consideravano una persona che viveva per spennare chiunque attraversasse il suo cammino. Ma Gesù guardò a Levi e vide un uomo di cui poteva fidarsi. Egli vide un uomo assetato di verità e che voleva avere una vera ragione per vivere. In maniera sorprendente, la considerazione di Gesù era corretta. Egli chiamò Levi a seguirLo, e immediatamente Levi lasciò dietro di lui ogni cosa che gli era familiare  per diventare un leale discepolo di Gesù.
 
Mi piace sentire testimonianze di persone di cui Gesù ha trasformato la vita. In alcuni casi, la gente in generale le ha considerate senza più alcuna speranza. Possono essere stati dei carcerati o degli adulteri o autori di abusi o persone abusate. Altri hanno guardato a loro e alle loro vite e le hanno considerate senza alcuna possibilità di redenzione. Ma Gesù le ha guardate e ha visto qualcosa di differente. 
 
Come vedo io le persone? Le giudico dalla loro apparenza esteriore, dal loro triste stato attuale, o dalla loro miserabile storia e automaticamente presumo il peggio? Oppure le vedo col loro pieno potenziale come fa Cristo? Io sto imparando a vedere con i Suoi occhi. 
 
Fare un passo di fede. A volte vediamo noi stessi attraverso una lente distorta. Ci vediamo non amabili, umiliati o di seconda classe a causa dei nostri passati fallimenti. Come vedi te stesso? Come ti vede Gesù? Leggi Sofonia 3:17: «Il SIGNORE, il tuo Dio, è in mezzo a te, come un potente che salva; egli si rallegrerà con gran gioia per causa tua; si acqueterà nel suo amore, esulterà, per causa tua, con grida di gioia».
 
Ora fermati e fa’ una valutazione di come vedi le persone, incluso te stesso. Vedi gli altri attraverso la lente della grazia come fa Gesù? Vuoi chiedere a Gesù di aiutarti ad avere la Sua prospettiva?” (Tratto da Mornings with Jesus)”.
 
Davvero interessante! Dovremmo prestare più attenzione alle parole di Gesù riportate in Giovanni 7:24: “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate secondo giustizia”. E dovremmo anche pregare che Dio ci dia la Sua percezione spirituale nella scelta delle persone a cui affidare dei compiti da svolgere nella Chiesa, anche in vista del prossimo ricambio generazionale.
Dio ci aiuti a farlo!
Giuseppe Piccolo
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Meditazioni: N° 3

