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Pastore Gianni Di Giandomenico

Amos

Giudizio di Dio su vari popoli vicini a Israele e a Giuda
1:1 Parole di Amos, uno dei mandriani di Tekoa, che ebbe in visione riguardo a Israele, al tempo di Uzziah re di Giuda e al tempo di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele, due anni prima del terremoto. 2 Egli disse: «L’Eterno rugge da Sion e fa sentire la sua voce da Gerusalemme; i pascoli dei pastori fanno cordoglio e la sommità del Karmel è inaridita». 3 Così parla l’Eterno: «Per tre misfatti di Damasco, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno tritato Galaad con trebbie di ferro. 4 Perciò manderò fuoco nella casa di Hazael, che divorerà i palazzi di Ben-hadad. 5 Spezzerò anche le sbarre di Damasco, sterminerò l’abitante da Bikath-aven e chi detiene lo scettro da Beth-eden, e il popolo di Siria andrà in cattività a Kir», dice l’Eterno. 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Gaza, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno deportato un’intera popolazione per consegnarla a Edom. 7 Perciò manderò fuoco entro le mura di Gaza, che ne divorerà i palazzi. 8 Sterminerò l’abitante da Ashdod e chi detiene lo scettro da Ashkelon; volgerò la mia mano contro Ekron, e il resto dei Filistei perirà», dice il Signore, l’Eterno. 9 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Tiro, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno consegnato come prigionieri un’intera popolazione a Edom, senza ricordarsi del patto fraterno. 10 Perciò manderò fuoco entro le mura di Tiro, che ne divorerà i palazzi». 11 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Edom, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha inseguito suo fratello con la spada, soffocando ogni compassione; la sua ira dilania in continuazione e conserva la sua collera per sempre. 12 Perciò manderò fuoco contro Teman, che divorerà i palazzi di Botsrah». 13 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti dei figli di Ammon, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno sventrato le donne incinte di Galaad per allargare i loro confini. 14 Perciò accenderò un fuoco entro le mura di Rabbah, che ne divorerà i palazzi tra lo strepito di un giorno di battaglia, tra il turbine in un giorno di uragano. 15 Il loro re andrà in cattività, egli insieme ai suoi capi», dice l’Eterno.

2:1 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Moab, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché ha bruciato le ossa del re di Edom, riducendole in calce. 2 Perciò manderò fuoco in Moab, che divorerà i palazzi di Kerioth, e Moab perirà in mezzo al tumulto, al grido di guerra e al suono delle trombe. 3 Sterminerò dal suo mezzo il giudice e ucciderò tutti i suoi capi con lui», dice l’Eterno.

Giudizio di Dio su Giuda e su Israele
4 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti di Giuda, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché hanno disprezzato la legge dell’Eterno e non hanno osservato i suoi statuti. Così gli idoli, dietro i quali già andarono i loro padri, li hanno fatti sviare. 5 Perciò manderò fuoco in Giuda, che divorerà i palazzi di Gerusalemme». 6 Così dice l’Eterno: «Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la sua punizione, perché vendono il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali, 7 essi che desiderano ardentemente vedere la polvere della terra sul capo dei miseri e pervertono il diritto degli umili. Un uomo e suo padre vanno entrambi dalla stessa ragazza, per profanare il mio santo nome. 8 Si stendono accanto ad ogni altare su vesti prese in pegno e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli colpiti da multa. 9 Eppure io distrussi davanti a loro l’Amorreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri ed era forte come le querce; io distrussi il suo frutto in alto e le sue radici in basso. 10 Io vi feci anche uscire dal paese d’Egitto e vi condussi per quarant’anni nel deserto, per darvi in eredità il paese dell’Amorreo. 11 Feci sorgere alcuni profeti tra i vostri figli e Nazirei fra i vostri giovani. Non è forse così, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. 12 «Ma voi avete fatto bere vino ai Nazirei e avete comandato ai profeti, dicendo: “Non profetizzate”. 13 Ecco, io sono schiacciato sotto di voi, come è schiacciato il carro pieno di covoni. 14 Perciò il veloce non avrà modo di fuggire, il forte non consoliderà la sua forza né l’uomo valoroso salverà la sua vita. 15 Chi maneggia l’arco non potrà resistere, chi ha piedi veloci non riuscirà a scappare, né salverà la sua vita il cavaliere a cavallo. 16 In quel giorno il più coraggioso fra gli uomini valorosi fuggirà nudo», dice l’Eterno.

Israele sarà punito per i suoi peccati
3:1 Ascoltate questa parola che l’Eterno ha pronunciato contro di voi, o figli d’Israele, contro tutta la famiglia che ho fatto uscire dal paese d’Egitto: 2 «Soltanto voi ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra; perciò io vi punirò per tutte le vostre iniquità». 3 Possono due camminare insieme, se prima non si sono messi d’accordo? 4 Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha una preda? Alzerà il leoncello la voce dalla sua tana, se non ha preso nulla? 5 Cade forse l’uccello in una trappola a terra, se non gli è teso un laccio? Scatta forse la trappola dal suolo, se non ha preso qualcosa? 6 Se in città si suona la tromba, non si spaventerà forse il popolo? Se in una città accade una sciagura, non l’ha forse causata l’Eterno? 7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. 8 Il leone ha ruggito, chi non avrà paura? Il Signore, l’Eterno, ha parlato, chi non profetizzerà? 9 «Fatelo udire sui palazzi di Ashdod e sui palazzi del paese d’Egitto e dite: Radunatevi sui monti di Samaria e vedete quanti disordini ci sono in mezzo ad essa e oppressioni dentro di essa. 10 Essi non sanno fare ciò che è retto, dice l’Eterno, nei loro palazzi accumulano violenza e rapina». 11 Perciò, così dice il Signore, l’Eterno: «Il nemico circonderà da ogni lato il paese, farà crollare la tua forza e i tuoi palazzi saranno saccheggiati». 12 Così dice l’Eterno: «Come un pastore strappa dalle fauci del leone due gambe o un pezzo d’orecchio, così saranno strappati i figli d’Israele che in Samaria stanno sull’angolo di un letto o sul damasco di un divano. 13 Ascoltate e attestatelo nella casa di Giacobbe», dice il Signore, l’Eterno, il DIO degli eserciti, 14 «nel giorno in cui punirò Israele per le sue trasgressioni, punirò anche gli altari di Bethel; i corni dell’altare saranno spezzati e cadranno a terra. 15 Percuoterò le case d’inverno assieme alle case d’estate; le case d’avorio periranno e le grandi case scompariranno», dice l’Eterno.

Israele non è ritornato all’Eterno
4:1 Ascoltate questa parola, vacche di Bashan che siete sul monte di Samaria, voi, che opprimete i miseri, che maltrattate i poveri, che dite ai vostri signori: «Portate vino e beviamo». 2 Il Signore, l’Eterno, ha giurato per la sua santità: «Ecco, verranno per voi giorni, in cui sarete portate via con uncini e quelli rimasti con ami da pesca. 3 Uscirete attraverso le brecce, ognuna dritto davanti a sé, e sarete gettate nell’Harmon», dice l’Eterno. 4 «Andate a Bethel e peccate; a Ghilgal peccate ancora di più. Portate ogni mattina i vostri sacrifici e ogni tre giorni le vostre decime. 5 Offrite un sacrificio di ringraziamento con lievito. Proclamate le offerte volontarie e propagandatele, perché così vi piace di fare, o figli d’Israele», dice il Signore, l’Eterno. 6 «Vi ho pure lasciato a denti asciutti in tutte le vostre città e senza pane in tutte le vostre dimore, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 7 «Inoltre ho trattenuto da voi la pioggia a tre mesi dalla mietitura. Ho fatto piovere su una città, mentre non è piovuto su un’altra città. Su una parte di campo è piovuto, ma la parte su cui non è piovuto è seccata. 8 Così due o tre città vagavano verso un’altra città per bere acqua, senza potersi dissetare; ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 9 «Vi ho colpito con il carbonchio e con la ruggine. Il bruco ha divorato i vostri numerosi giardini, le vostre vigne, i vostri fichi e i vostri ulivi, ma voi non siete tornati a me», dice l’Eterno. 10 «Ho mandato fra voi la peste, come avevo fatto in Egitto; ho ucciso i vostri giovani con la spada assieme ai vostri cavalli catturati; ho fatto salire il fetore dei vostri accampamenti nelle vostre stesse narici, ma non siete ritornati a me» dice l’Eterno. 11 «Vi ho travolti, come Sodoma e Gomorra, e voi siete stati come un tizzone strappato da un incendio, ma non siete ritornati a me», dice l’Eterno. 12 «Perciò così farò a te, o Israele; e perché io farò questo a te, preparati, o Israele, a incontrare il tuo DIO». 13 Poiché ecco, colui che forma i monti e crea il vento, che fa conoscere all’uomo qual è il suo pensiero, che cambia l’aurora in tenebre e cammina sugli alti luoghi della terra: l’Eterno, il DIO degli eserciti, è il suo nome.

Lamentazione su Israele e invito al ravvedimento
5:1 Ascoltate questa parola, questo lamento che io elevo su di voi, o casa d’Israele. 2 La vergine d’Israele è caduta e non si alzerà più; essa giace abbandonata sul suo suolo e nessuno la rialza. 3 Poiché così dice il Signore, l’Eterno: «La città che usciva con mille uomini resterà con cento, quella invece che usciva con cento resterà con dieci per la casa d’Israele». 4 Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: «Cercate me e vivrete, 5 ma non cercate Bethel, non andate a Ghilgal, non proseguite fino a Beer-Sceba, perché Ghilgal andrà certamente in cattività e Bethel sarà ridotta al nulla. 6 Cercate l’Eterno e vivrete, perché non irrompa come fuoco nella casa di Giuseppe e la divori, senza che in Bethel nessuno lo spenga. 7 Egli abbandona quelli che mutano la rettitudine e la giustizia in assenzio sulla terra». 8 Egli ha fatto le Pleiadi e Orione, muta l’ombra di morte in aurora e rende il giorno oscuro come la notte; chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra: il suo nome è l’Eterno. 9 Fa venire repentinamente la rovina sui potenti, e così la distruzione piomba sulle fortezze. 10 Essi odiano chi li riprende alla porta e hanno in orrore chi parla con integrità. 11 Quindi, poiché calpestate il povero ed esigete da lui tributi di frumento, anche se avete costruito case con pietre squadrate, non le abiterete; avete piantato vigne deliziose, ma non ne berrete il vino. 12 Io infatti conosco quanto siano numerose le vostre trasgressioni e quanto gravi i vostri peccati; voi opprimete il giusto, accettate regali e fate torto ai poveri alla porta. 13 Perciò l’uomo prudente in questo tempo tacerà, perché il tempo è malvagio. 14 Cercate il bene e non il male, affinché viviate, e così l’Eterno, il DIO degli eserciti, sia con voi, come dite. 15 Odiate il male, amate il bene e stabilite saldamente il diritto alla porta. Forse l’Eterno, il Dio degli eserciti, userà misericordia col residuo di Giuseppe. 16 Perciò così dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, il Signore: «In tutte le piazze ci sarà lamento e in tutte le strade si dirà: “Ahimè, ahimè!”. Allora chiameranno l’agricoltore al lutto e quelli abili a piangere a fare lamenti. 17 In tutte le vigne ci sarà lamento, perché io passerò in mezzo a te», dice l’Eterno.

Il giorno dell’Eterno
18 Guai a voi che desiderate il giorno dell’Eterno! Che sarà mai per voi il giorno dell’Eterno? Sarà un giorno di tenebre e non di luce. 19 Sarà come quando uno fugge davanti a un leone e s’imbatte in un orso; o entra in casa, appoggia la mano alla parete e un serpente lo morde. 20 Il giorno dell’Eterno non è forse tenebre e non luce, molto tenebroso e senza alcun splendore? 21 «Io odio, disprezzo le vostre feste, non provo piacere nelle vostre solenni assemblee. 22 Anche se mi offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni di cibo, io non le gradirò, né riguarderò con favore ai sacrifici di ringraziamento di bestie grasse. 23 Allontana da me il rumore dei tuoi canti, perché non voglio udire la musica delle tue arpe. 24 Ma scorra il diritto come acqua e la giustizia come un corso d’acqua perenne. 25 O casa d’Israele, mi avete offerto sacrifici e oblazioni di cibo nel deserto per quarant’anni? 26 Voi avete pure trasportato Sikkuth vostro re e Kiun, le vostre immagini, la stella dei vostri dèi, che vi siete fatti. 27 Perciò io vi farò andare in cattività al di là di Damasco», dice l’Eterno, il cui nome è DIO degli eserciti.