Versetti del mese:
“Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto” (Luca 11:9-10).
“Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli»” (Luca 11:1).
Cari fratelli, care sorelle,
Ho trascorso 9 giorni in Florida a una conferenza nella città di Miami che era stata preparata con 40 giorni di digiuno e preghiera. La presenza di Dio si poteva toccare con mano e molti miracoli hanno avuto luogo in ogni riunione. 
La prima riunione a cui ho partecipato mi ha fatto ricordare quelle che si tennero diversi anni fa durante il Risveglio di Pensacola. Allora migliaia di persone vi parteciparono da ogni parte del mondo per rispondere agli appelli e chiedere perdono al Signore.
Anche a Miami è avvenuta la stessa cosa. Eravamo in circa 4.000 persone da 65 nazioni, di cui circa 40 dall’Italia tra pastori, leader e alcuni giovani. Le parole di conoscenza e le profezie sono state all’ordine del giorno; l’ultima riunione del venerdì pomeriggio è durata più di quattro ore: la maggior parte del tempo è stata trascorsa in lacrime. L’argomento è stato sulle profezie riguardanti l’imminente ritorno del Signore. 
La Conferenza si è chiamata “Scuola Soprannaturale dei cinque ministeri”, con l’obiettivo di conferire potenza soprannaturale agli apostoli, profeti, evangelisti, pastori, insegnanti e leader di oggi.
L’enfasi è stata messa sull’imminente ritorno del Signore e sul breve tempo che rimane a nostra disposizione per annunciare l’Evangelo della grazia.
In questi giorni stiamo correggendo il libro “Come fare una polpetta”, contenente le ricette per vivere che Molly Bruno ha trasmesso alla figlia, Marie Armenia. Molly è stata la donna di preghiera che ha ispirato il film “War Room”, in italiano “Le armi del cuore”. Voglio trascrivere un estratto del capitolo 2:
L’audacia di una preghiera insistente
“I vostri bambini impareranno a pregare dalle preghiere che sentono a casa più che dalle preghiere che sentono in chiesa”.
La vita con mia madre mi ricorda il giorno in cui i discepoli chiesero a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare”. Essi si avvicinarono a Gesù perché Lo avevano osservato pregare. “Gesù era stato in disparte a pregare” (Luca 11:1). Mia madre non mi ha insegnato a pregare; l’ho vista pregare. Una mamma che prega davanti ai propri figli si ritroverà dei figli che vogliono imparare a pregare.
I discepoli videro Gesù pregare, ed è per questo che volevano imparare a pregare. Ho visto mia madre pregare, ed è per questo che ho voluto imparare a pregare. In risposta alla loro domanda, Gesù ci ha lasciato quella che viene chiamata “La preghiera del Signore” (Luca 11:2-4) come un esempio di preghiera, sviluppandone il significato nei versi immediatamente successivi (Luca 11:5-8). Egli raccontò ai discepoli una storia di cui erano i protagonisti, chiedendo loro di immaginare di dover bussare alla porta di un vicino a mezzanotte per prendere in prestito del pane per sfamare un amico che era giunto senza alcun preavviso. Gesù spiegò: “Io vi dico che se anche non si alzasse a darglieli perché gli è amico, tuttavia, per la sua importunità, si alzerà e gli darà tutti i pani che gli occorrono”.
Importunità, insistenza, perseveranza. Queste parole mi ricordano l’approccio di mia madre alla preghiera. Lei non ha timore di far dispiacere a Dio o che Lui possa rimproverarla per il fatto di chiedere cose impossibili. Lei non ha bisogno di modificare il suo cuore al cospetto di Colui che ama. Lei sa che Lui conosce il suo cuore. Stabilito questo tra lei e Dio, lei chiede. E chiede di nuovo. Come Gesù ha insegnato nella stessa sessione con i discepoli: “Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto” (Luca 11: 9-10).
E proprio come quella persona nella parabola di Gesù, le sue preghiere non sono in genere per se stessa, ma per i bisogni degli altri. Lei chiede al suo Amico di aiutare i suoi amici. Quindi l’affare si mantiene tra amici – Quello in Cielo e quello sulla terra. Man mano che crescevo negli anni, ho potuto notare che quando qualcuno telefonava per chiederle di pregare o quando qualcuno la prendeva in disparte per parlarle dopo la riunione di culto, lei non svelava mai ciò per cui stava pregando. Sono contenta che mia madre non mi abbia mai fatto sapere alcunché sulle persone per cui pregava. Sapevo soltanto che stava pregando per qualcosa di urgente”.
Signore, insegnaci a pregare! 

 

Giuseppe Piccolo
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Meditazioni: N° 2