Guai per quelli che vivono nell’agiatezza e si sentono al sicuro
6:1 Guai a quelli che vivono nell’agiatezza in Sion e si sentono sicuri sul monte di Samaria, persone illustri della prima fra le nazioni, ai quali va la casa d’Israele. 2 Passate a Kalneh e guardate, di là andate ad Hamath la grande, poi scendete a Gath dei Filistei. Sono forse esse migliori di questi regni o è il loro territorio più vasto del vostro? 3 Voi volete allontanare il giorno malvagio, ma fate avvicinare la sede della violenza. 4 Guai a quelli sdraiati su letti d’avorio, che si distendono sui loro divani e mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli presi dalla stalla. 5 Cantano al suono dell’arpa e come Davide inventano per sé strumenti musicali; 6 bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti migliori, ma non si addolorano per la rovina di Giuseppe. 7 Perciò andranno in cattività alla testa dei deportati e quelli che si distendono sui divani ai banchetti saranno rimossi. 8 Il Signore, l’Eterno, l’ha giurato per se stesso, dice l’Eterno, il DIO degli eserciti: «Io detesto la magnificenza di Giacobbe e odio i suoi palazzi; perciò darò in potere del nemico la città con tutto ciò che contiene». 9 E avverrà che se saranno lasciati dieci uomini in una casa, moriranno anch’essi. 10 Quando un parente verrà con chi brucia i corpi a prendere i corpi per portarli fuori di casa, dirà a chi si trova nell’interno della casa: «Ce n’è altri con te?». L’altro risponderà: «No». E il primo dirà: «Zitto, perché non si deve menzionare il nome dell’Eterno». 11 Poiché ecco, l’Eterno comanda e riduce la casa grande in sterco e la piccola in frantumi. 12 Corrono forse i cavalli sulle rocce o vi si ara con i buoi? Ma voi mutate il diritto in veleno e il frutto della giustizia in assenzio, 13 voi, che vi rallegrate per Lo-debar, voi, che dite: «Non abbiamo preso per noi Karnaim con la nostra forza?». 14 «Poiché ecco, o casa d’Israele», dice l’Eterno, il DIO degli eserciti, «io farò sorgere contro di voi una nazione, che vi opprimerà dall’ingresso di Hamath fino al torrente dell’Arabah».

Visioni di avvertimento per Israele
7:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: egli formava cavallette, quando iniziava a crescere la seconda erba; ed ecco, la seconda erba veniva dopo la falciatura del re. 2 Quando esse ebbero finito di divorare l’erba della terra, io dissi: «Signore, Eterno, deh, perdona. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 3 L’Eterno si pentì di questo: «Ciò non avverrà», disse l’Eterno. 4 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: il Signore, l’Eterno, proclamava di voler difendere la sua causa col fuoco; e il fuoco divorò il grande abisso e divorò una parte del paese5 Allora io dissi: «Signore, Eterno, deh, cessa. Come potrebbe durare Giacobbe, dato che è piccolo?». 6 L’Eterno si pentì di questo: «Neppure questo avverrà», disse il Signore, l’Eterno. 7 Ecco ciò che egli mi fece vedere: il Signore stava ritto sopra un muro a piombo e con un filo a piombo in mano. 8 L’Eterno mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un filo a piombo». Allora il Signore disse: «Ecco, io pongo un filo a piombo in mezzo al mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 9 Gli alti luoghi d’Isacco saranno devastati e i santuari d’Israele saranno distrutti; io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo». 10 Allora Amatsiah, sacerdote di Bethel, mandò a dire a Geroboamo, re d’Israele: «Amos congiura contro di te in mezzo alla casa d’Israele; il paese non è in grado di sopportare tutte le sue parole. 11 Amos infatti ha detto così: “Geroboamo morirà di spada e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”». 12 Amatsiah disse ad Amos: «Veggente, va’, scappatene nel paese di Giuda; là mangerai pane e là profetizzerai; 13 ma non profetizzare più a Bethel, perché è il santuario del re e la residenza reale». 14 Allora Amos rispose e disse ad Amatsiah: «Io non ero profeta né figlio di profeti, ma ero un mandriano e coltivavo i sicomori. 15 L’Eterno mi prese da dietro al gregge, e l’Eterno mi disse: “Va’, profetizza al mio popolo d’Israele”. 16 Ora perciò ascolta la parola dell’Eterno: Tu dici: “Non profetizzare contro Israele e smettila di parlare contro la casa di Isacco”. 17 Perciò così parla l’Eterno: “Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada e il tuo paese sarà spartito con la corda; tu morirai su terra impura e Israele sarà certamente deportato lontano dal suo paese”».

Visione del cesto di frutti estivi ed imminente rovina d’Israele
8:1 Ecco ciò che mi fece vedere il Signore, l’Eterno: era un cesto di frutti estivi. 2 Egli mi disse: «Amos, che cosa vedi?». Io risposi: «Un cesto di frutti estivi». L’Eterno mi disse: «È giunta la fine per il mio popolo Israele; non lo risparmierò più a lungo. 3 In quel giorno i canti del tempio diventeranno lamenti», dice il Signore, l’Eterno. «Ci saranno ovunque molti cadaveri; li getteranno fuori in silenzio». 4 Ascoltate questo, o voi che divorate il bisognoso e sopprimete i poveri del paese, 5 e dite: «Quando passerà la luna nuova perché possiamo vendere il grano, e il sabato perché possiamo dar inizio alla vendita del grano, rimpicciolendo l’efa e ingrandendo il siclo, falsificando le bilance per frodare, 6 comprando i poveri con denaro, il bisognoso per un paio di sandali e vendendo anche i rifiuti di scarto del grano?». 7 L’Eterno l’ha giurato per l’orgoglio di Giacobbe: «Non dimenticherò mai nessuna delle loro opere. 8 Non tremerà forse il paese per questo e non saranno in lutto tutti i suoi abitanti? Si solleverà tutto quanto come il Nilo, si agiterà e si abbasserà come il fiume d’Egitto. 9 In quel giorno avverrà», dice il Signore, l’Eterno, «che io farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno. 10 Muterò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento; farò mettere su ogni fianco il sacco e renderò calva ogni testa. Ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno di amarezza. 11 Ecco, verranno i giorni», dice il Signore, l’Eterno, «in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane né sete di acqua, ma piuttosto di udire le parole dell’Eterno. 12 Essi andranno errando da un mare all’altro, da nord a est, correranno qua e là in cerca della parola dell’Eterno, ma non la troveranno. 13 In quel giorno le belle fanciulle e i giovani scelti verranno meno per la sete. 14 Quelli che giurano per il peccato di Samaria e dicono: “Come il tuo DIO vive, o Dan”, e: “Come vive Beer-Sceba”, cadranno e non risorgeranno più».

Sarà impossibile sfuggire al giudizio di Dio su Israele
9:1 Io vidi il Signore che stava in piedi vicino all’altare e disse: «Colpisci i capitelli e siano scosse le porte, e spezzali sulla testa di tutti loro. Io ucciderò quindi i loro superstiti con la spada. Nessun di essi che fugge riuscirà a scampare, e nessuno di essi che scappa riuscirà a mettersi in salvo. 2 Anche se penetrassero nello Sceol, di là li strapperà la mia mano; anche se salissero in cielo, di là io li tirerò giù. 3 Anche se si nascondessero in cima al Karmel, di là li scoverò e li prenderò; anche se si celassero al mio sguardo in fondo al mare, là comanderò al serpente di morderli; 4 anche se andassero in cattività davanti ai loro nemici, là comanderò alla spada di ucciderli. Io fisserò su di loro i miei occhi per il male e non per il bene. 5 Il Signore, l’Eterno degli eserciti, è lui che tocca la terra ed essa si fonde, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta come il Nilo e si abbassa come il fiume d’Egitto. 6 È lui che costruisce nei cieli le sue stanze superiori e ha fondato la sua volta sulla terra; è lui che chiama le acque del mare e le riversa sulla faccia della terra; il suo nome è l’Eterno. 7 Non siete voi per me come i figli degli Etiopi, o figli d’Israele?», dice l’Eterno. «Non ho io fatto uscire Israele dal paese d’Egitto, i Filistei da Kaftor e i Siri da Kir? 8 Ecco, gli occhi del Signore, l’Eterno, sono sul regno peccatore: io lo sterminerò dalla faccia della terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe», dice l’Eterno. 9 «Poiché ecco, io darò il comando e vaglierò la casa d’Israele fra tutte le nazioni, come si vaglia col setaccio, ma a terra non cadrà neppure il più piccolo chicco di grano. 10 Tutti i peccatori del mio popolo moriranno per la spada, essi che dicono: “La calamità non si avvicinerà né giungerà fino a noi”».

La restaurazione d’Israele
11 «In quel giorno, io rialzerò il tabernacolo di Davide che è caduto, riparerò le sue brecce e rialzerò le sue rovine, e lo ricostruirò come nei giorni antichi, 12 affinché posseggano il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è invocato il mio nome», dice l’Eterno che farà questo. 13 «Ecco, i giorni vengono», dice l’Eterno, «in cui chi ara giungerà vicino a chi miete e chi pigia l’uva a chi sparge il seme; allora i monti stilleranno mosto, che scorrerà giù per i colli. 14 Farò tornare dalla cattività il mio popolo Israele, ed essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno i frutti. 15 Li pianterò sulla loro terra e non saranno mai più sradicati dal suolo che io ho dato loro, dice l’Eterno, il tuo DIO».

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Pastore Gianni Di Giandomenico

 Osea 1-6

La moglie di Osea e i suoi figli
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Osea, figlio di Beeri, ai giorni di Uzziah, di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda, ai giorni di Geroboamo, figlio di Joas, re d’Israele. 2 Quando l’Eterno iniziò a parlare a Osea, l’Eterno disse ad Osea: «Va’, prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, perché il paese si prostituisce, allontanandosi dall’Eterno». 3 Così egli andò e prese Gomer, figlia di Diblaim, ed essa concepì e gli partorì un figlio. 4 Allora l’Eterno gli disse: «Chiamalo Jezreel, perché fra un po’ di tempo vendicherò il sangue sparso a Jezreel sulla casa di Jehu e porrò fine al regno della casa d’Israele. 5 In quel giorno avverrà che io spezzerò l’arco d’Israele nella valle di Jezreel». 6 Ella concepì nuovamente e partorì una figlia. Allora l’Eterno disse a Osea: «Chiamala Lo-ruhamah, perché non avrò più compassione della casa d’Israele, ma li porterò via interamente. 7 Avrò invece compassione della casa di Giuda e li salverò mediante l’Eterno, il loro DIO; non li salverò con l’arco né con la spada o la battaglia, né con i cavalli o i cavalieri». 8 Quando ebbe divezzato Lo-ruhamah, ella concepì e partorì un figlio. 9 Allora l’Eterno disse a Osea: «Chiamalo Lo-ammi, perché voi non siete mio popolo e io non sono vostro Dio10 Tuttavia il numero dei figli d’Israele sarà come la sabbia del mare, che non si può misurare né contare. E avverrà che invece di essere detto loro: “Voi non siete mio popolo”, sarà loro detto: “Siete figli del Dio vivente”. 11 Quindi i figli di Giuda e i figli d’Israele si riuniranno insieme, nomineranno per se stessi un unico capo e saliranno fuori dal paese, perché grande sarà il giorno di Jezreel».

Condanna dell’infedeltà d’Israele
2:1 «Dite ai vostri fratelli: “Ammi”, e alle vostre sorelle “Ruhamah”. 2 Protestate con vostra madre, protestate, perché essa non è mia moglie e io non sono suo marito. Allontani dalla sua faccia le sue prostituzioni e i suoi adulteri di mezzo alle sue mammelle; 3 altrimenti la spoglierò nuda e la renderò come il giorno della sua nascita; la ridurrò a un deserto, la renderò come una terra arida e la farò morire di sete. 4 Non avrò compassione dei suoi figli, perché sono figli di prostituzione. 5 La loro madre infatti si è prostituita, colei che li ha concepiti si è comportata in modo vergognoso, perché ha detto: “Andrò dietro ai miei amanti, che mi danno il mio pane e la mia acqua, la mia lana e il mio lino, il mio olio e la mia bevanda”. 6 Perciò ecco, ti ostruirò la via con spine, la rinchiuderò con un muro, e così non troverà più i suoi sentieri. 7 Correrà dietro ai suoi amanti, ma non li raggiungerà; li cercherà, ma non li troverà. Allora dirà: “Ritornerò al mio primo marito, perché per me era meglio allora che adesso”. 8 Essa non riconobbe che io le davo grano, mosto e olio e accrescevo il suo argento e oro, che essi offrivano a Baal. 9 Perciò io riprenderò il mio grano a suo tempo e il mio mosto nella sua stagione; e le sottrarrò la mia lana e il mio lino, che servivano a coprire la sua nudità. 10 Ora scoprirò le sue vergogne agli occhi dei suoi amanti e nessuno la salverà dalla mia mano. 11 Farò pure cessare tutte le sue gioie, le sue feste, i suoi noviluni, i suoi sabati e tutte le sue solennità. 12 Devasterò quindi le sue viti e i suoi fichi, di cui essa diceva: “Questi sono i miei regali che mi hanno dato i miei amanti”. Così li ridurrò a una boscaglia e le bestie dei campi li divoreranno. 13 La punirò quindi per i giorni dei Baal, quando bruciava loro incenso, si ornava di orecchini e di gioielli e andava dietro ai suoi amanti, ma dimenticava me», dice l’Eterno.

Restaurazione d’Israele
14 «Perciò, ecco, io l’attirerò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. 15 Allora le darò le sue vigne e la valle di Akor come porta di speranza; là ella canterà come ai giorni della sua giovinezza, come quando uscì fuori dal paese d’Egitto. 16 In quel giorno avverrà, dice l’Eterno, che tu mi chiamerai: “Marito mio”, e non mi chiamerai più: “Mio Baal”. 17 Toglierò dalla sua bocca i nomi dei Baal e non si ricorderanno più del loro nome. 18 In quel giorno io farò per loro un patto con le bestie dei campi, con gli uccelli del cielo e i rettili della terra. Spezzerò l’arco, la spada e la guerra eliminandoli dalla terra e li farò riposare al sicuro. 19 Ti fidanzerò a me per l’eternità; sì, ti fidanzerò a me in giustizia, in equità, in benignità e in compassioni. 20 Ti fidanzerò a me in fedeltà, e tu conoscerai l’Eterno. 21 In quel giorno avverrà che io risponderò», dice l’Eterno. «Risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; 22 e la terra risponderà con il grano, il mosto e l’olio, e questi risponderanno a Jezreel. 23 Io la seminerò per me sulla terra e avrò compassione di Lo-ruhamah; e dirò a Lo-ammi: “Tu sei il popolo mio”, ed egli mi risponderà: “Tu sei il mio DIO”».

Riconciliazione di Osea con sua moglie
3:1 L’Eterno mi disse ancora: «Va’ e ama una donna amata da un amante e adultera, come l’Eterno ama i figli d’Israele, benché essi si volgano ad altri dèi e amino le schiacciate d’uva». 2 Così io me la comprai per quindici sicli d’argento e per un homer e mezzo di orzo, 3 e le dissi: «Tu starai con me molti giorni; non ti prostituirai e non sarai di alcun uomo; io farò lo stesso con te». 4 Poiché i figli d’Israele staranno per molti giorni senza re, senza capo, senza sacrificio e senza colonna sacra, senza efod e senza idoli domestici. 5 Poi i figli d’Israele torneranno a cercare l’Eterno, il loro DIO, e Davide loro re, e si volgeranno tremanti all’Eterno e alla sua bontà negli ultimi giorni.

Rifiuto della conoscenza di Dio e idolatria d’Israele
4:1 Ascoltate la parola dell’Eterno, o figli d’Israele, perché l’Eterno ha una contesa con gli abitanti del paese: «Non c’è infatti né verità né misericordia né conoscenza di DIO nel paese. 2 Non si fa che spergiurare, mentire, uccidere, rubare, commettere adulterio, rompere ogni restrizione e versare sangue su sangue. 3 Per questo il paese sarà in lutto e tutti i suoi abitanti languiranno, insieme alle bestie dei campi e agli uccelli del cielo; anche i pesci del mare saranno eliminati. 4 Tuttavia nessuno contenda, nessuno rimproveri un altro, perché il tuo popolo è come quelli che contendono col sacerdote. 5 Perciò tu cadrai di giorno e anche il profeta cadrà con te di notte; e io distruggerò tua madre. 6 Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch’io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch’io dimenticherò i tuoi figli. 7 Più si sono moltiplicati, più hanno peccato contro di me; cambierò la loro gloria in vituperio. 8 Si nutrono del peccato del mio popolo e attaccano il loro cuore alla sua iniquità. 9 Come del popolo così sarà del sacerdote: li punirò per la loro condotta e li ripagherò delle loro azioni. 10 Mangeranno, ma non si sazieranno; si prostituiranno, ma non cresceranno; perché hanno smesso di ascoltare l’Eterno. 11 Prostituzione, vino e mosto tolgono il senno. 12 Il mio popolo consulta i suoi idoli di legno e il suo bastone gli dà istruzioni; poiché lo spirito di prostituzione li svia, ed essi si prostituiscono, sottraendosi al suo DIO. 13 Sacrificano sulle cime dei monti, bruciano incenso sui colli, sotto la quercia, il pioppo e il terebinto, perché la loro ombra è piacevole. Perciò le vostre figlie si prostituiscono e le vostre nuore commettono adulterio. 14 Non punirò le vostre figlie se si prostituiscono, né le vostre nuore se commettono adulterio, perché essi stessi si appartano con le prostitute e offrono sacrifici con le prostitute dei templi; perciò la gente che non ha intendimento perirà. 15 Benché tu, Israele, ti prostituisci, Giuda non si renda colpevole. Non andate a Ghilgal, non salite a Beth-aven e non giurate dicendo: “Come l’Eterno vive”. 16 Poiché Israele è ostinato come una giovenca ostinata, ora l’Eterno lo pascerà come un agnello in un luogo spazioso. 17 Efraim si è unito a idoli, lascialo. 18 Persino quando le loro baldorie sono finite, commettono continuamente prostituzione; i loro capi amano ardentemente il disonore. 19 Il vento li ha legati alle sue ali ed essi avranno vergogna dei loro sacrifici».

Giudizio contro Israele
5:1 «Ascoltate questo, o sacerdoti, prestate attenzione voi della casa d’Israele, porgete l’orecchio, o casa del re, perché questo giudizio è contro di voi. Voi infatti siete stati un laccio a Mitspah e una rete tesa sul Tabor. 2 Quelli che si sviano sono caduti profondamente nel massacro, ma io li castigherò tutti. 3 Io conosco Efraim, e Israele non mi è affatto nascosto: ora, o Efraim, ti sei prostituito; Israele si è contaminato. 4 Le loro azioni non permettono loro di tornare al loro DIO, perché lo spirito di prostituzione è in mezzo a loro e non conoscono l’Eterno. 5 Ma l’orgoglio d’Israele testimonia contro di lui; perciò Israele ed Efraim cadranno per la loro iniquità, e con loro cadrà anche Giuda. 6 Con le loro greggi e con le loro mandrie andranno in cerca dell’Eterno, ma non lo troveranno; egli si è ritirato da loro. 7 Hanno agito con inganno contro l’Eterno, perché hanno generato dei figli di adulterio; ora un solo mese divorerà loro e il loro paese. 8 Suonate il corno in Ghibeah, suonate la tromba in Ramah, date l’allarme a Beth-aven; il nemico è alle tue spalle, o Beniamino. 9 Efraim sarà devastato nel giorno della punizione; fra le tribù d’Israele io faccio conoscere una cosa certa. 10 I capi di Giuda sono come quelli che spostano i confini; io riverserò la mia ira su di loro come acqua. 11 Efraim è oppresso e frantumato nel giudizio, perché ha deliberatamente seguito precetti umani12 Perciò io sarò per Efraim come una tarma e per la casa di Giuda come la carie. 13 Quando Efraim ha veduto la sua infermità e Giuda la sua ferita, Efraim è andato in Assiria e ha mandato messaggeri al re Jareb, tuttavia egli non può guarirvi né curarvi la piaga. 14 Poiché io sarò per Efraim come un leone e per la casa di Giuda come un leoncello; io, io stesso dilanierò e me ne andrò; porterò via la preda e nessuno me la strapperà. 15 Me ne ritornerò al mio luogo, finché non si riconosceranno colpevoli e cercheranno la mia faccia; nella loro avversità mi cercheranno con diligenza».

Deliberata trasgressione del patto
6:1 Venite, ritorniamo all’Eterno, perché egli ha lacerato, ma ci guarirà; ha percosso, ma ci fascerà. 2 Dopo due giorni ci ridarà la vita, il terzo giorno ci farà risorgere e noi vivremo alla sua presenza. 3 Conosciamo l’Eterno, sforziamoci di conoscerlo; il suo levarsi è certo come l’aurora. Egli verrà a noi come la pioggia, come l’ultima e la prima pioggia alla terra. 4 «Che cosa devo fare con te, o Efraim? Che cosa devo fare con te, o Giuda? Il vostro amore è come una nuvola mattutina, come la rugiada che al mattino presto scompare. 5 Per questo li ho tagliati per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e i miei giudizi su di voi sono come la luce che si sprigiona. 6 Poiché io desidero la misericordia e non i sacrifici, e la conoscenza di DIO più degli olocausti. 7 Ma, come Adamo, essi hanno trasgredito il patto, hanno agito con inganno verso di me. 8 Galaad è una città di malfattori e macchiata di sangue. 9 Come le bande di briganti stanno in agguato per un uomo, così una ciurma di sacerdoti massacra sulla via di Sichem, commette scelleratezze. 10 Nella casa d’Israele ho visto una cosa orrenda: là si prostituisce Efraim, là Israele si contamina. 11 Anche per te, o Giuda, è riserbata una messe, quando ricondurrò dalla cattività il mio popolo».

Pastore Gianni Di Giandomenico

Osea 7-14

Israele si rifiuta ostinatamente di tornare all’Eterno
7:1 «Quando avrei voluto guarire Israele, allora si è scoperta l’iniquità di Efraim e la malvagità di Samaria, perché praticano la falsità: il ladro entra, una banda di briganti fa incursioni fuori. 2 Essi non considerano dentro di loro che io ricordo tutta la loro malvagità. Ora le loro azioni li circondano da ogni lato; esse stanno davanti alla mia faccia. 3 Con le loro malvagità rallegrano il re, e i capi con le loro menzogne. 4 Sono tutti degli adulteri, come un forno riscaldato dal fornaio, che cessa di attizzare il fuoco dopo aver impastato la farina finché sia lievitata. 5 Nel giorno del nostro re i capi lo hanno fatto ammalare con il calore del vino; il re ha steso la mano agli schernitori. 6 Mentre stanno in agguato, essi preparano il loro cuore come un forno; il loro fornaio dorme tutta la notte, e al mattino il forno arde come un fuoco divampante. 7 Tutti sono ardenti come un forno e divorano i loro giudici; tutti i loro re sono caduti, ma nessuno di loro mi invoca. 8 Efraim si mescola con i popoli, Efraim è una focaccia non rivoltata. 9 Gli stranieri divorano la sua forza, ma egli non se ne accorge; sì, ha dei capelli grigi sparsi qua e là, ma non se ne accorge. 10 L’orgoglio d’Israele testimonia contro di lui, ma essi non tornano all’Eterno, il loro DIO, né lo cercano nonostante tutto questo. 11 Efraim è una colomba stupida, senza intendimento; essi invocano l’Egitto, vanno in Assiria. 12 Mentre andranno, stenderò su di loro la mia rete e li farò cadere come gli uccelli del cielo; li castigherò, come è stato annunciato alla loro assemblea. 13 Guai a loro, perché si sono allontanati da me! Distruzione per loro, perché si sono ribellati contro di me! Io vorrei riscattarli, ma essi dicono menzogne contro di me. 14 Essi non gridano a me con il loro cuore, ma si lamentano sui loro letti. Si radunano insieme per il grano e il vino e si ribellano contro di me. 15 Anche se li ho castigati e ho fortificato le loro braccia, essi macchinano del male contro di me. 16 Essi tornano, ma non all’Altissimo; sono come un arco fallace; i loro capi cadranno di spada per il furore della loro lingua; questo tornerà a loro derisione nel paese d’Egitto».

Israele raccoglie tempesta
8:1 «Da’ fiato alla tromba! Il nemico piomberà sulla casa dell’Eterno come un’aquila, perché hanno violato il mio patto e hanno trasgredito la mia legge. 2 Israele griderà a me: “Mio DIO, noi ti conosciamo!”. 3 Israele ha rigettato il bene, il nemico lo inseguirà. 4 Hanno fatto dei re, ma non secondo il mio volere; hanno designato capi, ma a mia insaputa; con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, perché fossero distrutti. 5 Egli ha rigettato il tuo vitello, o Samaria. La mia ira è accesa contro di loro. Fino a quando saranno incapaci di purità? 6 Anche questo vitello viene da Israele; un artigiano l’ha fatto e non è un dio; perciò il vitello di Samaria sarà ridotto in frantumi. 7 Poiché seminano vento, raccoglieranno tempesta. Lo stelo di grano non metterà germogli e non produrrà farina; e se mai ne producesse, gli stranieri la divorerebbero. 8 Israele è divorato; essi sono diventati fra le nazioni come un vaso spregevole. 9 Poiché sono saliti in Assiria, come un asino selvaggio che si apparta solitario. Efraim si è procurato amanti con regali10 Benché si siano procurati amanti fra le nazioni, ora io li radunerò e inizieranno a diminuire sotto il peso del re dei principi. 11 Poiché Efraim ha moltiplicato gli altari per peccare, essi sono divenuti per lui altari di peccato. 12 Ho scritto per lui le grandi cose della mia legge, ma sono state considerate una cosa strana. 13 Quanto ai sacrifici che mi offrono, essi sacrificano carne e la mangiano; ma l’Eterno non li gradisce. Ora egli si ricorderà della loro iniquità e punirà i loro peccati: essi ritorneranno in Egitto. 14 Israele ha dimenticato colui che l’ha fatto e ha costruito palazzi; Giuda ha moltiplicato le città fortificate; ma io manderò il fuoco sulle sue città, che divorerà le sue cittadelle».