Versetti del mese:
“Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:19-20).
“Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1 Corinzi 3:16).
Cari fratelli, care sorelle,
Il 2017 è iniziato male! Ripetuti terremoti nell’Italia Centrale, abbondanti nevicate in Abruzzo che hanno causato la  valanga abbattutasi sull’Hotel Rigopiano con la morte di 29 persone, maltempo in tutta l’Italia del Sud! Ci siamo umiliati e abbiamo pianto e pregato  per tutte queste tragedie. Ma voglio incoraggiarvi a considerare quello che Dio pensa di noi con la seguente meditazione del pastore T. T. Crabtree:
“Per  riconoscere e apprezzare la grandezza della nostra salvezza, dobbiamo dare una risposta totale al grande piano che Dio ha avuto per noi. Questo è impossibile se non siamo in grado di riconoscere la presenza dello Spirito Santo che dimora in noi.
Più volte l’apostolo Paolo si rivolge ai credenti di Corinto circa il fatto che non erano consapevoli che lo Spirito Santo dimorava in loro. Egli non voleva che fossero ignoranti circa i doni spirituali dati ai Suoi figli (1 Corinzi 12:1).
Oggi molti di noi sono disinformati circa il mistero, il miracolo e il significato della dimora dello Spirito Santo. Alcuni, a causa di false interpretazioni concernenti l’opera dello Spirito, hanno davvero paura della pienezza della Sua presenza. Di conseguenza, essi evitano di dare qualsiasi risposta allo Spirito Santo.
Paolo nella sua lettera ai Corinzi fa una dichiarazione scioccante. Egli proclama in una città di molti templi che la Chiesa, il corpo di Cristo, è il tempio dello Spirito Santo, la dimora dello Spirito eterno di Dio. Questo è stato particolarmente significativo nell’antica città di  Corinto, una città piena di templi magnifici per i vari dèi e dee adorati dai Greci e poi dai Romani. Paolo si rivolge al cuore di ciascuno di questi credenti e dice: “Voi siete il tempio di Dio”. Egli mette in guardia e incoraggia i suoi lettori a costruire un nobile tempio per la gloria di Dio.
I. In primo luogo, abbiamo bisogno di riconoscere che noi siamo il tempio dello Spirito Santo.
I nostri corpi appartengono a Dio. Il corpo umano non è essenzialmente malvagio. Potenzialmente è buono perché è lo strumento attraverso il quale noi raccontiamo la storia del meraviglioso amore di Dio e mediante il quale rendiamo un servizio nel Suo nome. È per mezzo dei nostri corpi che Cristo è in grado di continuare il Suo ministero nel mondo.
Gesù ha promesso ai Suoi discepoli che lo Spirito Santo sarebbe venuto ad abitare in loro in modo permanente (Giovanni 14:15-18).
II. Dobbiamo rallegrarci del fatto che ci sono templi dello Spirito Santo.
A. È stato lo Spirito Santo che ci ha convinti del nostro peccato e del nostro bisogno della perfetta giustizia che proviene tramite la fede in Gesù Cristo. È stato lo Spirito Santo che ci ha avvertiti del giudizio che si era già abbattuto su Satana alla morte e risurrezione di Gesù Cristo e del giudizio alla fine dell’età di tutti coloro che rifiutano Cristo (Giovanni 15:8-13).
B. È stato lo Spirito Santo che ci ha presentato Gesù  come il Salvatore di cui avevamo bisogno (Giovanni 16:13-14).
C. È stato lo Spirito Santo che ha prodotto la nuova nascita in noi (Giovanni 3:5; Tito 3:5). Lo Spirito Santo è venuto ad abitare in noi per garantirci la figliolanza divina attraverso la fede in Gesù Cristo (Romani 8:16).
III. Abbiamo bisogno di cooperare pienamente con lo Spirito Santo che ha fatto un tempio dei nostri corpi (Atti 5:32).
Lo Spirito Santo compie la Sua meravigliosa opera in coloro e per mezzo di coloro che riconoscono la Sua presenza e obbediscono alla guida divina.
A. Lo Spirito Santo è venuto nel nostro cuore e nella nostra vita per creare un conflitto con la nostra natura più bassa in modo da non poter essere dominati dagli  appetiti carnali che affliggono tutti noi (Galati 5:16-21).
B. Lo Spirito Santo vuole produrre in ciascuno di noi il frutto dello Spirito, cioè vuole riprodurre in noi il carattere e le disposizioni del Signore Gesù Cristo (Galati 5:22-23).
C. Dobbiamo astenerci da comportamenti che rattristano lo Santo Spirito (Efesini 4:30) e da atteggiamenti e azioni capaci di spegnere lo Spirito mentre cerca di compiere l’opera di Dio in noi e tramite noi (1 Tessalonicesi 5:7-19).
Con la fede nello Spirito Santo che è venuto ad abitare in noi, siamo in grado di affrontare la vita con coraggio, con gioia e con speranza. Egli cercherà di rivelare la grazia e la gloria del nostro Dio mediante il tempio in cui Egli abita”.
Coraggio, fratelli e sorelle! Sforziamoci di glorificare Dio nel nostro corpo!
Giuseppe Piccolo
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Meditazione: N° 1

“Dio è per noi un rifugio e una forza,un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Perciò non temiamo se la terra è sconvolta, se i monti si smuovono in mezzo al mare, se le sue acque rumoreggiano, schiumano e si gonfiano, facendo tremare i monti” (Salmo 46:1-3)

«Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20).