Giudizio su Israele che sarà disperso e rimarrà senza figli
9:1 Non rallegrarti, o Israele, per esultare come gli altri popoli, perché ti sei prostituito, allontanandoti dal tuo DIO; hai amato il salario della prostituta su tutte le aie di grano. 2 L’aia e il torchio non li nutriranno e il mosto li lascerà delusi. 3 Essi non abiteranno nel paese dell’Eterno, ma Efraim ritornerà in Egitto e in Assiria mangeranno cibi impuri. 4 Non faranno più libazioni di vino all’Eterno e i loro sacrifici non gli saranno graditi. Saranno per loro come un cibo di lutto; chiunque ne mangerà sarà contaminato, perché il loro pane sarà per sostenere la loro vita, non entrerà nella casa dell’Eterno. 5 Che cosa farete nei giorni delle solennità e nei giorni di festa dell’Eterno? 6 Poiché ecco, anche se sono sfuggiti alla distruzione, l’Egitto li radunerà insieme, Mof li seppellirà; le loro cose preziose d’argento le possederanno le ortiche, e nelle loro tende cresceranno le spine. 7 Sono giunti i giorni della punizione, sono giunti i giorni della retribuzione; Israele lo saprà. Il profeta è uno stolto, l’uomo spirituale farnetica, a causa della grandezza della tua iniquità e della grandezza della tua ostilità. 8 La sentinella di Efraim è col mio DIO, ma il profeta è un laccio di uccellatore in tutte le sue vie; c’è ostilità nella casa del suo DIO. 9 Essi si sono profondamente corrotti come ai giorni di Ghibeah; ma egli si ricorderà della loro iniquità, punirà i loro peccati. 10 «Io trovai Israele come uve nel deserto, vidi i vostri padri come i fichi primaticci su un fico al suo inizio. Ma giunti a Baal-peor, si votarono all’ignominia e divennero spregevoli come ciò che amavano. 11 La gloria di Efraim volerà via come un uccello: non più nascita, né gravidanza, né concepimento. 12 Anche se allevano i loro figli, io li priverò di essi, finché non rimanga più alcun uomo; sì, guai ad essi quando mi allontanerò da loro! 13 Efraim, come guardando verso Tiro, è piantato in luogo gradevole; ma Efraim dovrà condurre i suoi figli a colui che li ucciderà». 14 Da’ loro, o Eterno… Che cosa darai loro? Da’ loro un grembo che abortisce e mammelle asciutte. 15 Tutta la loro malvagità è a Ghilgal; là infatti ho preso a odiarli. Per la malvagità delle loro azioni li scaccerò dalla mia casa, non li amerò più; tutti i loro capi sono ribelli. 16 Efraim è colpito, la sua radice è seccata; essi non faranno più frutto. Sì, anche se dovessero avere figli, io farei morire i cari frutti del loro grembo. 17 Il mio DIO li rigetterà, perché non l’hanno ascoltato; ed essi andranno errando fra le nazioni.

Giudizio e distruzione per il peccato d’Israele
10:1 Israele era una vigna lussureggiante, che dava frutto per se stesso; più cresceva il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più ricco era il suo paese, più belle faceva le sue colonne sacre2 Il loro cuore è diviso; ora ne porteranno la pena. Egli abbatterà i loro altari, distruggerà le loro colonne sacre3 Sì, ora diranno: «Non abbiamo più re, perché non abbiamo temuto l’Eterno; ma anche il re che potrebbe fare per noi?». 4 Dicono parole, giurando il falso nello stabilire il patto; perciò il castigo fiorisce come la cicuta nei solchi dei campi. 5 Gli abitanti di Samaria avranno paura per il vitello di Beth-aven, perché per esso il suo popolo farà cordoglio e i suoi sacerdoti che si rallegravano su di esso tremeranno, perché la sua gloria si è allontanata da lui. 6 L’idolo stesso sarà portato in Assiria, come un dono al re difensore. Efraim riceverà infamia e Israele sarà svergognato per i suoi disegni. 7 Quanto a Samaria, il suo re sarà annientato, come schiuma sull’acqua. 8 Anche gli alti luoghi di Aven, il peccato d’Israele, saranno distrutti; spine e rovi cresceranno sui loro altari. Allora diranno ai monti: «Copriteci!», e ai colli: «Cadeteci addosso!». 9 «Fin dai giorni di Ghibeah tu hai peccato, o Israele. Là si fermarono; in Ghibeah la battaglia contro i figli dell’iniquità non li raggiunse. 10 Quando mi piacerà li castigherò; i popoli si raduneranno contro di loro, quando li legherò per le loro due iniquità. 11 Efraim è una giovenca ben addestrata, a cui piace trebbiare il grano, ma io metterò il giogo sul suo bel collo; attaccherò Efraim all’aratro, Giuda arerà, Giacobbe romperà le zolle». 12 Seminate per voi secondo giustizia, mietete secondo misericordia, dissodate il vostro campo non coltivato, perché è tempo di cercare l’Eterno, finché egli venga e faccia piovere su di voi la giustizia. 13 Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l’iniquità, avete mangiato il frutto della menzogna. Poiché hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei tuoi prodi, 14 un tumulto si leverà fra il tuo popolo e tutte le tue fortezze saranno devastate come Shalman devastò Beth-arbel, nel giorno della battaglia, quando la madre fu sfracellata sui figli. 15 Così sarà fatto di te, o Bethel, per la vostra immensa malvagità. Al mattino il re d’Israele sarà interamente distrutto.

L’amore di Dio per Israele
11:1 «Quando Israele era fanciullo, io l’amai e dall’Egitto chiamai mio figlio. 2 Ma più i profeti li hanno chiamati, più si sono allontanati da loro, hanno sacrificato ai Baal e hanno bruciato incenso alle immagini scolpite. 3 Io stesso insegnai ad Efraim a camminare, sostenendolo per le braccia; ma essi non compresero che io li guarivo. 4 Io li attiravo con corde di umana gentilezza, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dal loro collo, e mi piegavo per dar loro da mangiare. 5 Israele non ritornerà nel paese d’Egitto; ma l’Assiro sarà il suo re, perché hanno rifiutato di convertirsi. 6 La spada si abbatterà sulle sue città, consumerà le sue sbarre e le divorerà per i loro malvagi disegni. 7 Il mio popolo tende ad allontanarsi da me; malgrado invocano l’Altissimo, nessuno di essi lo esalta. 8 Come potrei abbandonarti, o Efraim, o lasciarti in balìa di altri, o Israele? Come potrei renderti come Admah, o ridurti come Tseboim? Il mio cuore si commuove dentro di me, le mie compassioni si infiammano tutte. 9 Non darò sfogo alla mia ira ardente, non distruggerò Efraim di nuovo, perché sono Dio e non un uomo, il Santo in mezzo a te, e non verrò con ira. 10 Essi seguiranno l’Eterno, che ruggirà come un leone; quando ruggirà i suoi figli accorreranno tremanti dall’ovest. 11 Accorreranno tremanti come uccelli dall’Egitto e come colombe dal paese d’Assiria; e io li farò abitare nelle loro case», dice l’Eterno.

Il peccato d’Israele
12:1 Efraim mi circonda di menzogne e la casa d’Israele d’inganno. Anche Giuda è ancora insubordinato nei confronti di Dio e del Santo che è fedele. 2 Efraim si pasce di vento e va dietro al vento d’est; ogni giorno moltiplica menzogne e violenza; fanno alleanza con l’Assiria e portano olio in Egitto. 3 L’Eterno è pure in lite con Giuda e punirà Giacobbe per la sua condotta; lo ripagherà secondo le sue opere. 4 Nel grembo materno prese il fratello per il calcagno e nella sua forza lottò con DIO. 5 Sì, lottò con l’Angelo e vinse; pianse e lo supplicò. Lo trovò a Bethel, e là egli parlò con noi, 6 cioè l’Eterno, il DIO degli eserciti, il cui nome è l’Eterno. 7 Tu perciò ritorna al tuo DIO, pratica la misericordia e la rettitudine e spera sempre nel tuo DIO. 8 Efraim è un mercante che tiene in mano bilance false e ama frodare. 9 Efraim dice: «Mi sono anche arricchito, mi sono procurato ricchezze; in tutte le mie fatiche non troveranno in me alcuna iniquità che sia peccato». 10 «Ma io sono l’Eterno, il tuo DIO, fin dal paese d’Egitto. Ti farò ancora abitare in tende come nei giorni di solennità. 11 Ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni e per mezzo dei profeti ho usato similitudini». 12 Se Galaad si dà all’idolatria, sarà certamente ridotto a un nulla. Poiché in Ghilgal sacrificano tori, i loro altari saranno certamente come mucchi di pietre lungo i solchi dei campi. 13 Giacobbe fuggì nella pianura di Siria e Israele servì per una moglie, per una moglie fece il guardiano di pecore14 Per mezzo di un profeta l’Eterno fece uscire Israele dall’Egitto, e Israele fu custodito da un profeta. 15 Efraim lo ha provocato amaramente ad ira, perciò il suo Signore gli farà ricadere addosso il sangue versato e farà tornare su di lui il suo vituperio.

L’ira del Signore contro Israele
13:1 Quando Efraim parlava con tremore, innalzava se stesso in Israele, ma quando si rese colpevole con Baal, morì. 2 Ora continuano a peccare, e col loro argento si sono fatte immagini fuse, idoli secondo il loro intendimento, tutti quanti opera d’artigiano. Di loro dicono: «Gli uomini che offrono i sacrifici bacino i vitelli». 3 Perciò saranno come una nuvola mattutina, come la rugiada che al mattino presto scompare, come la pula portata via dall’aia da un turbine, come il fumo che esce dal comignolo. 4 «Eppure io sono l’Eterno, il tuo DIO, fin dal paese d’Egitto; tu non devi riconoscere altro DIO fuori di me e non c’è altro Salvatore fuori di me. 5 Io ti conobbi nel deserto, nella terra della grande aridità. 6 Quando avevano pascolo, si saziavano; quando erano sazi, il loro cuore si inorgogliva; per questo mi hanno dimenticato. 7 Così io sarò per loro come un leone, starò in agguato sulla strada come un leopardo; 8 li affronterò come un’orsa privata dei suoi piccoli e squarcerò la loro cassa toracica; li divorerò come una leonessa, le belve dei campi li dilanieranno. 9 Tu sei distrutto, o Israele, perché sei contro di me, contro il tuo aiuto. 10 Dov’è ora il tuo re, che ti possa salvare in tutte le tue città? Dove sono i tuoi giudici di cui dicevi: “Dammi un re e dei capi”? 11 Ti ho dato un re nella mia ira e l’ho ripreso nel mio furore. 12 L’iniquità di Efraim è legata in fascio, il suo peccato è tenuto nascosto. 13 Dolori di donna partoriente verranno su di lui. È un figlio senza senno, perché non dovrebbe fermarsi a lungo nel luogo dove escono i bambini. 14 Io li riscatterò dal potere dello Sceol, li redimerò dalla morte. O morte, io sarò la tua peste. O Sceol, io sarò la tua distruzione. Il pentimento è nascosto ai miei occhi. 15 Anche se è fruttifero tra i suoi fratelli, verrà un vento d’est, si alzerà dal deserto il vento dell’Eterno, allora la sua sorgente inaridirà, la sua fonte seccherà. Egli deprederà il tesoro di ogni vaso prezioso. 16 Samaria sarà desolata, perché si è ribellata contro il suo DIO. Cadranno di spada; i loro bambini saranno sfracellati, e le loro donne incinte sventrate».

La promessa restaurazione d’Israele
14:1 O Israele, torna all’Eterno, il tuo DIO, perché sei caduto per la tua iniquità. 2 Prendete con voi delle parole e tornate all’Eterno. Ditegli: «Togli via ogni iniquità e accetta ciò che è buono, e noi ti offriremo i sacrifici delle nostre labbra. 3 L’Assiria non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli e non diremo più all’opera delle nostre mani: “Tu sei il nostro dio”, perché presso di te l’orfano trova misericordia». 4 «Io guarirò il loro traviamento, li amerò grandemente, perché la mia ira si è ritirata da loro. 5 Sarò come la rugiada per Israele; egli fiorirà come il giglio e affonderà le sue radici come i cedri del Libano. 6 I suoi rami si estenderanno, la sua bellezza sarà come quella dell‘ulivo, la sua fragranza come quella del Libano. 7 Quelli che abitano alla sua ombra ritorneranno, rivivranno come il grano, fioriranno come la vite e saranno celebri come il vino del Libano. 8 Efraim dirà: “Che ho più a che fare con gli idoli?”. Io lo esaudirò e mi prenderò cura di lui. Io sono come un verdeggiante cipresso; il tuo frutto viene da me». 9 Chi è saggio faccia attenzione a queste cose. Chi ha intendimento le comprenda. Poiché le vie dell’Eterno sono diritte; i giusti cammineranno per esse, ma i trasgressori vi cadranno.

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Sofonia

Il giudizio che colpirà Giuda e Gerusalemme
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Sofonia, figlio di Kusci, figlio di Ghedaliah, figlio di Amariah, figlio di Ezechia, ai giorni di Giosia figlio di Amon, re di Giuda. 2 «Io farò interamente scomparire ogni cosa dalla faccia della terra», dice l’Eterno. 3 «Farò scomparire uomini e bestie, farò scomparire gli uccelli del cielo e i pesci del mare, le cause di peccato assieme agli empi, e sterminerò l’uomo dalla faccia della terra», dice l’Eterno. 4 «Stenderò la mia mano contro Giuda e contro tutti gli abitanti di Gerusalemme e sterminerò da questo luogo i resti di Baal, il nome dei sacerdoti idolatri assieme ai sacerdoti, 5 quelli che si prostrano sui terrazzi davanti all’esercito del cielo, quelli che si prostrano giurando all’Eterno, ma giurando anche a Malkam, 6 quelli che si allontanano dall’Eterno e quelli che non cercano l’Eterno e non lo consultano. 7 Sta’ in silenzio davanti al Signore, l’Eterno, perché il giorno dell’Eterno è vicino, perché l’Eterno ha preparato un sacrificio, ha santificato i suoi convitati. 8 Nel giorno del sacrificio dell’Eterno avverrà che io punirò i principi, i figli del re e tutti quelli che indossano vesti straniere. 9 In quello stesso giorno punirò tutti quelli che saltano sopra la soglia, che riempiono di violenza e di inganno le case dei loro padroni. 10 In quel giorno», dice l’Eterno, «si alzerà un grido dalla porta dei pesci, un urlo dal secondo quartiere e un gran fracasso dalle colline. 11 Urlate, o abitanti di Maktesh, perché tutto il popolo dei mercanti è annientato, tutti quelli carichi di denaro sono sterminati. 12 In quel tempo avverrà che io frugherò Gerusalemme con lampade e punirò gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: “L’Eterno non fa né bene né male”. 13 Perciò i loro beni diventeranno bottino di guerra e le loro case una desolazione. Costruiranno case, pianteranno vigne, ma non ne berranno il vino».

Il gran giorno dell’Eterno
14 Il giorno dell’Eterno è vicino, è vicino e giunge in gran fretta. Il suono del giorno dell’Eterno è amaro; allora l’uomo valoroso griderà forte. 15 Quel giorno è un giorno di ira, un giorno di calamità e angoscia, un giorno di distruzione e desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e fitta oscurità, 16 un giorno di squillo di tromba e di allarme contro le città fortificate e contro le alte torri. 17 Farò venire l’avversità sugli uomini ed essi cammineranno come ciechi, perché hanno peccato contro l’Eterno; il loro sangue sarà sparso come polvere e la loro carne come escrementi. 18 Né il loro argento né il loro oro li potrà liberare nel giorno dell’ira dell’Eterno; anzi tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia, perché egli compirà certamente una completa distruzione di tutti gli abitanti del paese.

Giudizio sui popoli nemici di Giuda
2:1 Radunatevi, radunatevi assieme, o nazione spudorata, 2 prima che il decreto abbia effetto, prima che il giorno passi come la pula, prima che venga su di voi l’ardente ira dell’Eterno, prima che venga su di voi il giorno dell’ira dell’Eterno. 3 Cercate l’Eterno voi tutti, umili della terra, che praticate la sua legge. Cercate la giustizia, cercate l’umiltà. Forse sarete nascosti nel giorno dell’ira dell’Eterno. 4 Poiché Gaza sarà abbandonata e Ashkelon diventerà una desolazione; scacceranno Ashdod con violenza in pieno mezzogiorno ed Ekron sarà sradicata. 5 Guai agli abitanti della costa del mare, alla nazione dei Kerethei! La parola dell’Eterno è contro di te, o Canaan, paese dei Filistei: «Io ti distruggerò e non rimarrà più nessuno». 6 Così la costa del mare sarà tutta pascoli con dimore per pastori e recinti di greggi. 7 La costa apparterrà al residuo della casa di Giuda; in quei luoghi pascoleranno le greggi; a sera riposeranno nelle case di Ashkelon, perché l’Eterno, il loro DIO, li visiterà e li ricondurrà dalla cattività. 8 «Ho udito il disprezzo di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon, con i quali hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi a danno del loro territorio. 9 Perciò, com’è vero che io vivo», dice l’Eterno degli eserciti, il DIO d’Israele, «certamente Moab sarà come Sodoma e i figli di Ammon come Gomorra, un luogo occupato dalle ortiche e saline, una desolazione per sempre. Il resto del mio popolo li saccheggerà e il residuo della mia nazione li possederà. 10 Questo avverrà loro per la loro superbia, perché hanno insultato e trattato con arroganza il popolo dell’Eterno degli eserciti. 11 L’Eterno sarà terribile contro di loro, perché farà piegare tutti gli dèi della terra; e ciascuno lo adorerà dal suo luogo, , tutte le isole delle nazioni. 12 Anche voi, Etiopi, sarete uccisi dalla mia spada». 13 Egli stenderà la mano contro il nord, distruggerà l’Assiria e farà di Ninive una desolazione, un luogo arido come il deserto. 14 Nel suo mezzo si accovacceranno le greggi, tutti gli animali delle nazioni; tanto il pellicano che l’airone passeranno la notte sui capitelli delle sue colonne; la loro voce risuonerà alle finestre; la desolazione sarà sulle soglie, perché distruggerà il rivestimento con pannelli di cedro. 15 Questa è la città gaudente che se ne stava al sicuro e diceva in cuor suo: «Io, e nessun altro fuori di me». Come mai è diventata una desolazione, un luogo dove gli animali si accovacciano? Chiunque le passerà vicino fischierà e agiterà la mano.

Punizione di Gerusalemme e delle nazioni
3:1 Guai a colei che è ribelle e contaminata, alla città d’oppressione! 2 Essa non ha ascoltato la sua voce, non ha accettato correzione, non ha confidato nell’Eterno, non si è avvicinata al suo DIO. 3 I suoi capi in mezzo a lei sono leoni ruggenti; i suoi giudici sono lupi della sera, che non lasciano alcun osso da rosicchiare per il mattino. 4 I suoi profeti sono vanagloriosi, perfidi; i suoi sacerdoti hanno profanato il luogo santo, hanno fatto violenza alla legge. 5 L’Eterno è giusto in mezzo a lei, egli non commette iniquità. Ogni mattino egli porta alla luce la sua giustizia e non viene mai meno, ma il perverso non conosce vergogna. 6 «Ho sterminato nazioni; le loro torri sono distrutte; ho reso deserte le loro strade, e nessuno più vi passa; le loro città sono distrutte, e nessuno più vi abita. 7 Io dicevo: “Certamente tu mi temerai, accetterai la correzione”, così la sua dimora non sarebbe distrutta, nonostante tutte le punizioni che le ho inflitto. Ma essi si sono affrettati a pervertire tutte le loro azioni. 8 Perciò, aspettami», dice l’Eterno, «quando mi leverò per far bottino, perché la mia determinazione è di radunare le nazioni, di riunire i regni, per riversare su di essi la mia indignazione, tutto l’ardore della mia ira; sì, tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia. 9 Poiché allora darò ai popoli un linguaggio puro, affinché tutti invochino il nome dell’Eterno, per servirlo di comune accordo. 10 Da oltre i fiumi di Etiopia i miei adoratori, la figlia dei miei dispersi, mi porteranno le loro offerte. 11 In quel giorno non avrai più vergogna di tutte le tue azioni con le quali ti sei ribellata contro di me, perché allora farò allontanare dal tuo mezzo quelli che si rallegrano nella tua grandezza, e tu cesserai di inorgoglirti sul mio monte santo».

Il residuo d’Israele
12 «Farò rimanere in mezzo a te un popolo umile e povero, che confiderà nel nome dell’Eterno. 13 Il residuo d’Israele non commetterà iniquità e non dirà più menzogne, né si troverà nella loro bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno il loro gregge, si coricheranno e nessuno li spaventerà». 14 Manda grida di gioia, o figlia di Sion, manda grida d’allegrezza, o Israele! Rallegrati ed esulta di tutto cuore, o figlia di Gerusalemme! 15 L’Eterno ha revocato i suoi giudizi contro di te, ha cacciato via il tuo nemico. Il Re d’Israele, l’Eterno, è in mezzo a te, non avrai più da temere alcun male. 16 In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, o Sion, le tue mani non si indeboliscano! 17 L’Eterno, il tuo DIO, in mezzo a te è il Potente che salva. Egli esulterà di gioia per te, nel suo amore starà in silenzio, si rallegrerà per te con grida di gioia. 18 Io raccoglierò quelli che sono afflitti per le assemblee solenni, che sono tra di voi, per i quali il peso per lei era divenuto oggetto di disprezzo. 19 Ecco, in quel tempo io agirò contro quelli che ti opprimono; salverò lo zoppo e raccoglierò quelli che sono stati scacciati, e li renderò gloriosi e rinomati in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna. 20 In quel tempo io vi farò ritornare, sì, in quel tempo vi raccoglierò; poiché vi renderò rinomati e gloriosi fra tutti i popoli della terra, quando, sotto i vostri occhi, farò ritornare quelli che sono in cattività», dice l’Eterno.

Pastore Gianni Di Giandomenico

Abacuc

La prima rimostranza di Habacuc
1:1 Profezia che il profeta Habacuc ebbe in visione. 2 Fino a quando, o Eterno, griderò, senza che tu mi dia ascolto? Io grido a te: «Violenza!», ma tu non salvi. 3 Perché mi fai vedere l’iniquità e mi fai guardare la perversità? Davanti a me stanno rapina e violenza, c’è contesa e cresce la discordia. 4 Perciò la legge non ha forza e la giustizia non riesce ad affermarsi, perché l’empio raggira il giusto e la giustizia ne esce pervertita.

La prima risposta dell’Eterno
5 «Guardate fra le nazioni e osservate, siate stupefatti e sbalorditi, perché io compirò ai vostri giorni un’opera, che voi non credereste, anche se ve la raccontassero. 6 Poiché ecco, io susciterò i Caldei, nazione feroce e impetuosa, che percorre la terra nella sua ampiezza per impadronirsi di abitazioni non sue. 7 È terribile, spaventevole; il suo giudizio e la sua dignità procedono da lei stessa. 8 I suoi cavalli sono più veloci dei leopardi, più feroci dei lupi della sera. I suoi destrieri si spargono ovunque, i suoi destrieri vengono da lontano, volano come l’aquila che piomba sulla preda per divorare. 9 Vengono tutti per far violenza, le loro facce sono protese in avanti e ammassano prigionieri come la sabbia. 10 Egli si fa beffe dei re e i principi sono per lui oggetto di scherno; si ride di ogni fortezza, perché accumula un po’ di terra e la prende. 11 Quindi avanza velocemente come il vento, passa oltre e si rende colpevole, attribuendo questa sua forza al suo dio».

La seconda rimostranza di Habacuc
12 Non sei tu da sempre, o Eterno, mio DIO, il mio Santo? Noi non moriremo, o Eterno, perché tu l’hai designato per fare giustizia e l’hai stabilito, o Rocca, per castigare. 13 Tu hai gli occhi troppo puri per vedere il male e non puoi guardare l’iniquità. Perché stai a guardare quelli che agiscono con frode, e taci quando il malvagio divora chi è più giusto di lui? 14 Perché rendi gli uomini come i pesci del mare e come i rettili, che non hanno signore? 15 Egli li prende tutti all’amo, li cattura con la sua rete e li raccoglie con la sua rete da pesca; quindi si rallegra ed esulta. 16 Per questo fa sacrifici alla sua rete e brucia incenso alla sua rete da pesca, perché con essi la sua parte è ingente e il suo cibo abbondante. 17 Continuerà dunque egli a vuotare la sua rete e a massacrare le nazioni senza pietà?