Cari fratelli, care sorelle,
In questi giorni di festa chissà quante volte abbiamo sentito pronunciare la frase “Buon Anno!” e forse anche noi stessi l’abbiamo rivolta a qualcuno.

Ma che cosa intendiamo veramente con questo augurio? Che cosa vorremmo che ci portasse il nuovo anno? Un migliore governo? Migliori condizioni sociali ed economiche? Purtroppo, le Scritture non ci fanno nutrire molte illusioni, perché ci dicono chiaramente che i tempi della fine diventeranno sempre più difficili. Gesù stesso lo ha dichiarato: “Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà” (Matteo 24:12). E l’apostolo Paolo descrive un quadro abbastanza fosco quando scrive al giovane Timoteo per metterlo in guardia: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!” (2 Timoteo 3:1-5).

I mezzi di comunicazione di massa sono costantemente usati per infondere paura: notizie di terrorismo, omicidi, catastrofi ambientali. Se ci concentriamo su queste notizie diveniamo sempre più paurosi e senza speranza. Abbiamo bisogno di avvicinarci al Signore e di ascoltare le Sue parole di incoraggiamento.

Nonostante queste terribili predizioni di sventure, coloro che hanno accettato Gesù Cristo come loro Salvatore e Signore hanno una visione diversa del futuro. Infatti, nel Suo discorso pronunciato sul monte degli Ulivi e riportato nei capitoli 24 di Matteo,13 di Marco e 21 di Luca, Gesù conclude con una nota positiva che rassicura i Suoi seguaci: «Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina» (Luca 21:28).

L’apostolo Giovanni descrive molto bene quello che occorre fare in questo caso: “Chi riconosce pubblicamente che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore” (1 Giovanni 4:15-16,18).

Vorrei incoraggiare ognuno di voi. cari fratelli e sorelle, ad attendere l’anno nuovo con maggiore fiducia nelle promesse fatteci dal Signore. Egli ha promesso di amarci sempre, sino alla fine. Assolutamente nulla in cielo o sulla terra potrà impedirGli di amarci. Forse possiamo sentirci più amati quando compiamo qualcosa secondo le nostre aspettative. Ma il Suo amore è perfetto, non è soggetto a variazioni.

Quando siamo insoddisfatti con la nostra condotta, tendiamo a sentirci indegni del Suo amore e inconsapevolmente ci puniamo allontanandoci da Lui. Invece, dovremmo ritornare a Lui per ricevere il Suo amore senza cercare di guadagnarci la Sua approvazione.

Ecco alcune promesse fatteci dal Signore su cui contare ogni giorno del 2017:
• ”Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla” (Giovanni: 15:5).
• “Beato il popolo che conosce il grido di gioia; esso cammina, o SIGNORE, alla luce del tuo volto” (Salmo 89:15).
• “Beato l’uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia, e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!” (Salmo 40:4).
• “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace,perché in te confida. Confidate per sempre nel SIGNORE, perché il SIGNORE, sì il SIGNORE, è la roccia dei secoli” (Isaia 26:3-4).
• “Dio è per noi un rifugio e una forza,un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Perciò non temiamo se la terra è sconvolta, se i monti si smuovono in mezzo al mare, se le sue acque rumoreggiano, schiumano e si gonfiano, facendo tremare i monti” (Salmo 46;1-3).
• “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?” (Romani 8:31).

Buon Anno nel Signore a tutti!

Giuseppe Piccolo

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