2:1 Io starò al mio posto di guardia, mi porrò sulla torre e starò attento per vedere ciò che egli mi dirà e ciò che dovrò rispondere circa la rimostranza fatta.

La seconda risposta dell’Eterno
2 Quindi l’Eterno mi rispose e disse: «Scrivi la visione e incidila su tavole, perché si possa leggere speditamente. 3 Poiché la visione è per un tempo già fissato, ma alla fine parlerà e non mentirà; se tarda, aspettala, perché certamente verrà e non tarderà». 4 Ecco, la sua anima si è inorgoglita in lui, non è retta, ma il giusto vivrà per la sua fede. 5 Inoltre il vino tradisce l’uomo superbo, e così non sta a casa. Egli infatti allarga la sua avidità come lo Sceol ed è come la morte, perché non è mai soddisfatto, ma raduna presso di sé tutte le nazioni e raccoglie intorno a sé tutti i popoli. 6 Tutti questi non inizieranno forse a usare un proverbio contro di lui e un indovinello di scherno nei suoi confronti? Essi diranno: «Guai a chi accumula ciò che non è suo (ma fino a quando?) e a chi si carica di pegni!». 7 Non si leveranno forse improvvisamente i tuoi creditori e non si desteranno i tuoi tormentatori? E tu diventerai loro preda. 8 Poiché tu hai depredato molte nazioni, tutto il resto dei popoli ti deprederà, a motivo del sangue umano versato e della violenza fatta al paese, alle città e a tutti i suoi abitanti. 9 Guai a chi è avido di guadagno malvagio per la sua casa, per porre il suo nido in alto e sfuggire al potere della sventura. 10 Tu hai programmato la vergogna della tua casa, sterminando molti popoli, e hai peccato contro te stesso. 11 Poiché la pietra griderà dalla parete e la trave risponderà dal tavolato. 12 Guai a chi costruisce una città con il sangue e fonda una città con l’iniquità! 13 Ecco, non viene forse dall’Eterno degli eserciti che i popoli si affatichino per il fuoco e le nazioni si stanchino per nulla? 14 Poiché la terra sarà ripiena della conoscenza della gloria dell’Eterno, come le acque riempiono il mare. 15 Guai a chi dà da bere al suo prossimo, porgendo a lui la propria bottiglia, e lo ubriaca per guardare la sua nudità! 16 Tu sarai saziato di vergogna e non di gloria; bevi anche tu e la tua incirconcisione sia messa a nudo. La coppa della destra dell’Eterno sarà rivolta verso di te e l’ignominia coprirà la tua gloria. 17 Poiché la violenza fatta al Libano ti coprirà, e la distruzione degli animali ti riempirà di terrore, a motivo del sangue umano versato e della violenza fatta al paese, alle città e a tutti i suoi abitanti. 18 A che giova l’immagine scolpita quando il suo artefice l’ha scolpita, o un’immagine fusa che insegna la menzogna, perché l’artefice si confidi nel suo lavoro, fabbricando idoli muti? 19 Guai a chi dice al legno: «Svègliati!», o alla pietra muta: «Lèvati!». Potrebbe essa insegnare qualcosa? Ecco, è ricoperta d’oro e d’argento, ma in essa non c’è alcun soffio di vita20 Ma l’Eterno è nel suo tempio santo; tutta la terra faccia silenzio davanti a lui.

La preghiera di Habacuc
3:1 Preghiera del profeta Habacuc su Scighionoth. 2 «O Eterno, io ho udito il tuo parlare e ho paura; o Eterno, fa’ rivivere la tua opera nel corso degli anni, nel corso degli anni falla conoscere. Nell’ira ricordati della compassione. 3 Dio veniva da Teman, il Santo dal monte Paran. La sua gloria copriva i cieli e la terra era piena della sua lode. 4 Il suo splendore era come la luce, raggi si sprigionavano dalla sua mano e là era nascosta la sua potenza. 5 Davanti a lui camminava la peste e pestilenza ardente seguiva i suoi passi. 6 Egli si fermava e misurava la terra, guardava e faceva tremare le nazioni; i monti eterni si disperdevano, i colli antichi si abbassavano; le sue vie sono eterne. 7 Io vedevo nell’afflizione le tende di Kushan, i padiglioni del paese di Madian tremavano. 8 O Eterno, ardeva forse la tua ira contro i fiumi? O era la tua ira contro i fiumi o il tuo furore contro il mare, quando cavalcavi sui tuoi cavalli, sui tuoi carri di vittoria? 9 Tu hai messo interamente a nudo il tuo arco, secondo i giuramenti fatti sulle tue frecce. Tu hai diviso la terra con i fiumi. 10 I monti ti videro e tremarono; l’uragano d’acqua è passato, l’abisso ha fatto udire la sua voce, e ha levato in alto le mani. 11 Il sole e la luna sono rimasti nella loro dimora; alla luce delle tue frecce si sono mossi veloci, al lampeggiare della tua lancia sfolgorante. 12 Tu hai percorso la terra indignato, hai calpestato le nazioni adirato. 13 Sei uscito per salvare il tuo popolo, per salvare il tuo unto; tu hai colpito la testa della casa dell’empio, mettendola a nudo dalle fondamenta al collo. 14 Tu hai trafitto con i loro propri dardi la testa dei suoi villaggi; essi erano venuti come un uragano per disperderli, mandando grida di gioia, come se divorassero il misero in segreto. 15 Con i tuoi cavalli hai camminato attraverso il mare, attraverso un mucchio di molte acque. 16 Ho udito e le mie viscere fremettero, a quella voce le mie labbra tremarono; un tarlo entrò nelle mie ossa, e fui preso da gran paura dentro di me. Tuttavia rimarrò tranquillo nel giorno dell’avversità, che verrà contro il popolo che lo invade. 17 Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno più cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle, 18 esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel DIO della mia salvezza. 19 L’Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture».

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Pastore Gianni Di Giandomenico

Giona

La disubbidienza di Giona e la conseguente grande tempesta
1:1 E la parola dell’Eterno fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, dicendo: 2 «Lèvati, va’ a Ninive, la grande città e predica contro di lei, perché la loro malvagità è salita davanti a me». 3 Ma Giona si levò per fuggire a Tarshish, lontano dalla presenza dell’Eterno. Così scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarshish. Pagò il prezzo stabilito e s’imbarcò per andare con loro a Tarshish, lontano dalla presenza dell’Eterno. 4 Ma l’Eterno scatenò un forte vento sul mare e si levò una grande tempesta sul mare, sicché la nave minacciava di sfasciarsi. 5 I marinai, spaventati, gridarono ciascuno al proprio dio e gettarono in mare il carico che era sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona era sceso nelle parti più recondite della nave, si era coricato e dormiva profondamente. 6 Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai così profondamente addormentato? Alzati, invoca il tuo DIO! Forse DIO si darà pensiero di noi e non periremo». 7 Poi si dissero l’un l’altro: «Venite, gettiamo le sorti per sapere a causa di chi ci è venuta addosso questa sciagura». Così gettarono le sorti e la sorte cadde su Giona. 8 Allora gli chiesero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci è venuta addosso questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». 9 Egli rispose loro: «Io sono un Ebreo e temo l’Eterno, il DIO del cielo, che ha fatto il mare e la terra ferma». 10 Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli dissero: «Perché hai fatto questo?». Essi infatti si erano resi conto che egli fuggiva lontano dalla presenza dell’Eterno, perché lo aveva loro detto.

Giona, gettato in mare
11 Essi gli dissero: «Cosa dobbiamo farti perché il mare si calmi per noi?». Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. 12 Egli rispose loro: «Prendetemi e gettatemi in mare e il mare si calmerà per voi, perché io so che questa grande tempesta vi è venuta addosso per causa mia». 13 Tuttavia quegli uomini remavano con forza per riportare la nave a terra, ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso contro di loro. 14 Perciò gridarono all’Eterno e dissero: «Deh, o Eterno, non lasciare che periamo per la vita di questo uomo e non renderci colpevoli di sangue innocente, perché tu, o Eterno, hai fatto come hai voluto». 15 Quindi presero Giona e lo gettarono in mare, e la furia del mare si calmò. 16 Quegli uomini allora, presi da un gran timore dell’Eterno, offrirono un sacrificio all’Eterno e fecero voti.

La preghiera di Giona dal ventre del pesce e sua liberazione
2:1 Ora l’Eterno aveva preparato un grosso pesce perché inghiottisse Giona; e Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2 Allora Giona pregò l’Eterno, il suo DIO, dal ventre del pesce e disse: 3 «Nella mia sventura ho gridato all’Eterno ed egli mi ha risposto; dal grembo dello Sceol ho gridato e tu hai udito la mia voce. 4 Mi hai gettato in un luogo profondo, nel cuore dei mari, la corrente mi ha circondato e tutti i tuoi flutti e le tue onde mi sono passati sopra. 5 Allora ho detto: Sono stato scacciato dalla tua presenza. Eppure guarderò ancora verso il tuo santo tempio. 6 Le acque mi hanno circondato fino all’anima, l’abisso mi ha avvolto, le alghe si sono avvolte intorno al mio capo. 7 Sono disceso fino alle fondamenta dei monti, la terra chiuse le sue sbarre dietro a me per sempre, ma tu hai fatto risalire la mia vita dalla fossa, o Eterno, mio DIO. 8 Quando la mia anima veniva meno dentro di me, mi sono ricordato dell’Eterno, e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo santo tempio. 9 Quelli che riguardano alle vanità bugiarde abbandonano la fonte stessa della loro grazia. 10 Ma io con voci di lode ti offrirò sacrifici e adempirò i voti che ho fatto. La salvezza appartiene all’Eterno». 11 Allora l’Eterno parlò al pesce e il pesce vomitò Giona sull’asciutto.

Predicazione di Giona a Ninive e pentimento dei Niniviti
3:1 La parola dell’Eterno fu rivolta a Giona per la seconda volta, dicendo: 2 «Lèvati, va’ a Ninive, la grande città, e proclama ad essa il messaggio che ti comando». 3 Così Giona si levò e andò a Ninive, secondo la parola dell’Eterno. Or Ninive, era una città molto grande davanti a Dio, di tre giornate di cammino. 4 Giona cominciò a inoltrarsi nella città per il cammino di una giornata e predicando diceva: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta». 5 Allora i Niniviti credettero a DIO, proclamarono un digiuno e si vestirono di sacco, dal più grande al più piccolo di loro. 6 Quando la notizia giunse al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. 7 Per decreto del re e dei suoi grandi, fece quindi proclamare e divulgare in Ninive un ordine che diceva: «Uomini e bestie, armenti e greggi non assaggino nulla, non mangino cibo e non bevano acqua; 8 ma uomini e bestie si coprano di sacco e gridino a DIO con forza; ognuno si converta dalla sua via malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. 9 Chi sa che DIO non si volga, non si penta e metta da parte la sua ira ardente, e così noi non periamo». 10 Quando DIO vide ciò che facevano, e cioè che si convertivano dalla loro via malvagia, DIO si pentì del male che aveva detto di far loro e non lo fece.

Dispiacere di Giona e rimprovero da parte di Dio
4:1 Ma questo dispiacque molto a Giona, che si adirò. 2 Così egli pregò l’Eterno, dicendo: «Deh, o Eterno, non era forse questo che dicevo quand’ero ancora nel mio paese? Per questo sono fuggito in precedenza a Tarshish, perché sapevo che sei un Dio misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di gran benignità, e che ti penti del male minacciato3 Or dunque, o Eterno, ti prego, toglimi la vita, perché per me è meglio morire che vivere». 4 Ma l’Eterno gli disse: «Ti pare giusto adirarti così?». 5 Allora Giona uscì dalla città e si mise a sedere a est della città; là si fece una capanna e vi sedette sotto, all’ombra, per poter vedere ciò che sarebbe successo alla città. 6 Allora l’Eterno Dio preparò una pianta che crebbe al di sopra di Giona, per fare ombra al suo capo e liberarlo del suo male; e Giona provò una grandissima gioia per quella pianta. 7 Allo spuntar dell’alba del giorno seguente DIO preparò un verme che colpì la pianta, e questa si seccò. 8 Quando si levò il sole DIO procurò un afoso vento orientale, e il sole picchiò sul capo di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Per me è meglio morire che vivere». 9 DIO disse a Giona: «Ti pare giusto adirarti così per la pianta?». Egli rispose: «Sì, è giusto per me adirarmi fino alla morte». 10 Ma l’Eterno disse: «Tu hai avuto compassione per la pianta per cui non hai faticato né hai fatto crescere, e che in una notte è cresciuta e in una notte è perita. 11 E non dovrei io aver compassione di Ninive, la grande città, nella quale ci sono centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e una grande quantità di bestiame?».

 

Pastore Gianni Di Giandomenico

Nahum

Spaventevole giudizio su Ninive e liberazione di Giuda
1:1 Profezia su Ninive. Il libro della visione di Nahum di Elkosh. 2 L’Eterno è un Dio geloso e vendicatore; l’Eterno è vendicatore e pieno di furore. L’Eterno si vendica dei suoi avversari e conserva l’ira per i suoi nemici. 3 L’Eterno è lento all’ira e grande in potenza, ma non lascia affatto impunito il malvagio. L’Eterno persegue il suo cammino nel turbine e nella tempesta e le nuvole sono la polvere dei suoi piedi. 4 Egli sgrida il mare e lo prosciuga, e fa seccare tutti i fiumi. Bashan e Karmel inaridiscono e il fiore del Libano avvizzisce. 5 I monti tremano davanti a lui, i colli si fondono; alla sua presenza la terra si solleva, sì, il mondo e tutti i suoi abitanti. 6 Chi può resistere davanti alla sua indignazione e chi può sopportare l’ardore della sua ira? Il suo furore è riversato come fuoco e le rocce sono da lui frantumate. 7 L’Eterno è buono, una fortezza nel giorno dell’avversità; egli conosce quelli che si rifugiano in lui. 8 Ma con una straripante inondazione egli compirà una totale distruzione del suo luogo, e i suoi nemici saranno inseguiti dalle tenebre. 9 Che cosa progettate contro l’Eterno? Egli compirà una totale distruzione; l’avversità non avverrà due volte. 10 Perché fossero pure intrecciati come rovi e fradici per il vino ingerito, essi saranno consumati come stoppia totalmente secca. 11 Da te è uscito chi ha tramato il male contro l’Eterno, chi ha concepito malvagità. 12 Così dice l’Eterno: «Anche se sono pieni di forza e numerosi, saranno falciati e scompariranno. Anche se ti ho afflitta, non ti affliggerò più. 13 Ora spezzerò il suo giogo di dosso a te e strapperò via i tuoi legami». 14 Ma riguardo a te l’Eterno ha dato questo comando: «Il tuo nome non sarà più perpetuato. Dal tempio dei tuoi dèi farò scomparire le immagini scolpite e le immagini fuse. Ti preparerò la tomba, perché sei spregevole».

Ninive cadrà miseramente
15 Ecco sui monti i piedi di chi annuncia buone novelle e che proclama la pace! Celebra le tue feste solenni, o Giuda, adempi i tuoi voti, perché il malvagio non passerà più in mezzo a te; egli sarà interamente sterminato.

2:1 È salito contro di te un devastatore. Custodisci bene la fortezza, sorveglia la strada, fortifica i tuoi lombi, raccogli tutta la tua forza. 2 Poiché l’Eterno ristabilirà la gloria di Giacobbe e la gloria d’Israele, perché i predoni li hanno depredati e hanno distrutto i loro tralci. 3 Lo scudo dei suoi prodi è tinto di rosso, i suoi uomini valorosi sono vestiti di scarlatto; nel giorno che egli prepara il ferro dei carri scintillerà come fuoco e si brandiranno le lance di cipresso. 4 I carri si slanceranno furiosamente per le strade, si scorrazzeranno per le piazze; avranno l’aspetto di fiaccole, guizzeranno come folgori. 5 Egli si ricorderà dei suoi uomini forti, ma essi inciamperanno nella loro marcia, si precipiteranno verso le mura e la difesa sarà preparata. 6 Le porte dei fiumi saranno aperte e il palazzo crollerà. 7 Colei che stava ferma sarà spogliata e portata via; le sue serve gemeranno come con voce di colombe, percuotendosi il petto. 8 Anche se Ninive dei tempi passati era come un serbatoio d’acqua, ora fuggono. «Fermatevi, fermatevi!», gridano, ma nessuno si volta. 9 Depredate l’argento, depredate l’oro! Ci sono tesori senza fine, ricchezze di ogni oggetto prezioso. 10 Essa è desolata, vuota e devastata; il cuore viene meno, le ginocchia vacillano, c’è gran dolore in tutti i lombi e tutti i loro volti impallidiscono. 11 Dov’è il covo dei leoni, il luogo dove si nutrivano i leoncelli, dove si aggiravano il leone, la leonessa e i leoncini, senza che alcuno li spaventasse? 12 Il leone sbranava per i suoi piccoli, strangolava per le sue leonesse e riempiva le sue tane di preda e i suoi covi di rapina. 13 «Ecco, io sono contro di te», dice l’Eterno degli eserciti, «io brucerò e ridurrò in fumo i tuoi carri e la spada divorerà i tuoi leoncelli; farò scomparire la tua rapina dalla terra e non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri».

I crimini di Ninive e la conseguente sua punizione
3:1 Guai alla città sanguinaria, che è tutta piena di frode e di violenza e che non cessa di far preda! 2 Schioccar di frusta, strepito assordante di ruote, di cavalli al galoppo e di carri sobbalzanti, 3 cavalieri alla carica, spade fiammeggianti, lance sfolgoranti, una moltitudine di uccisi, un gran numero di morti, cadaveri senza fine, si inciampa nei cadaveri. 4 Tutto questo a motivo delle molte prostituzioni della seducente prostituta, maestra nelle arti magiche che vendeva le nazioni con le sue prostituzioni e i popoli con le sue arti magiche. 5 «Ecco, io sono contro di te», dice l’Eterno degli eserciti, «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità e ai regni la tua vergogna. 6 Ti getterò addosso lordure, ti renderò spregevole e ti esporrò alla berlina. 7 Avverrà che tutti quelli che ti vedranno fuggiranno da te e diranno: “Ninive è devastata! Chi la compiangerà?”. Dove ti cercherò dei consolatori?». 8 Sei tu più bella di No-Amon, che si trova tra i canali del Nilo, circondata dalle acque, che aveva il mare per baluardo e il mare per mura? 9 L’Etiopia e l’Egitto erano la sua forza e non aveva confini; Put e i Libici erano i suoi alleati. 10 Eppure anch’essa è stata deportata, è andata in cattività; anche i suoi bambini sono stati sfracellati all’imbocco di ogni strada; hanno gettato le sorti sui suoi nobili e tutti i suoi grandi sono stati legati con catene. 11 Tu pure sarai ubriaca e ti nasconderai; tu pure cercherai un luogo fortificato davanti al nemico. 12 Tutte le tue fortezze saranno come piante di fico con fichi primaticci; se sono scossi, cadono in bocca di chi li mangia. 13 Ecco, le tue truppe in mezzo a te sono come donne; le porte del tuo paese sono spalancate davanti ai tuoi nemici, il fuoco ha divorato le sbarre delle tue porte14 Attingi per te l’acqua necessaria per l’assedio, rinforza le tue fortificazioni, entra nell’argilla, pesta la malta, ripara la fornace per mattoni. 15 Là il fuoco ti divorerà, la spada ti distruggerà; ti divorerà come una larva di cavalletta; moltiplicati come le larve di cavallette, moltiplicati come le cavallette. 16 Hai moltiplicato i tuoi mercati più delle stelle del cielo; le larve di cavallette spogliano ogni cosa e volano via. 17 I tuoi principi sono come le cavallette, i tuoi ufficiali come sciami di locuste, che si fermano tra le siepi in giorno di freddo; ma quando sorge il sole volano via, e non si sa in quale posto siano andate18 O re d’Assiria, i tuoi pastori dormono, i tuoi nobili riposano; il tuo popolo è disperso sui monti e nessuno li raduna. 19 Non c’è rimedio per la tua ferita, la tua piaga è mortale; tutti quelli che udranno parlare di te, batteranno le mani sulla tua sorte. Su chi infatti non è passata continuamente la tua malvagità?

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Pastore Gianni Di Giandomenico
Michea

Il giudizio contro Samaria e contro Giuda
1:1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Michea, il Morashtita ai giorni di Jotham, di Achaz e di Ezechia, re di Giuda, e che egli ebbe in visione intorno a Samaria e a Gerusalemme. 2 Ascoltate, o popoli tutti! Presta attenzione, o terra, con tutto ciò che contieni! Il Signore, l’Eterno, sia testimone contro di voi, il Signore, dal suo tempio santo. 3 Poiché, ecco, l’Eterno esce dalla sua dimora, scende e cammina sulle alture della terra; 4 i monti si sciolgono sotto di lui, e le valli si squarciano come cera davanti al fuoco, come acque versate su un pendìo. 5 Tutto questo per la trasgressione di Giacobbe e per i peccati della casa d’Israele. Qual è la trasgressione di Giacobbe? Non è forse Samaria? Quali sono gli alti luoghi di Giuda? Non sono forse Gerusalemme? 6 Perciò ridurrò Samaria a un mucchio di rovine nella campagna, a un luogo da piantarvi la vigna. Farò rotolare le sue pietre nella valle e metterò a nudo le sue fondamenta. 7 Tutte le sue immagini scolpite saranno frantumate, tutti i suoi guadagni di prostituzione saranno arsi col fuoco e tutti i suoi idoli io li ridurrò a una desolazione, perché messi insieme con i guadagni di prostituzione, ed essi torneranno in guadagni di prostituzione. 8 Per questo io emetterò lamenti e gemerò, me ne andrò svestito e nudo; manderò lamenti come lo sciacallo, grida lugubri come lo struzzo. 9 Le sue ferite infatti sono incurabili, perché sono giunte fino a Giuda, sono arrivate fino alla porta del mio popolo, a Gerusalemme stessa10 Non annunziatelo in Gath, non piangete affatto a Beth-le-Afrah, rotolatevi nella polvere. 11 Passa oltre in vergognosa nudità, o abitatrice di Shafir; l’abitatrice di Tsaanan non esce più; il cordoglio di Beth-Haetsel vi porterà via il luogo su cui sta. 12 L’abitatrice di Maroth si addolora giustamente, perché una sciagura è scesa da parte dell’Eterno fino alla porta di Gerusalemme. 13 Attacca i destrieri al carro, o abitatrice di Lakish! Essa è stata il principio del peccato per la figlia di Sion, perché in te sono state trovate le trasgressioni d’Israele. 14 Perciò tu darai un regalo di addio a Moresceth-Gath; le case di Akzib saranno una cosa ingannevole per i re d’Israele. 15 Ti condurrò un nuovo erede, o abitatrice di Mareshah; la gloria d’Israele giungerà fino ad Adullam. 16 Tagliati i capelli e raditi il capo a motivo dei figli delle tue delizie. Allarga la tua calvizie come l’avvoltoio, perché andranno in cattività lontano da te.

La causa del giudizio
2:1 Guai a quelli che meditano l’iniquità e progettano il male sui loro letti; alla luce del mattino lo compiono, perché è in potere delle loro mani. 2 Desiderano grandemente campi e li prendono con la violenza, case e se le prendono; così opprimono con frode l’uomo e la sua casa, l’individuo e la sua proprietà. 3 Perciò così dice l’Eterno: «Ecco, io tramo contro questa stirpe una sventura, da cui non potrete sottrarre il vostro collo, né camminerete a testa alta, perché sarà tempo di sventura. 4 In quel giorno comporranno un proverbio su di voi, e innalzeranno un accorato lamento, e diranno: “Siamo interamente distrutti”. Egli ha cambiato l’eredità del mio popolo. Ah, come me l’ha portata via! I nostri campi li ha distribuiti agli infedeli». 5 Perciò non ci sarà più nessuno che tiri la corda per te, per tirare a sorte nell’assemblea dell’Eterno. 6 «Non profetizzate», dicono ai loro profeti. Così essi non profetizzeranno circa queste cose, ma non allontaneranno la loro ignominia. 7 È detto, o casa di Giacobbe: «È lo Spirito dell’Eterno limitato, o sono queste le sue opere? Non rendono forse le mie parole raggiante chi cammina rettamente? 8 Ma ultimamente il mio popolo è insorto come un nemico; voi portate via il mantello e la veste ai passanti che si credono al sicuro, a quelli che tornano dalla guerra. 9 Voi scacciate le donne del mio popolo dalle loro deliziose case, e rapite per sempre la mia gloria ai loro bambini. 10 Levatevi e andatevene, perché questo non è luogo di riposo; poiché è contaminato, vi distruggerà con una distruzione orrenda. 11 Anche se un uomo camminasse in uno spirito di falsità e spacciasse menzogne, dicendo: “Io predirò per te vino e bevanda inebriante”, egli sarebbe un profeta per questo popolo».

Futura restaurazione d’Israele
12 «Ti radunerò certamente tutto quanto, o Giacobbe, radunerò certamente il residuo d’Israele; li metterò assieme come pecore in un ovile, come un gregge in mezzo al suo pascolo; faranno un grande rumore per la moltitudine di uomini. 13 Chi aprirà la breccia salirà davanti a loro; essi penetreranno, passeranno per la porta e per essa usciranno; il loro re camminerà davanti a loro e l’Eterno sarà alla loro testa».

Riprensione e giudizio contro i capi e i falsi profeti
3:1 Io dissi: «Deh, ascoltate, o capi di Giacobbe, e voi governanti della casa d’Israele: Non spetta forse a voi conoscere l’equità? 2 Voi che odiate il bene e amate il male, che strappate loro la pelle di dosso e la carne dalle loro ossa. 3 Essi divorano la carne del mio popolo, gli strappano la pelle di dosso, gli rompono le ossa e lo tagliano a pezzi come se dovesse andare in pentola, come carne da mettere nella caldaia. 4 Allora grideranno all’Eterno, ma egli non risponderà loro; in quel tempo egli nasconderà loro la sua faccia, perché sono stati malvagi nelle loro azioni. 5 Così dice l’Eterno riguardo ai profeti che fanno sviare il mio popolo, che gridano: “Pace”, se hanno qualcosa da mordere fra i denti, ma dichiarano la guerra a chi non mette loro niente in bocca. 6 Perciò avrete notte senza visione, e avrete tenebre senza divinazione; il sole tramonterà su questi profeti e il giorno si oscurerà su di loro. 7 I veggenti saranno ricoperti di vergogna e gli indovini arrossiranno; si copriranno tutti quanti la barba, perché non ci sarà alcuna risposta da DIO». 8 Io invece sono ripieno di forza dello Spirito dell’Eterno, di giustizia e potenza, per far conoscere a Giacobbe la sua trasgressione e a Israele il suo peccato. 9 Deh, ascoltate questo, o capi della casa di Giacobbe e governanti della casa d’Israele, che abborrite la giustizia e pervertite tutto ciò che è retto, 10 che edificate Sion con il sangue e Gerusalemme con l’iniquità. 11 I suoi capi giudicano per un dono, i suoi sacerdoti insegnano per un salario, i suoi profeti compiono divinazioni per denaro; tuttavia si appoggiano all’Eterno e dicono: «Non è forse l’Eterno in mezzo a noi? Non ci verrà addosso alcuna sventura». 12 Perciò, per causa vostra, Sion sarà arata come un campo, Gerusalemme diventerà un mucchio di rovine e il monte del tempio un’altura boscosa.

Il monte dell’Eterno
4:1 Ma negli ultimi tempi avverrà che il monte della casa dell’Eterno sarà stabilito sulla sommità dei monti e sarà innalzato al di sopra dei colli, e ad esso affluiranno i popoli. 2 Verranno molte nazioni e diranno: «Venite, saliamo al monte dell’Eterno e alla casa del DIO di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. 3 Egli sarà giudice fra molti popoli e farà da arbitro fra nazioni potenti e lontane. Con le loro spade forgeranno vomeri, e con le loro lance falci; una nazione non leverà più la spada contro l’altra e non saranno più addestrate per la guerra. 4 Siederanno ciascuno sotto la propria vite e sotto il proprio fico, e più nessuno li spaventerà, perché la bocca dell’Eterno degli eserciti ha parlato. 5 Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio, noi cammineremo nel nome dell’Eterno, il nostro DIO, per sempre.

Il piano dell’Eterno
6 «In quel giorno», dice l’Eterno, «io raccoglierò gli zoppi, radunerò gli scacciati e quelli che avevo afflitto. 7 Degli zoppi io farò un residuo e degli scacciati una nazione potente. Così l’Eterno regnerà su di loro sul monte Sion, da allora e per sempre. 8 E tu, torre del gregge, roccaforte della figlia di Sion, a te verrà, proprio a te verrà l’antico dominio, il regno della figlia di Gerusalemme». 9 Ora, perché gridi così forte? Non c’è alcun re dentro di te? È forse perito il tuo consigliere, che ti hanno colto le doglie come di donna che sta per partorire? 10 Contorciti e da’ alla luce, o figlia di Sion, come donna che sta per partorire, perché ora uscirai dalla città, dimorerai per la campagna e andrai fino a Babilonia. Là tu sarai liberata, là l’Eterno ti riscatterà dalla mano dei tuoi nemici. 11 Ora si sono radunate contro di te molte nazioni che dicono: «Sia profanata e i nostri occhi riguardino con piacere sopra Sion». 12 Ma esse non conoscono i pensieri dell’Eterno, non intendono il suo disegno, perché egli le radunerà come covoni sull’aia. 13 Alzati e trebbia, o figlia di Sion, perché renderò il tuo corno di ferro e le tue unghie di bronzo; tu stritolerai molti popoli e io destinerò i loro guadagni all’Eterno e le loro ricchezze al Signore di tutta la terra.

5:1 Ora, radunati insieme, o figlia di schiere. Ci hanno cinto d’assedio; con la verga percuotono sulla guancia il giudice d’Israele.

Promessa della nascita del Re-Messia in Betlemme, e sua opera
2 «Ma tu, o Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per me colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dai tempi antichi, dai giorni eterni». 3 Perciò egli li abbandonerà fino al tempo in cui colei che deve partorire, partorirà; allora il resto dei suoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele. 4 Egli rimarrà a pascere il suo gregge nella forza dell’Eterno, nella maestà del nome dell’Eterno, il suo DIO. Ed essi dimoreranno al sicuro, perché allora egli sarà grande fino alle estremità della terra. 5 Ed egli stesso sarà la pace. Quando l’Assiro verrà nel nostro paese e metterà il piede nei nostri palazzi, noi faremo sorgere contro di lui sette pastori e otto principi fra gli uomini comuni6 Essi devasteranno il paese dell’Assiria con la spada e la terra di Nimrod alle sue porte; così egli ci libererà dall’Assiro se verrà nel nostro paese e metterà piede nei nostri confini. 7 Il resto di Giacobbe, in mezzo a molti popoli, sarà come una rugiada mandata dall’Eterno, come una fitta pioggia sull’erba, che non aspetta l’uomo e non spera nulla dai figli degli uomini. 8 Il resto di Giacobbe sarà fra le nazioni, in mezzo a molti popoli, come un leone tra le bestie della foresta, come un leoncello fra greggi di pecore, il quale, se passa in mezzo, calpesta e sbrana, senza che alcuno possa liberare. 9 La tua mano si alzerà contro i tuoi avversari e tutti i tuoi nemici saranno sterminati. 10 «In quel giorno avverrà», dice l’Eterno, «che io farò scomparire i tuoi cavalli di mezzo a te e distruggerò i tuoi carri; 11 farò scomparire le città del tuo paese e abbatterò tutte le tue fortezze; 12 farò scomparire dalla tua mano le arti magiche e tu non avrai più indovini; 13 farò scomparire di mezzo a te le tue immagini scolpite e le tue colonne sacre, e tu non ti prostrerai più davanti all’opera delle tue mani. 14 Estirperò di mezzo a te i tuoi Ascerah e distruggerò le tue città. 15 Farò vendetta con ira e con furore delle nazioni che non hanno voluto ascoltare».

L’accusa dell’Eterno nei confronti d’Israele
6:1 Deh, ascoltate ciò che dice l’Eterno: «Lèvati, difendi la tua causa davanti ai monti e i colli odano la tua voce». 2 Ascoltate, o monti, la contesa dell’Eterno, e voi saldi fondamenti della terra, perché l’Eterno ha una contesa con il suo popolo e vuol discutere con Israele. 3 «Popolo mio, che cosa ti ho fatto e in che cosa ti ho stancato? Testimonia contro di me. 4 Poiché io ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, ti ho redento dalla casa di schiavitù e ho mandato davanti a te Mosè, Aaronne e Miriam. 5 O popolo mio, ricorda dunque ciò che Balak, re di Moab, macchinava e che cosa gli rispose Balaam, figlio di Beor, da Scittim a Ghilgal, affinché tu riconosca la giustizia dell’Eterno». 6 Con che cosa verrò davanti all’Eterno e mi inchinerò davanti al DIO eccelso? Verrò davanti a lui con olocausti, con vitelli di un anno? 7 Gradirà l’Eterno migliaia di montoni o miriadi di rivi d’olio? Darò il mio primogenito per la mia trasgressione, il frutto delle mie viscere per il peccato della mia anima? 8 O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; e che altro richiede da te l’Eterno, se non praticare la giustizia, amare la clemenza e camminare umilmente col tuo DIO?

La colpa e la punizione d’Israele
9 La voce dell’Eterno grida alla città, e chi ha sapienza riconoscerà il tuo nome: «Fate attenzione alla verga e a colui che l’ha designata. 10 Vi sono ancora nella casa dell’empio tesori di iniquità e l’efa scarsa che è una cosa abominevole? 11 Posso dichiarare puro l’uomo con bilance non giuste e col sacchetto di pesi falsi? 12 I suoi ricchi infatti sono pieni di violenza, i suoi abitanti proferiscono menzogne e la loro lingua non è che frode nella loro bocca. 13 Perciò anch’io ti renderò sofferente, colpendoti e rendendoti desolata a motivo dei tuoi peccati. 14 Tu mangerai, ma non ti sazierai e la fame rimarrà dentro di te; porterai via, ma non salverai niente, e quel che avrai salvato, lo consegnerò alla spada. 15 Tu seminerai, ma non mieterai; pigerai le olive, ma non ti ungerai d’olio; farai il mosto, ma non berrai il vino. 16 Si osservano gli statuti di Omri e tutte le pratiche della casa di Achab, e voi camminate seguendo i loro consigli, perché io vi renda una desolazione, e i tuoi abitanti un oggetto di derisione. Così voi porterete il vituperio del mio popolo!».

Estrema corruzione e malvagità
7:1 Guai a me! Poiché sono come quelli che raccolgono frutti estivi, come quelli che racimolano l’uva dell’annata: non c’è alcun grappolo da mangiare, la mia anima desidera un fico primaticcio. 2 L’uomo pio è scomparso dalla terra, fra gli uomini non c’è più gente retta; tutti stanno in agguato per versare sangue, ognuno dà la caccia al proprio fratello con la rete. 3 Entrambe le loro mani sono protese a fare il male con bravura; il principe pretende, il giudice cerca ricompense, il grande manifesta la sua cupidigia; così pervertono insieme la giustizia4 Il migliore di loro è come un roveto, il più retto è peggiore di una siepe di spine. Il giorno della tua punizione viene; ora sarà la loro confusione. 5 Non fidatevi del compagno, non riponete fiducia nell’intimo amico; custodisci le porte della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo seno. 6 Poiché il figlio disonora il padre, la figlia insorge contro la madre, la nuora contro la suocera, i nemici di ognuno sono quelli di casa sua.

Dio ristabilità Israele e opererà ancora prodigi davanti alle nazioni
7 Ma io guarderò all’Eterno, spererò nel DIO della mia salvezza; il mio DIO mi ascolterà. 8 Non rallegrarti di me, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò; se siedo nelle tenebre, l’Eterno sarà la mia luce. 9 Io sopporterò l’indignazione dell’Eterno, perché ho peccato contro di lui, finché egli difenderà la mia causa e farà giustizia per me; egli mi farà uscire alla luce e io contemplerò la sua giustizia. 10 Allora la mia nemica lo vedrà e sarà coperta di vergogna, lei che mi diceva: «Dov’è l’Eterno, il tuo DIO?». I miei occhi la guarderanno con piacere, mentre sarà calpestata come il fango delle strade. 11 Quando si ricostruiranno le tue mura, in quel giorno il tuo confine sarà grandemente esteso. 12 In quel giorno verranno a te, dall’Assiria e dalle tue città fortificate, dalla città fortificata fino al Fiume, da mare a mare e da monte a monte. 13 Ma il paese sarà ridotto in desolazione a causa dei tuoi abitanti, a motivo del frutto delle loro azioni. 14 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta in mezzo al Karmel. Pascolino in Bashan e in Galaad, come nei tempi antichi. 15 «Come ai giorni in cui uscisti dal paese d’Egitto, io farò loro vedere cose meravigliose». 16 Le nazioni vedranno e si vergogneranno di tutta la loro potenza; si metteranno la mano sulla bocca, le loro orecchie rimarranno sorde. 17 Leccheranno la polvere come il serpente, come i rettili della terra, usciranno tremanti dai loro nascondigli; avranno paura dell’Eterno, il nostro DIO, e avranno timore di te. 18 Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia. 19 Egli avrà nuovamente compassione di noi, calpesterà le nostre iniquità. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. 20 Tu mostrerai la tua fedeltà a Giacobbe e la tua misericordia ad Abrahamo, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi.

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